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Fabio Mauri nato a Roma nel 1926.
Vive e lavora a Roma. Fernando Melani Nato nel 1907 a S, Piero Agliana
(Pistoia). Morto nel 1985 a Pistoia. Mario Merz Nato nel 1925 a Milano,
morto nel 2003 a Milano. Marisa Merz Nata nel 1931 a Torino. Vive e
lavora a Milano. 13 Maurizio Mochetti Nato nel 1940 a Roma. Vive e lavora
a Roma. Carlo Mollino Nato nel 1905 a Torino. Morto nel 1973 a Torino.
Liliana Moro Nata a Milano nel 1961. Vive e lavora a Milano. Ugo Mulas
Nato a Pozzolengo (Brescia) nel 1928 e morto a Milano nel 1973. Bruno
Munari Nato nel 1907 a Milano. Morto nel 1998 a Milano. Paolo Mussat-Sartor
Nato nel 1947 a Torino. Vive e lavora a Torino. Ugo Nespolo Nato nel
1941 a Mosso Santa Maria (Biella). Vive e lavora a Torino. Gastone Novelli
Nato nel 1925 a Vienna. Morto nel 1968 a Milano. Luigi Ontani Nato a
Montovolo di Grizzana Moranti (Bologna) nel 1943. Vive e lavora a Roma.
Giulio Paolini Nato nel 1940 a Genova. Vive e lavora tra Torino e Parigi.
Pino Pascali Nato nel 1935 a Bari, morto nel 1968 a Roma. Luca Maria
Patella Nato nel 1934 a Roma. Vive e lavora a Roma. Giuseppe Penone
Nato nel 1947 a Garessio (Cuneo). Vive e lavora tra Torino e Parigi.
Diego Perrone Nato nel 1970 ad Asti. Vive e lavora ad Asti. 14 Alessandro
Pessoli Nato a Cervia (Ravenna) nel 1963. Vive e lavora a Milano. Gianni
Piacentino Nato nel 1945 a Coazze (Torino). Vive e lavora a Torino.
Michelangelo Pistoletto Nato nel 1933 a Biella. Vive e lavora a Biella.
Paola Pivi Nata a Milano nel 1971. Vive e lavora a Anchorage, Alaska,
USA. Emilio Prini Nato a Stresa nel 1943. Vive e lavora a Roma. Carol
Rama Nata a Torino nel 1918. Vive e lavora a Torino. Pietro Roccasalva
Nato a Modica (Ragusa) nel 1970. Vive e lavora a Milano. Mimmo Rotella
Nato a Catanzaro nel 1918 e morto a Milano nel 2006. Andrea Salvino
Nato a Roma nel 1969. Vive e lavora a tra Roma e Berlino. Salvo Nato
nel 1947 a Leonforte, Enna. Vive e lavora a Torino. Salvatore Scarpitta
Nato a New York nel 1919. Morto a New York nel 2007. Mario Schifano
Nato nel 1934 a Homs, Libia. Morto nel 1998 a Roma. Marinella Senatore
Nata nel 1977 a Cava dé Tirreni, Salerno. Vive e lavora a Madrid (Spagna).
Ettore Sottsass Nato a Innsbruck (Austria) nel 1917 e morto a Milano
nel 2007. 15 Emilio Tadini Nato a Milano nel 1927 e morto a Milano nel
2002. Patrick Tuttofuoco Nato nel 1974 a Milano. Vive e lavora a Milano.
Giuseppe Uncini Nato nel 1929 a Fabiano (Ancona). Morto nel 2008 a Trevi.
Emilio Vedova Nato nel 1919 a Venezia . Morto nel 2006 a Venezia. Francesco
Vezzoli Nato nel 1971 a Brescia. Vive e lavora a Milano. Franco Vimercati
Nato nel 1940 a Milano. Morto nel 2001 a Milano. Carlo Zinelli Nato
nel 1916 a San Giovanni Lupatoto, Verona. Morto nel 1974 a Chievo. Gilberto
Zorio Nato a Adorno Micca (Biella) nel 1944. Vive e lavora a Torino.
