|
|
|
|
MONTECHIARUGOLO: quando lungo gli Appennini
correva la frontiera di Mary Falco |
|
|
continua da pag. 18
La dura reazione dei proprietari terrieri, che assoldano crumiri, provoca una sconfitta dei lavoratori, che inciderà su tutto il movimento sindacale parmense, creando polemiche e strascichi destinati a durare fino al 1908, anno del più vasto e famoso sciopero descritto anche da Bernardo Bertolucci in Novecento. Con i primi anni del nuovo secolo il Comune assiste ad uno sviluppo economico basato sulla meccanizzazione agricola e sulla nascita di attività industriali. In particolare si radica l'industria agro-alimentare e l'immagine del territorio muta con il proliferare dei camini di mattone delle fabbriche di conserve. Molte ne nascono, poche sono destinate a durare a lungo, tra le quali la ditta Mutti, tutt'ora attiva a Basilicanova. Nel 1925 la scoperta delle acque termali a Monticelli da parte della famiglia Borrini e la conseguente nascita delle Terme, è destinata ad aggiungere un nuovo importante fattore alla struttura socio-economica del territorio, modificandone in parte la vocazione. Il castello comunque continua ad essere la presenza più importante del paese e partecipa anche alla prestigiosa mostra del Correggio aperta a Parma il 12 settembre 2008. Per saperne di più: www.mostracorreggioparma.it Le iniziative correggesche non si esauriscono solo con la grande mostra in città, ma investono tutto il territorio provinciale con interessanti percorsi artistici di approfondimento, promossi e organizzati dalla Provincia di Parma. Sette luoghi del territorio diventeranno scenografia naturale di concerti, eventi letterari e laboratori artistici dal 20 settembre al 3 maggio: occasioni per vedere e conoscere preziosi cicli pittorici contemporanei a Correggio e scoprire gli affreschi, la tecnica e le storie racchiuse nei castelli e nelle corti del Parmense. Affermato e stimato dalle corti padane, il grande maestro lavorava nei primi del Cinquecento in parallelo con numerosi altri artisti che da lui hanno preso spunto e ispirazione per creare imponenti cicli pittorici all'interno dei grandi castelli del Rinascimento parmense: ecco allora che la grande mostra dedicata al Correggio diventa un'occasione per apprezzare anche il territorio circostante, la provincia di Parma, con i suoi castelli, le sue corti e anche la sua tradizione enogastronomica. Saranno coinvolte la Rocca Sanvitale di Fontanellato, la Rocca Meli Lupi di Soragna, la Chiesa Collegiata di San Bartolomeo in Busseto, la Rocca dei Rossi di San Secondo, la Rocca Sanvitale di Sala Baganza, il Castello dei Rossi e la Badia di Santa Maria della Neve di Torrechiara e naturalmente anche il Castello di Montechiarugolo. Molti luoghi saranno impreziositi da installazioni sonore, curate da Mauro Casappa e Oscar Accorsi, fatte di musiche, parole e rumori, scelte ad hoc per la specifica vicenda storica raffigurata: sarà come se i castelli parmensi "tornassero in vita" e le antiche stanze si rianimassero in virtù dei suoni che le hanno abitate nel passato. Ogni installazione presenta gradi diversi d'interattività, offrendo al visitatore una percezione suggestiva del luogo in cui è immerso. Nella Rocca di Fontanellato avverranno "incantesimi allo specchio" nella curiosa Camera ottica, situata all'interno della Torretta, dalla quale grazie a un ingegnoso sistema di lenti e di prismi ideato alla fine dell'Ottocento i nobili potevano osservare la vita della piazza: qui i turisti potranno rivivere i suoni e i rumori di un'intera giornata nella piazza del borgo, che Alberto Sanvitale e gli uomini del suo |
tempo si divertivano
a spiare. Sempre a Fontanellato, nella famosa Saletta di Diana e Atteone,
