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IL COSTUME DEL SALUTO
di Aldo Viviano

Il costume del saluto. In questa società in trasformazione sta cambiando anche la modalità del saluto, sull'onda degli schermi dei video. Saluti che diventano segni furtivi di ben altre relazioni.
Baci ed amplessi stanno sostituendo la superata stretta di mano. Nei salotti, per la strada, nei meeting, uomini e donne, appena entrati in un minimo di confidenza, per salutarsi si abbracciano, coinvolgendo anche chi un po' riservato ne farebbe volentieri a meno.
Siffatto cambiamento generazionale tocca la corrispondenza telematica, dove gli omologati distinti o cordiali saluti sono soppiantati da espressioni di tenerezza intrigante.
Questa del bacio è diventata una facciata di moda. 
A noi che siamo corpo e spirito è dato esprimere con i sensi ciò che ciascuno matura dentro, rispettando i costumi propri.
Il saluto, la stretta di mano, il bacio sulla guancia, l'abbraccio, sono segni esterni per esprimere una conoscenza di rapporti progressivi ma graduali.
Il passaggio non viene deciso dal semplice scorrere del tempo, bensì in un rapporto di amicizia. 
L'escursus di costume non può essere l'approdo, ma la partenza. Nella preistoria, ad esempio, il bacio è l'atto della madre che alimenta i figlioletti e passa loro i bocconcini.

I Persiani se lo scambiavano sulla bocca tra pari, sulla guancia tra differenti socialmente.
I Latini avevano tre parole per definirlo: osculum il bacio del rispetto; savium quello della passione; basium quello dell'affetto.
Il basium si dava ai familiari, il savium alle amanti. Il bacio ha le radici più autentiche nella bibbia e nei vangeli: gli Ebrei, Gesù, i primi cristiani, si salutavano con il bacio della pace, il santo bacio (cfr.IPt.V.12 e sgg.) Basterebbe questa origine per restituire al bacio il solenne senso perduto.
A inizio del secolo scorso, lo zar di Russia Nicola II mise in fila i marinai per il tradizionale bacio di Pasqua. Gli Esquimesi e gli indigeni africani-asiatici-polinesiani si sfregavano i nasi.
In Francia e Lussemburgo i baci sulle guance sono tre. Agli Spagnoli, come anche da noi, ne bastano in genere due. 
Nelle Americhe solo uno, a destra come piace a Bush.
Inevitabili gli approfondimenti sul bacio di Giuda, su quello che sveglia la bella addormentata nel bosco, su quelli che i picciotti imprimono sulla mano del padrino. Il bacio resta una cosa seria, un patrimonio di affetto o di simpatia indimenticabile.
Forse è diventato moda, però non segno conclamato d'amore.
Fra tanti sballi di mode è gradevole se non è falso. Ed in fondo, diventa comunione nella messa, e per gli sposi impegno di fedeltà sull'altare.

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