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Nel 1945, dopo la pubblicazione del
libro "Cristo si è fermato ad Eboli", del medico e scrittore Carlo Levi,
che fece conoscere all'Italia lo stato pietoso in cui viveva buona parte
degli abitanti del Mezzogiorno, si formò a Roma un comitato di studiosi,
statisti e professori universitari, per cercare di risolvere il
problema dell'analfabetismo nell'Italia meridionale.
Nacque così l'UNLA: Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo.
Presidente di questo comitato fu eletto Francesco Saverio Nitti, ex
Presidente del Consiglio, nativo di Melfi in Lucania.
Tra i collaboratori dell'UNLA ricordiamo il Prof. Vincenzo Arangio Ruiz,
Presidente dell'Ac-cademia dei Lincei, Corrado Alvaro, giornalista e
scrittore, il Prof. Manlio Rossi Doria, la Dott.ssa Filomena Bovet Nitti,
il Prof.Luca Lombardo Radice, il Prof. Pierre Bovet, l'on. Ferruccio
Parri ex Presidente del Consiglio, la Prof.ssa Anna Lorenzetto, Prof.
Daniele Bovet premio Nobel 1957 per la medicina e la filosofia e tanti
altri personaggi della Cultura italiana e straniera.
Nel 1949 l'UNLA, in collaborazione col Ministero della P.I. e con l'aiuto
Svizzero all'Europa, organizzò a Matera un corso per dirigenti di Cultura
Popolare.
A tale corso partecipò l'Ins. Francesco Ferrauto il quale, conseguito
il diploma, sotto gli auspici del Sindaco del tempo Comm.Nicola Virgilio
e co la collaborazione di un gruppo di amici quali il Dott. Emilio Virgilio,
l'Avv. Filippo Modarelli, gli insegnanti Oreste Ferrauto, Michele Sibilia,
Mario Simeone, Vincenzo Gulfo, Iolanda ed Anna Modarelli, il giornalista
Oreste Ferrauto, le signorine Lillina Crispino e Maria Manolio e nonché
Alberto Ricciulli, fece sorgere in Colobraro un Centro di Cultura Popolare.
Tale Centro organizzò subito alcuni corsi ed ebbe a disposizione una
ricca biblioteca a cui tutti potevano accedere.
Vi erano diverse sezioni e tra queste, la più importante, era
naturalmente quella culturale, ove
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i collaboratori impartivano lezioni
di Storia, Geografia, Scienze, Letteratura Italiana e di altri temi
che potevano destare interesse o curiosità nei centristi.

Partecipanti al corso di ricamo
Alle lezioni si alternavano proiezioni di documentari
forniti dall'USIS di Napoli.
Nel reparto femminile si era organizzato un corso di taglio, cucito
e ricamo, diretto dalla Signorina Lillina Crispino e Maria Manolio.
Nel reparto maschile esistevano: un laboratorio di taglio e cucito,
uno di falegnameria, uno di meccanica diretti da Alberto Ricciulli.
Grandi aiuti ebbe il Centro dall'American Friends che inviava tonnellate
di uova in polvere, latte in polvere, formaggio, grano, medicinali,
stoffe, indumenti usati.
Bisogna tener presente che in quel periodo l'Italia era uscita dalla
II Guerra Mondiale in malo modo e buona parte delle popolazioni viveva
in ristrettezze.
Perciò quegli aiuti furono ben graditi da chi ne aveva bisogno e che
ne beneficiò largamente.
Il Centro organizzò anche una squadra di calcio ed alcune gite di istruzione;
la prima a Taranto perché molti dei centristi non avevano mai visto
il mare.
Nel 1956 purtroppo l'insegnante Ferrauto si trasferì, per motivi di
famiglia, in altra regione e lo stesso fecero alcuni collaboratori.
A dirigere il Centro rimasero in pochi e non furono in grado di continuare
a svolgere a pieno le varie attività.
Per questi motivo tale centro fu chiuso dall'UNLA.
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