sulla cui volta Parmigianino dipinse la vicenda tratta dalle Metamorfosi
di Ovidio, i visitatori saranno immersi in un'atmosfera raccolta, dove
si darà voce al dolore di una madre per la morte prematura del figlio:
una delle letture più accreditate di questo capolavoro identifica infatti
l'innocente Atteone con Paola Gonzaga, che perse un figlio poco dopo
la nascita. A Sala Baganza nella Sala dell'Eneide si celebreranno i
versi del Tasso dedicati alla nobile Barbara Sanseverino, mentre a Torrechiara,
all'interno della Camera d'Oro ricostruita nel 1911, risuoneranno le
voci e le risa del risveglio di Bianca, della sua toilette mattutina
e della sua vestizione all'interno del nido d'amore. E ancora, a San
Secondo, nella Sala dell'Asino d'Oro della rocca Rossiana, si potrà
ascoltare il racconto delle Metamorfosi di Apuleio, romanzo che proprio
all'interno della rocca trova la sua unica rappresentazione in affresco
del Cinquecento italiano. Per chi volesse vivere appieno la vita cortigiana,
i fasti e i decori tipici delle grandi residenze nobiliari, non può
mancare la visita alla Rocca di Soragna, ricca di dipinti famosi come
quelli di Nicolò dell'Abate, affermato artista modenese che operò anche
in Francia a Fontainebleau. Per l'occasione sono stati previsti anche
due restauri: a San Secondo le storie affrescate nelle Sale dell'Asino
d'Oro e degli Imperatori, all'interno della Rocca dei Rossi, saranno
valorizzate grazie ad un allestimento compiuto che prevede una migliore
illuminazione ed impiantistica; a Busseto nella Collegiata di San Bartolomeo
sono previsti lavori di manutenzione e l'esecuzione di interventi puntuali
di consolidamento alla Cappella dell'Immacolata Concezione, dove sono
raffigurati i Dottori della Chiesa dipinti da un contemporaneo di Correggio,
Michelangelo Anselmi. Anche le scuole saranno coinvolte: per loro è
stato ideato un progetto speciale in una cornice davvero preziosa, il
Castello di Montechiarugolo, che si trasformerà nel "castello con vista",
per conoscere e capire il paesaggio rappresentato dal Rinascimento a
oggi, a partire dallo splendido loggiato con ampio panorama sulla Val
d'Enza. Dopo una visita guidata, la fortezza sarà animata da bambini
e ragazzi, dai 5 ai 14 anni, che "reinterpreteranno" il paesaggio a
modo loro grazie a laboratori didattici curati dall'Associazione Arcadia:
dalle scatole con foro per prospettiva fino alle moderne elaborazioni
fotografiche, i ragazzi si divertiranno, in base all'età e al percorso
scolastico, con sanguigna, carboncino, acquerelli, sbalzo su metallo
e collage su tempera. Ma anche la già citata mostra di Matilde interessa
ancora Montechiarugolo, nella misura in cui si propone come occasione
di comunicazione e di valorizzazione per circuiti territoriali permanenti
di visita a emergenze monumentali e paesaggistiche collegate con i temi
presentati, in particolare con il sistema dei castelli dei Canossa in
area reggiana e appenninica. In occasione della mostra, infatti, gli
alpinisti del CAI sezione dell'Enza, hanno restaurato e reso percorribili
la rete di sentieri che collega le principali località turistiche e
storiche della zona. In sette tappe, di cui cinque in terra reggiana,
il "Sentiero di Matilde" conduce dalla rupe di Canossa a San Pellegrino
in Alpe, balcone naturale sulla Garfagnana, attraverso Castelli, case
a torre, antiche pievi e borghi in pietra arenaria. Il sentiero è interamente
segnato e tabellato, secondo lo standard nazionale del CAI, e dotato
di numerose aree di sosta. La recente apertura del casello autostradale
Terre di Canossa – Campegine rende il territorio canusino facilmente
raggiungibile da tutta Italia. http://www.comune.montechiarugolo.pr.it/ http://www.castellireggiani.it/ |