Pagina 28

IL VISITATORE DI MARTE
- Racconti favolistici interplanetari -
 di Pietro Giovanni Lucarelli

continua da pag. 27

La vita da noi è programmata, non vedrai differenza di sesso a causa della luminosità delle nostre carni. La procreazione è fortemente programmata ed avviene solo quando riusciamo a concepire un nuovo essere, infatti molti monti qui da noi sono formati da esseri viventi messi in uno stato di sonno profondo, ma che si possono richiamare in vita attiva con un nostro unico modo di risveglio che sveleremo in appresso.
Visto la buona resistenza alle azioni appena viste se vuoi toglieremo dai nostri corpi il manto che ci avvolge per non terrorizzare gli umani che lavorano per noi.
Temar resta un attimo in silenzio poi dice: va bene, procedete pure tanto in un qualche modo devo pure morire, visto che qui non troverei da che vivere ossia cibo per il mio alimento. Se il tuo stomaco reclama del cibo, possiamo prima provvedere a questo e poi procedere con la nostra presentazione.
No, dice Temar, prima desidero conoscervi, poi se sopravvivrò proveremo il vostro alimento che proviene dalle nere piante della vostra foresta. Va bene, dice l'altro, ma sappi che non esiste solo quel liquido nero per alimentare gli umani, abbiamo ben altro.
Comincia così a scoprirsi dal capo e subito si vede una specie di zucca vuota con diverse placche nere con delle fiammelle rossastre che si muovono in quell'area divorando il nero della placca che si trasforma in una luce vivida, l'uomo resiste e pensa ai tanti effetti speciali visti nei film d'orrore, ma quando il corpo dell'altro comincia a mostrare solo ossa coperte di una specie di gel trasparente e quindi vede solo ossa nere assemblate dal gel si rassicura e dice: tutto qui! Credevo di vedere chissà quale orrore, credetemi, non mi sconvolge più di tanto; va bene, dice il soggetto, se ti fa effetto questo e muove un dito in sua direzione, Temar viene sollevato dal suolo e ruota come una trottola per qualche secondo. Tornato al suolo come un fuscello sfilacciato e quasi esanime; viene rianimato e poi gli chiedono quanto ti è appena capitato è solo un gesti infinitamente piccolo delle nostre capacità di gestire la forza, ora se vuoi possiamo continuare a mostrarti altre cose che non hanno effetto su di te ma solo sul mondo che ci circonda.
Vi prego, per me può bastare, gradirei solo tornare sulla Terra, ovviamente dopo aver soddisfatto i vostri desideri. Questo immediatamente non è possibile, dice un altro essere del comitato degli scienziati, perché la prossima navicella che raggiungerà la Terra deve attendere il ritorno di altri astronavi in viaggio da e per essa. Vorremmo ora avere il tuo permesso per riprodurti e imprimere sui nuovi esseri la tua predisposizione a non curarti degli eventi ed accettarli così come capitano, questo per noi è un grosso vantaggio, perché la tua carne non è infetta come la nostra.
Ti garantiamo che nulla ti capiterà, resterai integro e neppure una sola tua cellula patirà, ti farai solo una radiografia come dite voi sulla Terra, poi provvederemo noi con dei nostri prodotti a formare le ossa e ad impalmarli per poi dotarli di una scheda madre elettronica che gestisce il sistema nervoso e che gli permette di agire come un perfetto vivente. Se avete tutti questi poteri perché volete il mio permesso per clonarmi? No, non vogliamo clonarti ma creare degli umanoidi, che non invecchiano mai, al fine di servirci; per farti un esempio: voi avete gli animali e le macchine che lavorano per voi, ma che dovete alimentare e curare per mantenere più a lungo la loro efficienza, mentre noi dobbiamo sostenere spese di alcun genere, infatti i nostri umanoidi non hanno bisogno di alimenti, essi si auto-rigenerano e la forza è quella che noi gli trasmettiamo via telepatica. Il tuo consenso è solo una cortesia usata nei tuoi confronti, per non farti trovare di fronte a un tuo simile senza sapere che è una copia del tuo essere.
Vi ringrazio di questa vostra attenzione, vuol dire che me ne farò una ragione nel vedere questi vostri umanoidi che rappresentano me stesso in movimento senza che la mia mente abbia alcun coordinamento sul loro agire e del lavoro che compiono.
Visto la buona resistenza alle azioni appena viste se vuoi toglieremo dai nostri corpi il manto che ci avvolge per non terrorizzare gli umani che lavorano per noi. Temar resta un attimo in silenzio poi dice: va bene, procedete pure tanto in un qualche modo devo pure morire, visto che qui non troverei da che vivere ossia cibo per il mio alimento.

