|

Bambinello con parrucchino
È stata ritrovata dopo
trent'anni a Brescia il "Bambinello con parrucchino", la prestigiosa statua
votiva, rubata il 23 marzo 1977 a Colobraro.
A dare la lieta, e ormai insperata notizia, è stato domenica scorsa il
parroco don Giovanni Lippolis che ha presentato ai fedeli il "Bambinello con
Parrucchino".
Il 24 ottobre scorso la statuetta è stato restituita alla Chiesa di San
Nicola di Bari, in Colobraro; dopo poco più di 30 anni dal trafugamento,
un'opera così cara nel sentimento e nella memoria dei colobraresi.
Torna, quindi, alla venerazione dei fedeli grazie al Comando Carabinieri
Tutela Patrimonio Culturale (Nucleo di Bari), che lo ha ritrovato e
sequestrato in quelli di Brescia.
Il verbale di dissequestro è stato redatto dagli Ufficiali ed Agenti di
Polizia giudiziaria, dal capitano MIULLI Michele e dall'appuntato Trifone
Antonio Cafaro, appartenenti al predetto reparto specializzato.
|
La stesura del verbale di consegna è avvenuta negli
uffici del Comando Stazione Carabinieri di Colobraro proprio mercoledì
scorso, alla presenza del parroco don Giovanni Lippolis a cui è stata
consegnata la pregevole e veneratissima immagine del Bambinello, nelle
medesime condizioni in cui si trovava all'atto del sequestro.
La statuetta in legno lucido di eccelsa fattura è del Seicento, ed era
custodita nella Chiesa di San Nicola di Bari a corredo della Madonna del
Rosario che la teneva tra le braccia e con una mano sulla testa in segno di
protezione.
Il riconoscimento è avvenuto mesi or sono presso l'Arma Benemerita ad opera
di due Signore colobraresi: Lucia Petrillo e Filomena Gulfo, e lo stesso
parroco.
Mentre non è stata ancora consegnata la statua dell'"Ecce Homo" a mezzo
busto, anch'essa della medesima chiesa, anteriore al ‘600, e trafugata nella
medesima data ma dalla Cappella del Purgatorio; forse già ritrovata dalla
Benemerita di Palermo, sempre del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio
Culturale.
A questi infaticabili "eroi" va il ringraziamento di tutta la piccola
comunità materna e l'incoraggiamento a continuare le ricerche di opere
artistiche pregevoli dell'amato belpaese.
Come si evince dalla foto, domenica sera nella chiesa parrocchiale, le
persone che ne hanno custodito la memoria sono state le prime a venerarla
baciandola tra le mani di don Giovanni che, commosso, l'ha offerta a tutti i
presenti che si sono avvicinati composti ed oranti.
|