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È un colobrarese che, fuori dal luogo di nascita,
si acquista un nome e vanto non piccolo, con le sue opere che riguardano
il campo della saggistica varia e soprattutto storica.
Questi è Emilio Fortunato che vive a Milano con la famiglia ed è alle
dipendenze del grande Archivio di Stato. È grazie alla sua esperienza
in Archivistica Diplomatica ed in Paleografia che si è dedicato alla
ricerca storica, allo studio e alla trascrizione di documenti antichi.
Ha alle sue spalle diverse opere e tutte di notevole impegno e pregio,
che crescono sempre di più per numero col passar degli anni.
Lo conosco da tempo e sono ben convinto che verranno da lui, oltre a
quelli già pubblicati, altri studi e libri di sempre maggiore impegno.
Si interessa in modo particolare al recupero delle opere di un giornalista
scrittore milanese del '700, Paolo Andreani, del quale ha già pubblicato
tre libri, e questo in tempi piuttosto recenti.
Il che significa che i suoi libri sono fecondi e che lo scrittore è
costantemente attivo. Venendo ad un diversa considerazione, diciamo
che se si vuol emergere, bisogna uscire fuori dal proprio luogo di origine
ed incamminarsi per una strada molto lontana che sola, in molti casi,
ti può dare una sorte migliore ed un cammino sicuro.
Dice una espressione corrente che la patria è là dove si nasce, si vive
e si lavora, il che può essere in parte discutibile, ma nella maggior
parte dei casi questo è vero.
Il paese però è un ristretto spazio, ti limita gli orizzonti e le possibilità
sono piuttosto ridotte.
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È, comunque, l'uomo che, con quel che riesce a fare
nel suo cammino, crea per se le premesse per vivere un po' meglio e
spesso cambiar totalmente fortuna, con in più un ulteriore acquisto,
quello di rendere fama anche al suo paese in cui ha avuto i suoi natali.
Emilio si è allontanato alcuni decenni fa dal paese lucano in cui viveva
con la famiglia e poi, formata una famiglia tutta sua, ha cominciato
a percorrere una strada che ora gli dà lavoro, un nome e delle possibilità
di decoroso e crescente guadagno.
Vive, come si diceva, a Milano e lavora presso l'Archivio di Stato in
cui svolge le sue mansioni di prezioso archivista, essendo diplomato
in Diplomatica e Archivistica, tanto bene da goder la stima dei suoi
superiori che ne apprezzano sempre più le sue doti di ingegno, di capacità
e di lavoro.
E non ci si meraviglia più di tanto, conoscendolo per il senso di serietà,
lo scrupolo e le opere che finora è riuscito a produrre. A tutto questo
si aggiunge che Emilio fa dell'altro e cioè che coltiva la saggistica
storica per conto di qualche ente o casa editrice che si rivolge a lui,
conoscendone le doti e la serietà di lavoro.
Lo seguo ormai da tempo e posso dire che ci verranno da lui altre più
interessanti opere e libri. Prima, lo si vedeva in paese tutti gli anni,
dove veniva a trascorrere qualche periodo di ferie.
Ora lo vediamo piuttosto raramente, il che significa che sono aumentati
gli impegni e sempre più ridotte le possibilità di ferie e di riposo.
Quello che importa è che continui a lavorare ed a far onore al piccolo
luogo di origine della famiglia. Gli rivolgiamo i nostri più sinceri
auguri di buon lavoro.
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