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da
IL TRAMITE DELL'INTESA
di Alberto Virgilio
DOVE CALA IL VENTO
Dove cala il vento in morbida sconfitta
dalla cisterna il secchio impiccato
portava poca acqua al cocomero
comprato nella fiera. Nel rendiconto
della traiettoria non hai temuto ardori,
ma è tempo di partenze e tu non puoi
contare giorni con fede di mercante
mi sentirai tra l'ombre del pino di Aleppo
sulla strada invecchiata di passi eguali.
GLI ANTICHI EGIZIANI
Gli antichi Egiziani andavano al Nilo
per cantare la gloria delle acque
quando il cielo ancora non era
quando la terra ancora non era
quando niente esisteva che fosse stabilito
quando neppure esisteva il disordine
Gli antichi Egiziani guardavano
l'acqua del Nun dell'oceano iniziale
e prima ancora del Nun
Naunet madre di Nun divenne gravida
di lui - i testi delle piramidi
affondavano le cuspidi nel Caos.
dalla raccolta
"ASPETTANDO L'AURORA"
di Pietro Giovanni Lucarelli
UNA LUCE ALL' ORIZZONTE
Si diradano le ombre
si scorgono gli albori del nuovo giorno
il sole diffonde luce e calore,
l'io s'illumina di fede.
Il nuovo giorno sta arrivando
tutto
è pronto ad accettare il bisbiglio
e il vociare degli uomini,
e i
versi degli animali,
e il cinguettio degli uccelli.
I prati prendono colore
ed infondono gioia nei cuori,
l'aria è soave e tutti si apprestano
a vivere il nuovo giorno,
come figli dell'unico creatore.
L'immensità è piena
di vita,
ora gioiosa e gaia, ora carica di tristezza
e rassegnazione
verso quello che deve ancora manifestarsi agli occhi degli uomini.
LA PIOGGIA TRA
LE RUPI
di Pietrafranca
Che rechi pioggia settembrina?
Forse sei tu la prima ristoratrice
dopo la torrida estate?
Raddolcisci l'asperità delle sospese rocce
portando a valle la tua linfa vitale!
A volte vai solitaria tra rupi, balze
ed anfratti, quale sorella maggiore,
dopo aver terso i volti petrosi.
Incurante di loro, ten vai appagata
a verdeggiare i nudi prati.
E così porgi al contadino
la buona dimora del seme,
nelle valli che si distendono
ai piedi delle crepate rocce.
Convogli, allora, ricchezze nascoste
tra i crepacci ...
pulviscolo ascoso dal vento.
...Così l'arsura diventa prosperità.
Benefica sei al benedicente creato!
Convogli, allora, ricchezze nascoste
tra crepacci ...
pulviscolo ascoso dal vento.
...Così l'arsura diventa prosperità.
Benefica sei alla benedicente creato!
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"DA QUI... ALL' ETERNITÀ"
di Angelo Perrone
"GIORNI FELICI"
Nella piccola valle rifiorita
Gira ancora la ruota del mulino:
E nel lieto girar, lucenti stille
A mille offrendo all'aëre profumato
Di mille fior, toglie scherzosa
Al fiumicel, che lieto, tra i sassi scorre.
Più in là c'è il ponte, il minuscolo ponte
Di vecchi tronchi, e all'altra sponde il prato:
Il verde prato che vedemmo un giorno
Per prima volta, quando nei nostri giuochi,
Andando di farfalle a caccia
Correndo, ci apparve a un tratto.
Il verde prato e il picciuol fiume
Che, dolcemente, quasi a consolar,
Carezza il triste salice.
Fu il nostro mondo: il mondo dei nostri giuochi
E dei nostri sogni. E da quel giorno
Ogni giorno tornammo al nostro prato:
E il cor fu lieto. Ed ogni volta dal cuore sgorgò un canto,
Che risonò per l'aëre luminoso, nella pace d'oro
Sotto i grand'alberi, e che il vento portò lontano,
Al nostro canto s'unia la voce del picciuol rio
E del mulino il cigolar, il sussurrio
Delle fronte del triste salice
Che con noi sorrise.
Alle "Reminiscenze"
Preghiere della
Parrocchia di S. Luca Abate Carbone
"PRETI COSÌ"
Signore, donaci dei preti nuovi
plasmati su di Te.
Preti adatti al mondo di oggi.
Preti pieni di Spirito Santo;
Preti innamorati di Te,
dell'Eucarestia, della Parola,
capaci come Gesù di passare
anche le notti in preghiera.
Prtei rotti a tutte le carità,
che sanno accogliere il drogato,
il carcerato, la ragazza madre,
la coppia sfasciata,
capaci di tenerezza e di misericordia.
Signore, mandaci dei preti
umili, senza storie per la testa,
che vivono la povertà evalgelica.
Mandaci preti aggiornati
con una teologia dagli scarponi ferrati
che sappiano resistere
alle mode di pensiero
e ai compromessi mondani.
Mandaci preti di punta
preti creativi dal cuore grande;
instancabili nel guidare, nel formare.
Preti costanti, tenaci.
Mandaci preti profeti, forti e umili
che non si scandalizzano
di nessuna miseria umana.
Mandaci preti che si sentano
peccatori,
fedeli e fieri del loro celibato,
preti limpidi che portino il Vangelo
stampato nella loro vita
più che nelle parole.
Signore, donaci
di chiedere preti santi,
e di meritarli
almeno con la preghiera
costante e coraggiosa.
Maria, Madre dei preti
Madre della Chiesa,
aggiungi Tu quello che manca
a questa preghiera
e presentala a Cristo per noi.
Amen.
Parrocchia S. Luca Abate Carbone
2005
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