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UOMINI NELLA STORIA DI COLOBRARO, (Antonio Lucarelli)
di Pietro Giovanni Lucarelli


Antonio Lucarelli
Tenente dei Granatieri di Sardegna

Lucarelli Antonio nato a Colobraro il 10.10.1840, da Domenico Lucarelli e da Rosa Marsico, ha ricevuto il Sacramento del Battesimo il giorno 4 del mese di marzo del 1841. Militare di carriera nei Granatieri di Sardegna.
A solo diciannove anni si arruolò nell'Esercito Sardo da Ufficiale partecipò alla lotta per l'unità d'Italia che avvenne nel 1860, con la resa del re Francesco II riparato a Gaeta, il quale accettò che un Parlamento comune da poco eletto, proclamò il re sardo "re d'Italia" col nome di Vittorio Emanuele II.
Antonio seguì il suo esercito fino al completamento dell'unità d'Italia, con l'acclusione di  Venezia e Roma che, furono annesse rispettivamente 1866 e nel 1870.
Antonio si ritenne l'ultimo del ramo dei discendenti di Domenico Lucarelli in linea per il ricevimento del titolo dell'antico rango di "Patrizio" di Aversa.
Il predicato di questo casato però viene da Montemalo paese del cuneese che trasferitisi ad Aversa ne divennero i Signori.
Come sia arrivato a Colobraro mancano i particolari, ma qui il cognome Lucarelli, è il secondo del paese come quantità di discendenti.
I Lucarelli di Colobraro, ancora oggi vantano figure militari appartenenti a Corpi di Polizia e Carabinieri nonché belle figure di sacerdoti.
Pietro Giovanni Lucarelli, pronipote di Antonio Lucarelli, conserva: Foto dello stemma araldico e l'anello in oro giallo massiccio con sigillo.


LUCARELLI
Arma Di azzurro alla fenice uscente dalle fiamme divampanti sopra un mezzo globo terrestre uscente dalla punta il tutto al naturale, e fissante un sole d'oro posto nel canton destro del capo.
Dimora: Aversa e Napoli.

Questa famiglia, antica nel patriziato della città di Aversa, fu ricevuta nell'Ordine di Malta nel 1687, ascritta al Registro delle famiglie dei cavalieri di Malta di giustizia, e dichiarata, per la sua antica nobiltà,ammissibile nelle RR. Guiardie del Corpo.
La famiglia è iscritta nell'El. Uft. Ital. col titolo di patrizio di Aversa (m.) in persona di Domenico, di Vincenzo, di Giovanni.
Altro ramo;
Giovanni, di Antonio, patrizio di Aversa. o.p.
Ad Antonio Lucarelli si attribuisce un trattatello di filosofia ispirato all'amore di Patria, del tutto aderente alla spiccata inclinazione militare dei suoi figli maschi.
Questo descrive in poche pagine, come si può essere vero patriota e spiega lo stesso significato di Patria.
Infatti si trovano alcuni espressione della famosa poesia "Amor di Patria", che in una sua strofa recita: "chi ha la patria il suo cuore diè / se fa bisogno dagli il tuo sangue/ la vita stessa che egli ti diè".
Non sappiamo dire se questa poesia sia anteriore al trattato o posteriore, anche perché di detta poesia si sconosce l'autore.
Unico manoscritto attribuito ad Antonio Lucarelli che si conosce e che si conserva in famiglia è una tesina sugli studi storici nel Medioevo, formato da quattro fogli scritti su entrambi i lati, di cui il primo foglio è andato smarrito.

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