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La marginalità estrema, per esempio, è un fenomeno che
aumenterà e peggiorerà e non solo per degrado e deprivazione, anche
perché Scuola e Servizi fronteggiano malissimo le emergenze.
Occorre recuperare subito autoaiuto e solidarietà, far tesoro di
tutte le cose migliori delle diverse forme di autoaiuto e promuovere
il benessere, anzi educare al benessere; utile allo scopo è il
volontariato consapevole. Tutto questo occorre sia accompagnato da
leggi chiare e altrettanto chiari percorsi consapevoli di
realizzazione; occorre la consapevolezza che la condivisione non è
solo cristiana, una sorta di sogno utopico che si fa percorso di
riscoperta della gratuità e del dono; la condivisione è anche degli
atei che credono in questi principi; il fatto grave è che la nostra
Patria è oramai malmessa.
La dott.ssa Nicoletta Bressan riconosce in "Mondo comunità e
famiglia" insiste un Modello di grande rilevanza. Lei, quale
sociologa, si è recata personalmente dai Signori Volpi, li ha
personalmente ascoltati e il primo elemento che ne ha tratto è che
lavorano molto sulla prevenzione. Più di 100 famiglie, circa 1000
persone s'interrogano e vi appartengono, persone di ogni classe
sociale; tutto è davvero strutturato, organizzato, riferisce la Bressan; è un Modello molto operativo e si fonda su valori molto
semplici, quelli della persona, della gratuità del vivere e del
dare, dell'individuo che lavora senza essere schiacciato dal lavoro,
anzi, addirittura libero di decidere/scegliere il lavoro che
desidera sentendosi spalleggiato, forte della collettività che lo
sostiene. E' come dire, in altri termini: l'autopromozione della
persona si verifica allorché il Soggetto non è pressato, allorquando
non si sente solo nè giudicato poiché solo in questa condizione il
soggetto riesce a liberare tutto quello che è possibile, riesce più
utile a se stesso e agli altri..
Apertura, accoglienza, condivisione, cassa comune, tolleranza,
sovranità familiare, autosufficienza economica, autogestione, i
termini che portano al benessere di tutti, a quel meraviglioso dire:
"sono felice". La coppia, inoltre, è centrale, è forza,
legame, spinta all'esterno. La famiglia è centrale e sovrana. La
coppia, con ritmi più umani si fa forte, propulsiva, e nei luoghi
dove si applica il Modello ed è possibile vivere con la porta della
parte bassa della casa aperta, vien fatta fuori ogni barriera.
La comunità di famiglie fa bene alle stesse famiglie e ai bambini;
tutti comunicano quanto stanno sperimentando vivendo e
preparandosi, in tal modo, a costruire insieme la cultura.
Con questo genere di comunità vivono anche persone"accolte", adulti,
compagni di cordata. Chi vive di comunità può lavorare di meno senza
abdicare alla qualità della vita.
Nelle Comunità di cui stiamo parlando si palpa la Serenità,
l'Ordine, la Distenzione, l'Intelligenza.
E mi piace a tal punto fare un breve riferimento all'Economia della
felicità che negli ultimi anni ha preso a passare per tutte le
scienze, anche quelle economiche; vi sono, peraltro, credibili unità
di misura del dato "felicità".
Il Prof. Bertolini si chiede come possa essere possibile che
negli ultimi 50 anni il benessere sia così cresciuto, il progresso
sia così visibile e, per contro, la gente non sta affatto meglio.
Esiste,dunque, il paradosso della felicità ? Si chiede. Perché la
gente occidentale che vive il progresso e il benessere non è affatto
diventata più felice ? Forse per le stesse ragioni per le quali
anche negli Stati Uniti la Felicità è andata facendosi sempre più
rara ?
Assolutamente certo è il dato che: a fronte dell'aumento del reddito
che ha impatto positivo per certi versanti, si registra la drastica
caduta e il continuo peggioramento della qualità della vita; un
sempre minore tasso di solidarietà, meno fiducia, meno sicurezza,
più disonestà, più solitudine, più
marginalità,
peggiori relazioni |
sociali amicali, di vicinato e familiari, crollo
di tutte le forme di partecipazione a gruppi e associazioni.