Electa pubblica il catalogo della mostra 'Italics. Arte italiana fra
tradizione e rivoluzione, 1968-2008", a cura di Francesco Bonami, inaugurando
la collaborazione editoriale con Palazzo Grassi e il futuro Centro d'Arte
Contemporanea di Punta della Dogana a Venezia. Realizzato su progetto
grafico di Christoph Radl, con 200 illustrazioni a colori, il volume
presenta oltre 150 opere di artisti che sono stati e sono oggi, tra
i protagonisti dell'arte italiana, nell'ambito di una analisi che attraversa
i nostri ultimi 40 anni di storia. Propone un inedito ritratto dell'arte
contemporanea italiana, un viaggio che parte dalle rotture del '68,
attraverso anni turbolenti e ricchi di contraddizioni che hanno generato
il nostro presente, e le opere di artisti noti, nuovi, dimenticati,
sconosciuti o trascurati. I contributi critici (prima sezione) analizzano
le tensioni e le correnti artistiche immergendole nel contesto storico,
sociologico e culturale che le ha generate. I saggi di Francesco Bonami,
Guido Guerzoni, Giuliano da Empoli, Francesco Manacorda e Paola Nicolin
con ironia e disincanto delineano la fruizione e i 'modi di consumo"
dell'arte contemporanea da parte dell'italiano e del turista medio dal
1968 ad oggi.
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La selezione
operata dal curatore Francesco Bonami, raccolta nella parte centrale
del volume, presenta opere che vanno dagli artisti storici, come Michelangelo
Pistoletto, Gilberto Zorio, Mario Merz, a quelli che oggi sono protagonisti
della scena artistica italiana e internazionale, come Patrik Tuttofuoco,
Ra di Martino, Paola Pivi.
La terza parte del catalogo presenta una cronologia che sintetizza i
principali eventi storici, politici, sociali e di costume che dal 1968
ad oggi hanno delineato e continuano a caratterizzare il contesto da
cui l'arte ha tratto e trae ispirazione. Chiudono il volume le biografie
degli artisti in mostra.
Il Centro d'Arte
Contemporanea di Punta della Dogana, François Pinault Foundation
La Punta
della Dogana o Dogana de Mar, sede degli antichi depositi doganali accanto
alla chiesa di Santa Maria della Salute, è stata affidata in concessione
alla Città di Venezia dallo Stato italiano, che ne conserva la proprietà.
Nel 2007, la Città di Venezia ha scelto Palazzo Grassi come partner
per la realizzazione del Centro d'Arte Contemporanea di Punta della
Dogana. François Pinault ha affidato il progetto di restauro all'architetto
Tadao Ando, che ha già realizzato il restyling di Palazzo Grassi.
L'edificio
di Punta della Dogana si compone di una successione di ambienti che
servivano come magazzini per le attività doganali del commercio marittimo
veneziano.
L'eccezionale posizione strategica, a controllo dell'ingresso
del Canal Grande, l'affaccio frontale che domina da un lato Piazza San
Marco e dall'altro l'isola di San Giorgio Maggiore, mentre vicinissimi
si ergono la basilica di S. Maria della Salute ed il Seminario patriarcale,
fanno di Punta della Dogana un luogo simbolico di assoluta rilevanza.
Il progetto di Tadao Ando concettualmente mira a restituire all'edificio
la sua logica architettonica: sei navate principali orientate da un
lato verso il Canale della Giudecca (sud) e dall'altro verso il canal
Grande (nord), che si susseguono e che man mano che ci si allontana
dalla Chiesa della Salute diminuiscono in lunghezza, sino a formare
un triangolo.
Durante il secolo scorso l'edificio ha subito numerose alterazioni,
di cui tener conto. In linea generale il progetto di Ando prevede che
tutte le partizioni aggiunte nel corso delle ristrutturazioni precedenti
vengano rimosse, al fine di ripristinare le forme originali della primissima
costruzione. In particolar modo, le pareti ritroveranno i mattoni a
vista e saranno nuovamente visibili le capriate. Al centro dell'edificio,
tuttavia, sarà mantenuto in via eccezionale lo spazio quadrato ottenuto
in epoca successiva all'edificazione. È qui che si inserisce una struttura
autoportante, una "scatola di calcestruzzo" in grado di sostenere il
peso, spesso ingente, delle opere d'arte contemporanea.
Nel rispetto del valore storico, artistico, culturale e simbolico di
questo luogo, il progetto di Tadao Ando mira a restituire a Punta della
Dogana tutta la sua energia e fascino, attraverso l'incontro di elementi
antichi e nuovi che consentiranno all'edificio di riunire il passato,
il presente e il futuro.
La partnership con la Città di Venezia per la gestione di Punta della
Dogana avrà una durata, rinnovabile, di 30 anni.
Palazzo Grassi e il Centro d'Arte Contemporanea di Punta della Dogana
sono destinati a costituire un insieme culturale coerente, nel quale
ognuno dei due siti svilupperà una propria specifica individualità:
la Punta della Dogana ospiterà un centro d'arte contemporanea sostenuto
dalla presenza permanente della Collezione François Pinault; Palazzo
Grassi conserverà, fedele alla propria tradizione, la propria vocazione
di luogo dedicato alla presentazione di grandi mostre temporanee, secondo
una programmazione alternata di arte contemporanea, arte moderna del
XX secolo e storia.
Informazioni
pratiche:
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