| La famiglia Tripani è un
casato nobile come dimostra lo stemma gentilizio qui riportato.

Stemma gentilizio della famiglia Tripani

Avv. Emilio Tripani
Emilio Tripani, è nato a Colobraro dal dott. Domenico
Tripani e da Agnese Picolla il 23 ottobre 1905, ed è deceduto a Matera
il 19 febbraio 1985.
È discendente da una nobile famiglia, radicata a Colobraro dal 1400,
ed ha avuto fra i suoi avi: Scrittori, Notai, Medici, Giuristi, Magistrati,
Sacerdoti e Patrioti, i quali nelle rispettive ruoli e professioni hanno
dato lustro al proprio Paese.
Ha studiato presso la prestigiosa Università di Siena ove si è laureato
in Giurisprudenza ed ha svolto la professione di Avvocato per
oltre quarant'anni.
È stato insignito il 28.10.1936 della Onorificenza di Cavaliere della
Corona d'Italia da Sua Maestà Re ed Imperatore Vittorio Emanuele
III.
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Le Medaglie di Cavaliere
È stato nominato con Decreto Reale del 21.06.1934
Magistrato Onorario ed ha svolto le funzioni presso il Mandamento di
Rotondella.
È stato Podestà del Comune di Colobraro negli anni 1936-38 e, le opere
realizzate, va segnalato l'imponente Edifico Scolastico, da lui inaugurato
il 4.11.1936 alla presenza di S.E. il Prefetto di Matera.

Edificio Scolastico di Colobraro 1936
Ha ricoperto, altresì, nell'Amministrazione
Civile e Finanziaria dello Stato, varie cariche fra le quali quella
di Componente della Giunta Provinciale Amministrativa presso la Prefettura
di Matera e quella di Presidente della Commissione Distrettuale
delle Imposte e del Registro.
È stato nominato, con Decreto del Ministro del Tesoro, Commissario Governativo
della Cassa Rurale della Icona di Tursi ed è stato, per molti anni,
Componente della Commissione del Credito Agrario presso la Cassa di
Risparmio di Calabria e Lucania.
Vero gentiluomo, alla nobiltà dei natali ha unito una grande nobiltà
d'animo e di comportamento: nell'esercizio delle molteplici attività
ha sempre portato un notevole contributo di intelligenza, rettitudine,
equilibrio, onestà e bontà infinite.
Si è distinto per umiltà, mitezza,cordialità, solidarietà e attaccamento
al suo paese, che gli hanno comportato sempre sincera stima e grande
affetto da parte di tutti.
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