Il tutto, inoltre, subisce un ulteriormente peggioramento a causa
della televisione.
Se osserviamo il paradosso della felicità nella comunità americana:
più son ricchi, più son poveri in relazioni e hanno minore
disponibilità di tempo; la povertà relazionale li fa lavorare ancora
di più sicchè viene ad instaurarsi il circolo vizioso che li porta
alla febbrile ricerca di denaro.
Questo è quanto viene definito con il termine: work oolism,
neologismo con il quale si identifica la dipendenza dal lavoro per
niente diversa dalla dipendenza dall'alcool. Gli Stati Uniti, in
questo, sono un ottimo esempio da non imitare. In questo è visibile
e si sostanzia il fallimento del sogno americano; gli americani si
occupano solo del proprio vantaggio; far soldi allora è pari
assolutamente a: una società non felice non migliore. La sfiducia nelle istituzioni è l'altro elemento che fa
crescere l'infelicità; sempre in America, questa fiducia è crollata
del tutto; credono soltanto nell'esercito mentre la collettività è
vissuta e percepita come estranea e negativa.
Si può dunque affermare che il benessere della persona non discende
dal benessere economico.
Altro problema sociale enorme è l'essere poveri di tempo; le prime
vittime di questa povertà sono i bambini e da questo ne viene un
disastro relazionale ed affettivo.
Le città, note per essere punti di aggregazione, sono in verità
diventate esclusivamente luoghi per: lavorare, comprare, non avere
emozioni.
Da qui la caduta in picchiata anche della CREATIVITA'.
Del resto la creatività è trucidata anche da un eccesso di
disciplina.
Urge dunque curare la persona e porre al centro: la relazionalità.
In qualità di Sociologa e di ideatrice del Modello di Pedagogia
dell'Arte che passa per la creatività e conduce alla Bellezza nella
circostanza di presentazione del Modello dei Signori Volpi, sono
intervenuta per presentare loro il Modello di mia ideazione e
l'equazione alla quale ho informato tutta la mia vita: "Che la bella
parola sappia farsi bell'azione", del cammino di sperimentazione che
il Modello sta compiendo in tutta Italia, presso Istituzioni
scolastiche di ogni ordine e grado, Enti Locali, Biblioteche,
Galleria d'Arte e Complessi Monumentali come La Bocca della Verità
in Roma, gli Ipogei di Piazza Vittorio Veneto in Matera, un antico
Baglio in Mazara del Vallo, il Palazzo del Doglione e il Castello
Superiore di Marostica, l'Antico Refettorio Quattrocentesco di
Palazzo Venezia in Roma e prossimamente in Siracusa ed Enna, al
Castello più vicino alle stelle, alle metafore poetiche che stanno
diventando simboli significanti come: La Tenda dell'Abbraccio, il Florileggìo (Trono della conoscenza – in Palazzo Venezia l'Arch.
Danilo Loprete ne ha progettato e fatto realizzare uno ciclopico di
quattro metri per tre e cinquanta che ho allestito con 400 metri di
tulle), L'Abbraccio della poesia e mille altri luoghi fisici di cui
ho parlato nell'articolo dedicato a questo Modello in qualche numero
fa. Tre abbracci della Poesia, i miei libri dalle pagine di seta
sono stati donati nella Sala della Camera dei Deputati, in una
circostanza pubblica : a Bruno Vespa, che se ne è adornato con
gioia, ne ha colto la sollecitazione intellettuale sorpreso dalla
inusitata forma del libro e dalla manoscrittura dello stesso su un
telo di preziosissima seta; A Simone Cristicchi che con la Sua
canzone ha affrontato lo scottante problema sociale della malattia
mentale, della particolare sensibilità che ha affinato proprio a
contatto con questi Soggetti e sulla necessità che la collettività
se ne faccia carico e porti il proprio contributo insieme a quello
istituzionale; ai Signori Volpi che con abnegazione, rinunce e
impegno diuturno hanno fatto del loro Modello una straordinaria
realtà italiana. |