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Panorama montuoso
La guerra combattuta dal 19 luglio 1870
al 15 febbraio 1871 tra la Francia di Napoleone III, "imperatore dei
francesi" come amava definirsi, e la Prussia del re Guglielmo I, sostenuta
dagli stati tedeschi, era destinata a cambiare il volto dell'Europa
continentale. Dopo le prime vittorie tedesche, il grosso dell'armata
francese capitolò a Sédan il 2 settembre 1870 e lo stesso Bonaparte cadde
prigioniero. I francesi, abbattuto l'impero e costituita la repubblica,
continuarono la guerra, ma si videro costretti a firmare l'armistizio. I
morti furono circa 400.000, in gran parte civili francesi. Le sue
conseguenze principali furono l'unificazione del Reich tedesco
ufficialmente fondato il 18 gennaio 1871, una struttura nuova,
fortemente militarizzata ed assetata di conquiste, che senza alcuna retorica
fu la molla che fece scattare i due conflitti mondiali; e la nascita della
Terza repubblica in Francia il 4 settembre 1870, una realtà meno clamorosa,
ma destinata a portare avanti una visione laica ed anticlericale della vita
pubblica, come unica alternativa allo strapotere tedesco. La sconfitta
innescò anche l'esperienza rivoluzionaria della Comune di Parigi. Le
condizioni imposte alla Francia dal trattato di Francoforte (perdita
dell'Alsazia e di parte della Lorena, pesanti indennità di guerra) animarono
le idee di rivincita, alimentando il revanscismo dei nazionalisti nei
decenni seguenti.
Pontmain, 17 gennaio 1871
I Bretoni ed i Normanni non si fanno
illusioni sul destino della guerra, ma da cinque giorni sanno che il
pericolo s'avvicina, perché le truppe entrano nel Mans, progrediscono senza
grossa difficoltà verso ovest, fino a raggiungere la Mayenne. Il 17 gennaio
una punta avanzata dell'armata prussiana capeggiata dal generale von Schmidt
è alle porte di Laval.
Per quella sera la popolazione bretone,
fedele alla propria visione religiosa della storia, decide di iniziare delle
veglie di preghiera alla Vergine Maria per ottenere la fine della guerra e
la liberazione di Parigi. Il luogo prescelto è la celebre basilica di Nostra
Signora delle Vittorie, ad Avesnières l'ora dalle otto alle nove di sera,
per permettere la partecipazione di tutti.
Nessuno lo sa, ma la Madonna ha già risposto
in un paesetto poco lontano: Pontmain, un tempo celebre per il suo castello,
che è stato distrutto nel XV, ed ora ridotto ad un villaggio di campagna,
dove 5oo abitanti sono dispersi in 17 frazioni! Qui alle sei di quel
fatidico giorno la Vergine Maria è apparsa ad un gruppo di bambini e
ragazzi, tra cui Eugenio e Giuseppe Barbedette. Vestita con un abito blu
cosparso di stelle d'oro, come il cielo di quella notte gelida e serena,
porta una corona d'oro ornata da un nastro rosso ed intorno a lei brillano
tre stelle disposte a triangolo, quasi a separare lo spazio sacro dal resto
del cielo. Guarda i ragazzi in silenzio, con le mani giunte ed il viso
sorridente. A poco a poco gli abitanti del villaggio si raccolgono e
pur non vedendo la Madonna distinguono le tre stelle assolutamente
nuove rispetto a quelle comunemente viste in cielo. Quando arriva il
parroco, don Michel Guérin, sul cuore della Vergine si stampa una piccola
croce rossa, mentre tutta la visione è circondata da un ovale blu, con
quattro candele spente.
Il parroco invita la folla a recitare il rosario e l'apparizione sembra
seguire attentamente la preghiera, anche se non parla; alla fine del rosario
si apre sotto ai suoi piedi uno striscione dove si stampano a poco a poco le
lettere d'oro che compongono un messaggio. I ragazzi più grandi leggono ad
alta voce: "Ma pregate, miei
fanciulli, Dio vi esaudirà in breve tempo mio Figlio si lascia toccare"
a queste parole la gente acclama Maria quale Madre della speranza, i ragazzi
saltano di gioia ripetendo "Oh, com'è bella". |
All'improvviso appare davanti alla Madonna un
crocifisso rosso sangue, con la scritta "Gesù Cristo" ed Ella diventa
profondamente triste, mentre una stella si sposta ed accende ad una ad una
le candele.
