|
DALLA ROCCOLTA POESIE
di Alberto Virgilio
IL CIELO È TERSO
Oggi il cielo è
terso,
smentiscono colori il buio
come assonnato.
Sento ma non ascolto
voci rassegnate
turbinio di pena.
In queste strade senza volto
camminano fantasmi
frantumano risate
lontanamente.
Se vedo ombre allungate
nella mia carne antica
si stendono contrade
canti di pastori,
il cielo è terso.
Dalla
raccolta
inedite
di Paola Marenco
Vento e mare
Una vela all’orizzonte fugge,
repentina,
verso il suo traguardo.
Non gareggia il vento, accompagna
e gioiscono i gabbiani,
danzano le onde
nel perpetuo moto del mare.
Impeto e cori di sale,
un inno al dio sole che tiepido
stende i suoi ultimi raggi.
La giornata è finita,
sincero è il crepuscolo che piange
e regala le sue lacrime di sangue,
le dona al cielo,
alle onde del mare
e tutto si tinge del suo pianto.
Sibillino il vento s’acciglia,
aspetta la notte mentre sussurra,
confida, soffi intensi di mare.
Salmastro il suo ansimo d’attesa..
Fin che giunge la luna,
dolce sposa dal velo di stelle,
tonda di sogni, d’amore e di speranza
confidente intima di cuori a pezzi.
Così, mentre dondola in cielo
chetando il pianto di chi soffre,
ispirando l’animo del poeta,
illuminando il romantico che sogna
e il gatto che canta una romanza d’amore,
la notte lenta si consuma
e fra la magia del suo esistere
e il miracolo del suo essere,
un piccolo cuore batte forte e scrive una canzone..
dalla "RACCOLTA INEDITE"
di Aldo Viviano
INVERNO A POTENZA
Se tu mi
chiedessi come io stavo
anni addietro all’indirizzo di via Marconi,
con il volto scavato e senza sorriso,
non ti direi nulla, nulla ti direi.
Ti mostrerei soltanto le cicatrici di geloni
fin nelle giunture delle mie dita.
Le farei guardare a te
e ti riporterei in quei corridoi spogli,
in quelle camerate di gelo,
in quelle sale ed aule
di freddo e di schianto,
piegato dalla sopportazione
sotto il ghiaccio atroce
che divorava l’adolescenza.
Ti porterei in quel lager di vita
che respirava desolazione.
Nulla ti direi, rifarei soltanto i passi
del passato, toccherei quelle pareti
depositando si di esse il tocco dei segni
scolpiti sulle mani del mio corpo
sostenuto allora da vitto rancido,
umiliato dal tradimento tuo
che non ha spento la forza del mio destino.
Niente aggiungerei,
neppure per consegnarti
il perché d’un triste ricordo.
|
LA NON SCELTA
Non accendiamo soltanto candele
né leggiamo il Vangelo
senza interrogarci
sulle teste chine della gente
come se fosse un vaccimo.
Non chiediamo offerte
e primizie della terra
a coloro che non hanno
né beni né denaro.
Prepariamo l'uomo
anche per l'aldiquà.
Abbiamo riletto la Parola
scoperto chi non ha voce
la forza dei deboli
coscientizzato la persona
immagine del Creatore
sperimentato che l'unione
irresistibile dignità
diritto non conculcato
dovere compiuto e non gabbato
Tutti si sono sentiti
soggetti non più usati e poi gettati
ma amati, liberati
nel cammino della risurrezione.
dalla
raccolta
"ASPETTANDO L'AURORA"
di Pietro Giovanni Lucarelli
LA PACE
Chi cerca la pace
porta Cristo nel cuore,
riempie di gioia i fratelli
e dona al mondo
l’amore.
L'ULIVO
Bello e giulivo
è il tuo aspetto maestoso,
ondeggi con la tua chioma argentata,
e da occhi neri punteggiata,
tu bellissima, irrori il mio corpo
con lacrime d'oro.
Profumi la mia tavola
doni gusto e gioia di vivere
ai commensali col tuo liquido d'oro
per insaporire le portate
dei piccoli e grandi convivio:
mancar non può il tuo dorato colore
dalla raccolta
"ME
PIACE AMMORE"
della Poetessa Tina Piccolo
SCAVA
Scava... scava nell'ombra
con la piccozza del tuo cuore,
vedrai.. troverai il sole.
Dove la terra è arida e deserta
scava più forte ancora
e sorgerà d'incanto... l'acqua.
Sgretola la roccia sopra al monte,
vi sono sepolti fiori
e col le ali recisi ad un gabbiano
vola... oltre l'orizzonte.
Ti chiameranno folle,
udrai risate di scherno,
dall'arco dell'odio
partiranno frecce avvelenate,
ma tu... scava nell'odio
con le affannose unghie del perdono
e vedrai che troverai l'amore.
AMAMI ADESSO
Non dire domani,
amami adesso...
domani
il mondo potrebbe sparire,
cancellato
come un disegno infantile
sull'immensa lavagna
del cielo...
Domi
la vita potrebbe
asciugarci
come due lacrime amare
smarrite
sul volto del tempo
e di noi
non rimarrebbe più niente.
Amami adesso,
domani potremmo dimenticare
persino i gesti da fare,
potremmo ammalarci,
morire...
Amami adesso...
cercami, stringimi,
prendimi adesso,
perché questo momento
ci appartiene davvero... |