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UN COLOBRARESE A MILANO AL SERVIZIO DELLA CULTURA |
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COLOBRARO – Abbiamo il piacere di leggere un nuovo
libro curato dal nostro Emilio Fortunato, dell'Archivio di Stato di
Milano, già segnalatosi con altre pubblicazioni, come i due diari di Paolo
Andreani: Viaggio in Normandia e Un gentiluomo milanese sulle
Alpi. Emilio Fortunato è un dotto in archivistica diplomatica e in
paleografia, si è dedicato alla ricerca storica, allo studio e alla
trascrizione dei documenti antichi; per questa sua spiccata inclinazione ha
redatto gli inventari degli archivi privati d'alcune famiglie lombarde,
quali gli Andreani, i Soriani, i Banfi e i Biumi.
Per questa sua attività ha avuto modo di apprezzare gli scritti di Paolo Andreani che nel 1784, a poco più di vent'anni, era già dotto in geografia, chimica, fisica, mineralogia, climatologia ed altro ancora, e ovviamente amante di viaggi. Il volume di Paolo Andreani, In tour aspettando Goethe, edizione viennepierre, per i tipi di milanesi Àncora Arti Grafiche, descrive la Sicilia del '700 in modo serio e obiettivo senza enfatizzare questo o quel pregio, e tanto meno i difetti che pure denuncia con assoluta obiettività, dando perfino la spiegazione delle sue affermazioni. Lo scrigno d'arte che è la Sicilia rappresenta ancora oggi tale prerogativa, così come tanti scrittori latini, o classici che siano, l'avevano definita. Andreani col suo scritto sulla Sicilia, non l'ha minimamente ridimensionata o fatta oggetto d'esaltazione, ma ne ha descritto le opere d'arte pezzo per pezzo con assoluta obiettività. È certamente uno spettacolo meraviglioso della natura quello riferito ai vulcani aeriformi "Maccalube" che si trovavano sulla strada che da Agrigento porta a Girgenti e da qui ad Aragona: in quest'ultimo tratto persistevano detti fenomeni, oggi non più, ma i luoghi sono lì a testimoniare una certezza storica. Infatti Paolo Andreani li definisce così: |
"Le Maccalube è il solo luogo che presenta questa nuova specie di vulcani acuiformi e non solo noi non abbiamo trovato nulla di consimile nei nostri longhi viaggi, ma non è a nostra cognizione che altri ne abbiano fatto menzione, 1804".
In
questo volume sono riportati alcune vedute d'epoca che riproducono la
Sicilia del tempo come quella a volo d'uccello dell'antica Panormo (Palermo)
che noi pubblichiamo in omaggio alla bellezza dell'Isola. |