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Fedra Spagnuolo Fortunato e la sua fucagna
La pittrice Fedra Spagnuolo
ha veramente precorso i tempi con la sua opera prevedendo quello che
sarebbe accaduto nel tempo, infatti all'inizio del terzo millennio il salotto dei poveri e
dei meno
ambienti, la "FUCAGNA", si è ridotto a solo due anziani di cui il poeta Giovanni
Pascoli così ne canta il loro amore: "E non li scalda il fuoco ma il loro soave
essere insieme".
Dunque è l'amore del foco eterno che unisce le coppie formatisi per amore.
Quando si accendevano i camini era il momento di riunione
delle famiglie e non solo per il freddo e l'umidità in cui la pioggia dei
giorni invernali richiedeva maggior tepore.
Nella Lucania Jonica il mese di ottobre ha sempre portato molto caldo, tanto da far
coniare un detto " ‘tròwë da supë' ü maìsë cë cojitë ll'owë", tradotto in
italiano: "nel mese di ottobre su la maggese ci si cuoce l'uovo".
Ma non sempre era così, anzi, allora come ora ottobre segnava l'inizio della
cattiva stagione e quindi si accendevano i camini.
Quest'anno, però, le abbondanti piogge con un tasso di umidità elevato, non
permettono più le classiche ottobrate di un tempo che invitavano a fare
le ultime gite dell'anno fuori porta. Oggi però il clima obbliga a rimanere in casa col fuoco per
compagnia, soprattutto le persone anziane che al primo freddo, sia pure
relativo, sentono il bisogno di ricorrere al tepore di un focherello, uno di
piccole dimensioni.
Queste persone, ahimè, oggi non sono più attorniate d'amici e parenti sinceri che
facevano compagnia introducendo argomenti culturali o progetti per il futuro.
Quest'anno è ancora più triste la vita degli anziani che si accingono a
trascorrere il prossimo inverno accanto al piccolo |
focolare che a volte è
persino spento per mancanza di legna da ardere, resta però la fiammella del
foco eterno che riscalda l'anima di chi si ama con vero amore.
Infatti, l'approvvigionamento della legna da ardere è più costosa del solito
e le persone bisognevoli di calore si
trovano soli, incapaci di autogestirsi soprattutto nel trasporto della legna
dalla legnaia al focolare ma si ritrovano nelle lunghe serate intorno al fuoco
che non c'è o non è più come diceva il grande storico Benedetto Croce
che con l'accendersi del fuoco si "accendono le discussione di pensiero",
che poi erano le diffuse scuole della nostra gente.
Noi oggi possiamo dire che si accende "la solitudine dei vecchi", visto che
la società moderna è "very busy" come dicono gli Inglesi, cioè pressata
dagli impegni quotidiani.
Noi pensiamo che ieri tale modo di vivere teneva alto
i valori della famiglia e delle intere comunità proprio perché ci si
chiariva discutendo non solo tra amici o familiari ma anche con persone che
scambiavano le visite, a volte interrotte per i pressanti lavori estivi
nei campi che portavano via l'intera giornata solare ed anche oltre.
Le riunioni nella "fucagna", erano anche motivo di fare progetti per il
futuro, accordarsi per eventuali cambiamenti di attività lavorativa,
accettare proposte di matrimoni per le figliole, che per tutta l'estate si
erano resi visibili nelle giornate di lavoro, con giovani, magari
provenienti da comunità diversa dalla propria, appunto per motivi di lavoro.
Ecco, dunque, una buona ragione per accogliere e creare nuove famiglie con
tutti i crismi dei valori più alti, promossi dalla classica "Fucagna Lucana",
un semplice fuoco, in quel vano della casa che poi era il salotto della
semplice gente.
Torneranno quei tempi? Il clima lo ripropone ma la gente di oggi non si
ritrova con gli stessi sentimenti dei suoi predecessori i quali
consideravano i valori più sani il giusto modo di vivere e il crescere intellettivamente.
Il conforto delle case odierne dovrebbe promuovere gli incontri e non
abbruttirsi dietro a una prospettiva di arraffare qualche euro in più che
poi puntualmente si disattende. |