Man mano che la loro luce si diffonde il crocifisso scompare e
la Vergine riacquista il suo dolce sorriso, stende di nuovo le mani e sulle
sue spalle compaiono due piccole croci bianche, vuote. Infine alle 21 circa,
mentre si recitava la preghiera della sera, si alza dal cielo un velo bianco
in cui la visione scompare a poco a poco.
Poco lontano, a Laval, arriva all'esercito prussiano l'ordine di ritirata,
l'indomani a Saint-Melaine, che dista due chilometri da Laval, le truppe
francesi riescono ad avere la meglio sul nemico ed undici giorni dopo venne
firmata la pace.
Il 2 febbraio 1872 il vescovo di Laval, Mgr. Wicard,
riconobbe come autentica l'apparizione e da allora la Madonna è qui venerata
come Regina della Pace e Madre della Speranza.
http://www.sanctuaire-pontmain.com/
Diciassette anni più tardi sul luogo
dell'apparizione sorge una basilica che ripropone lo stile gotico dell'epoca
delle grandi cattedrali, ritenendolo il più adatto alla preghiera. Qui le
candele brillano giorno e notte, mentre 300.000 pellegrini all'anno
rispondono alla chiamata della Vergine.
Due centri d'accoglienza affiancano
la basilica, per permettere ai pellegrini di ristorarsi, ma il rettore del
santuario raccomanda a tutti di formare dei gruppi di preghiera a casa
propria, per continuare ogni giorno a pregare per la Pace e la Speranza, in
unione col santuario stesso.
L'apparizione di Pontmain suggella quarant'anni straordinari nella storia
della Francia cattolica, segnati da altre tre grandi apparizioni: Parigi
(1830), La Salette (1846), Lourdes, la più famosa (1858) ed è anche l'ultima
della serie: nel 1917 la Madonna sceglierà invece Fatima, in Portogallo, e
poi Amsterdam, nei primi anni '50, fino ad arrivare alla straordinaria
esperienza di Medjugorje, ancora in atto.
27 Novembre 1830
La grande avventura mistica della Francia
ottocentesca era iniziata appunto quarant'anni prima, il 27 novembre 1830
alle 17, 30, nella cappella di rue du Bac, a Parigi quando suor Caterina
Labouré, durante la meditazione, vide nel posto dove ora è situata la statua
della Santa Vergine del globo, come due quadri viventi in dissolvenza
incrociata: nel primo, la Santa Vergine è in piedi su una semisfera (globo
terrestre) e tiene tra le mani un piccolo globo dorato. I piedi di Maria
schiacciano un serpente. Nel secondo, dalle sue mani aperte escono raggi di
uno splendore abbagliante.
Nello stesso tempo Caterina ode una voce, che dice: «questi raggi sono il simbolo delle grazie che Maria
ottiene per gli uomini.» Poi un ovale si forma attorno
all'apparizione e Caterina vede scriversi in un semicerchio questa
invocazione, prima sconosciuta: «O Maria concepita
senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te» scritta in lettere
d' oro. Subito dopo la medaglia si gira e Caterina vede il rovescio: in alto
una croce sormonta la M di Maria, in basso due cuori, l'uno incoronato di
spine, l'altro trapassato da una spada. Caterina ode allora queste parole: «Fai
coniare una medaglia, secondo questo modello. Coloro che la porteranno con
fede riceveranno grandi grazie.»
La portata innovativa di quest'apparizione non è chiara se non si conosce
l'acceso anticlericalismo diffuso dalla Rivoluzione Francese.
Nonostante
l'apparente tolleranza ristabilita con la Restaurazione, la maggior parte
delle famiglie religiose veste in borghese, perché è pericoloso muoversi per
le strade di Parigi come preti e soprattutto suore.
Ecco dunque che la
Madonna offre ai suoi fedeli una forma di devozione assolutamente discreta:
immagine per una medaglia minuscola, da portare in tutta segretezza sotto
abiti civili.
continua a pagina 18
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