Se il tuo stomaco reclama del cibo, possiamo prima provvedere a questo e poi procedere con la nostra presentazione.
No, dice Temar, prima desidero conoscervi, poi se sopravvivrò proveremo il vostro alimento che proviene dalle nere piante della vostra foresta.
Va bene, dice l'altro, ma sappi che non esiste solo quel liquido nero per alimentare gli umani, abbiamo ben altro.
Comincia così a scoprirsi da capo e subito si vede una specie di zucca vuota con diverse placche nere con delle fiammelle rossastre che si muovono in quell'area divorando il nero della placca che si trasforma in una luce vivida, l'uomo resiste e pensa ai tanti effetti speciali visti nei film d'orrore, ma quando il corpo dell'altro comincia a mostrare solo ossa coperte di una specie di gel trasparente e quindi vede solo ossa nere assemblate dal gel si rassicura e dice: tutto qui! Credevo di vedere chissà quale orrore, credetemi, non mi sconvolge più di tanto; va bene, dice il soggetto, se ti fa effetto questo e muove un dito in sua direzione, Temar viene sollevato dal suolo e ruota come una trottola per qualche secondo.
Tornato al suolo come un fuscello sfilacciato e quasi esanime; viene rianimato e poi gli chiedono quanto ti è appena capitato è solo un gesti infinitamente piccolo delle nostre capacità di gestire la forza, ora se vuoi possiamo continuare a mostrarti altre cose che non hanno effetto su di te ma solo sul mondo che ci circonda.
Vi prego, per me può bastare, gradirei solo tornare sulla Terra, ovviamente dopo ave soddisfatto i vostri desideri. Questo immediatamente non è possibile, dice un altro essere del comitato degli scienziati, perché la prossima navicella che raggiungerà la Terra deve attendere il ritorno di altri astronavi in viaggio da e per essa.
Vorremmo ora avere il tuo permesso per riprodurti e imprimere sui nuovi esseri la tua predisposizione a non curarti degli eventi ed accettarli così come capitano, questo per noi è un grosso vantaggio, perché la tua carne non è infetta come la nostra.
Ti garantiamo che nulla ti capiterà, resterai integro e neppure una sola tua cellula patirà, ti farai solo una radiografia come dite voi sulla Terra, poi provvederemo noi con dei nostri prodotti a formare le ossa e ad impalmarli per poi dotarli di una scheda madre elettronica che gestisce il sistema nervoso e che gli permette di agire come un perfetto vivente.
Se avete tutti questi poteri perché volete il mio permesso per clonarmi? No, non vogliamo clonarti ma creare degli umanoidi, che non invecchiano mai, al fine di servirci; per farti un esempio: voi avete gli animali e le macchine che lavorano per voi, ma che dovete alimentare e curare per mantenere più a lungo la loro efficienza, mentre noi dobbiamo sostenere spese di alcun genere, infatti i nostri umanoidi non hanno bisogno di alimenti, essi si auto-rigenerano e la forza è quella che noi gli trasmettiamo via telepatica.
Il tuo consenso è solo una cortesia usata nei tuoi confronti, per non farti trovare di fronte a un tuo simile senza sapere che è una copia del tuo essere. Vi ringrazio di questa vostra attenzione, vuol dire che me ne farò una ragione nel vedere questi vostri umanoidi che rappresentano me stesso in movimento senza che la mia mente abbia alcun coordinamento sul loro agire e del lavoro che compiono.
Visto che dovete procedere a questa radiografia posso chiedervi chi la eseguirà? Come e quando? Certo, sarai tu stesso, perché devi solo attraversare un tunnel luminoso, le particelle attive della luce eseguiranno l'analisi di tutto quello che compone il tuo corpo e modo di essere, anche le tue stesse idee, infatti noi sappiamo quello che tu pensi di Marte e di noi.
Se questo è vero posso sentire da voi quello che in questo momento frulla nella mia testa? Certamente ti sta chiedendo cosa ci stai a fare tra questi sapientoni e quale sarà il tuo destino; tornerò mai sulla terra? in tal caso mai più vorresti tornare nei cieli se non da morto, e preghi il tuo Dio di esaudire questo tuo desiderio.
Temar, bene, devo ricredermi e sperare che non siate stati sempre attenti a leggere i miei pensieri o quanto meno vogliate perdonarmi per le cose cattive che ho pensato di voi: come sfuggire al vostro controllo e tentare di tornare sulla terra.

continua a pag. 29

pagina 27 sommario pagina 29