logo_fen_mini.jpg (4384 byte) Pagina 19
Quarant'anni d'apparizioni Mariane nella Francia anticlericale
di Mary Falco
continua da pagina 18

Dentro c'è il masso di pietra si agitava violentemente, per quanto non ci fosse nell'aria neanche un alito di vento. Poi la grotta fu piena di una nube d'oro, e una splendida ‘Signora' apparve sulla roccia. Piccolo corpo (di appena un metro e quarantadue centimetri) di una giovane religiosa che sembra quasi dormire, con le mani giunte attorno a un Rosario e il capo leggermente reclinato sulla sinistra.
È il corpo mortale di Bernadette, la veggente di Lourdes, rimasto pressoché intatto dal giorno della sua morte. Per la scienza un fatto "inspiegabile", per la fede invece un segno inequivocabile del "dito" di Dio in una vicenda, come quella di Lourdes, che ha tutti i caratteri dell'eccezionalità e i cui effetti si possono contemplare anche oggi in quello straordinario luogo di fede e di pietà mariana che è la piccola città dei Pirenei dove Maria apparve per la prima volta l'11 febbraio del 1858.”
… segue commosso il racconto dell'apparizione, che pare proprio una bella favola, ma noi l'integriamo invece con le note del sito ufficiale di Lourdes

Lourdes, 11 febbraio 1858

“Quella mattina era un ‘giovedì grasso' e a Lourdes faceva tanto freddo. In casa Soubirous non c'era più legna da ardere. Bernadette, era andata con la sorella Toinette e una compagna a cercar dei rami secchi nei dintorni del paese. La piccola Soubirous aveva compiuto 14 anni da poco più di un mese. Era nata, infatti, il 7 gennaio 1844, da Louise Casterot e François, un mugnaio ridotto in miseria dalla sua eccessiva "bontà" verso i creditori.
Da un tugurio all'altro, la famiglia era arrivata ad occupare il Cachot, letteralmente la gattabuia, che era il vecchio carcere del paese, dismesso ormai da tempo per motivi di igiene. Era infatti una catapecchia di quattro metri per quattro, umida e infetta, che non faceva gola a nessuno e dove i Soubirous trovarono un riparo alla loro squallida miseria.
Ma, nonostante tutte le avversità della vita, ogni sera la sfortunata famigliola si ritrovava puntualmente a recitare il Rosario. Una fede, la loro, limpida e tenace, duramente sottoposta al crogiolo della prova.
Bernadette, che era la primogenita, a 14 anni non sapeva né leggere né scrivere e non aveva ancora fatto la Prima Comunione; tuttavia, sapeva assai bene recitare il Rosario e teneva sempre con sé una coroncina da pochi spiccioli dalla quale era solita non separarsi mai, dunque l'aveva con se' anche quel giorno.
Verso mezzogiorno, le tre ragazzine giunsero vicino alla rupe di Massabielle che formava, lungo il fiume Gave, una piccola grotta. Qui c'era "la tute aux cochons", il riparo per i maiali, un angolo sotto la roccia dove l'acqua depositava sempre legna e detriti. Per poterli andare a raccogliere, bisognava però attraversare un canale d'acqua che veniva da un mulino e si gettava nel fiume.
Toinette e l'amica calzavano gli zoccoli, senza calze. Se li tolsero, per entrare nell'acqua fredda. Bernadette invece, essendo molto delicata e soffrendo d'asma, portava le calze. Pregò l'amica di prenderla sulle spalle, ma quella si rifiutò e con infantile incoscienza l'abbandonò, scendendo con Toinette verso il fiume.
Rimasta sola, Bernadette pensò di togliersi anche lei gli zoccoli e le calze, ma mentre si accingeva a far questo udì un gran rumore: alzò gli occhi e vide che la quercia abbarbicata al


Apparizione della Vergine

" io scorsi una signora vestita di bianco. indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla su ogni piedi." Racconterà più tardi. La ‘Signora' aveva l'aspetto di una giovane di sedici o diciassette anni. Dal braccio le pendeva un grande Rosario dai grani bianchi, legati da una catenella d'oro, mentre sui piedi nudi brillavano due rose, anch'esse di un oro lucente.
Istintivamente, Bernadette s'inginocchiò, tirando fuori la propria coroncina del Rosario. La ‘Signora' la lasciò fare, unendosi alla sua preghiera con lo scorrere silenzioso fra le sue dita dei grani del Rosario. Alla fine di ogni posta, recitava ad alta voce insieme a Bernadette il ‘Gloria Patri'.
Quando la piccola veggente ebbe terminato il Rosario, la ‘bella Signora' scomparve all'improvviso, ritirandosi nella nicchia, così come era venuta.
Appena ritornano la sorella e all'amica Bernadette racconta quanto le è accaduto, riferendo della cosa anche in famiglia, dove, rievocando l'apparizione, cade di nuovo in estasi, ma i genitori, che non hanno esperienza di vita mistica, temono semplicemente che l'asma sia peggiorata e gli proibiscono tassativamente di tornare in quel luogo.
Tre giorni dopo, il 14 febbraio, Bernardette si sente chiamata interiormente verso la grotta di Massabielle, riesce a strappare il consenso alla madre, ma parte munita di una bottiglietta di acqua benedetta, perché per usare le parole della signora Soubirou: “… su queste cose non si sa mai; e potrebbe anche essere il diavolo a farti un tiro mancino …, ma ha una vero e proprio terrore dell'acqua santa”
Durante la nuova apparizione dunque Bernadette la getta prontamente sulla ‘bella Signora', che sorride silenziosa al gesto della fanciulla. Il 18 febbraio, finalmente, la ‘Signora' parla; veramente Bernardette, sempre consigliata a casa, le aveva portato carta e penna perché scrivesse il suo nome, ma lei risponde sorridendo: "Non è necessario", ed aggiunge dandole del ‘Voi' "Non vi prometto di farvi felice in questo mondo, ma nell'altro. Volete farmi la cortesia di venire qui per quindici giorni?".
Venerdì 19 febbraio: Apparizione breve e silenziosa; Bernardetta arriva con una candela benedetta ed accesa. È da questo gesto che è sorta l'abitudine di portare candele ed accenderle dinanzi alla Grotta.
Sabato 20 febbraio: La Signora le ha insegnato una preghiera personale. Alla fine della visione, una grande tristezza invade Bernardetta. Tutto avviene in silenzio.
Domenica 21 febbraio: La Signora si presenta a Bernardetta la mattina presto. Un centinaio di persone l'accompagna. In seguito è interrogata dal commissario di polizia Jacomet. Vuole farsi dire ciò che ha visto. Bernardetta gli parla soltanto di "AQUERO" (= quella là, nel dialetto di Lourdes). Bernadette, infatti, non conosce il francese, ma sa parlare solo il patois, il dialetto locale. E nel patois la ‘bella Signora' che le appare a Massabielle è "aquéro".
Martedì 23 febbraio: Circondata da centocinquanta persone, Bernardetta si reca alla Grotta.
L'Apparizione le rivela un segreto "SOLAMENTE PER SE STESSA".

continua a pagina 20

pagina 18 sommario pagina 20