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Pina Pellegrino - giovane donna materana - esordisce come poeta con la
raccolta che reca il titolo: "Ali verso il cielo"; le chiedo: -perché
un libro ? –
"Per il profondo bisogno
di esternare", mi risponde di getto.
–Ha inaugurato la collana: "giovannedarco"
-Giannatelli Editrice- un monile per adornare le 'giovannedarco' e
adornare i tempi delle 'giovannedarco' - che sono i tempi del sempre;
per adornare la preziosa città di Matera, per onorare Isabella Morra che
nel '500, dalla 'dura' Valsinni, "terra lontana", seppe gareggiare
con la veneta Gasparina Stampa e con lei rappresentare la poesia italiana
cinquecentesca.
-Perché Pina ha scelto la
Poesia e non il Romanzo ? -, continuo a domandarle - "Intanto sono fiera di
aver aperto il percorso di questa Collana, ne sono onorata tanto quanto
sento il peso della responsabilità, sebbene, da mamma, lo sono ben quattro
volte, sia coraggiosa; quanto ad aver preferito la parola poetica è
semplice risponderti, la poesia rappresenta le mie ali, ha accompagnato la
mia vita sino ad oggi e fra l'altro è l'unico modo per avere un dialogo
con me stessa; quanto poi al romanzo, ebbene sto pensando seriamente anche a
quello, debbo però disporre di più tempo, tra qualche anno, quando saranno
cresciute le ultime due mie figlie potrò permettermelo ".
-Oh la vita ! esclamo
continuando, la vita è l'arte per eccellenza, l'arte è ragione di vita
ed è la vita stessa, Pina, quando t'ho conosciuto, mi sei sembrata
assediata, si, assediata dalla poesia e …ingioiellata, avevi ed hai al
collo una splendida collana, i tuoi quattro figli, Serena, Antonio,
Floriana, Ester Desirè, facevi la mamma, adesso scrivi, volevi fare la mamma
o avevi in mente qualcos'altro? "La mamma per |
prima cosa, mio
sogno da sempre, poi tentare di valorizzare i talenti; quanto a scrivere,
non scrivo da oggi, scrivo da sempre, adesso ho deciso di pubblicare".
- Bloom sostiene che il genio
è l'aspirazione allo straordinario e al trascendente che coltiviamo
dentro di noi, a volte senza saperlo; Orazio, per citare il lucano più
famoso, sosteneva che il genio è il Dio della natura umana, per Pina
Pellegrino cos'è il Genio?
– "E' la creatività,
l'intelligenza- una piccola
luce che ci consente di intravedere il buono e utile anche nelle cose
negative; quella piccola luce –intelligenza- deve però sapersi
accompagnare alla creatività".
- E il Senso della vita,
delle cose, allora ? –
"Ti faccio un esempio,
Antonella, anche la sofferenza, ove messa al servizio, al servizio verso gli
altri, può dare senso, assume senso essa stessa; in tal caso alla
sofferenza deve accompagnarsi l'amore vissuto innanzitutto come esperienza
interiore, quindi in forma di dono verso gli altri".
- E gli altri chi sono ? –
"Parlerei, per cominciare,
di Altro, piuttosto che di altri - nella massificazione ci si perde",
afferma con rigore Pina
Pellegrino – "l'Altro è un universo di cui conosciamo solo quello che
ci riferisce, l'Altro è un Uomo che riesce ad abbattere le barriere e ad
instaurare un dialogo, ed io per dialogo intendo : il luogo del dare".
- Vorrai scriverne e
pubblicarne altri ? –
"Ho già pronta una
seconda raccolta e di questa mi intriga soprattutto il gusto di cercare,
trovare ed ammirare il bello che c'è nelle piccole cose".
- Pina, non posso che
augurarti tanta Poesia, Poesia per
te e per quella terra che generò e nutrì tanti Poeti, la Lucania. |