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EDITORIALE
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Per lunghi mesi si blaterava che
la compagnia aerea italiana non sarebbe riuscita a sopravvivere, perché
non si sarebbe mai arrivati ad una vera decisione, ma si possedeva solo
la capacità di bruciare quel capitale che non aveva. Sotto la gestione
del governo presieduto dal prof. Romano Prodi si credeva di affidare
le sorti della nostra aeroflotta civile alla vicina Francia, ma presto
i cugini d'oltralpe si accorsero che da noi si preferiva giocare al
rimpiattino ed abbandonarono l'impresa. Quindi ci provarono altre compagnie
sia europee che d'altri continenti. Ma anche queste nel vedere i modi
e la volontà di non mettersi di buona lena a lavorare e risolvere i
problemi perché gli italici preferivano solo far passare il tempo e
far perdere alla compagnia prima e all'Italia poi grandi somme di denaro.
Tutto ciò appariva quindi agli investitori esteri come un non senso
a continuare: era ormai chiaro per loro che qui da noi si preferivano
le barzellette, perciò anche loro abbandonarono l'idea di acquisire la
nostra flotta. Si arriva così alla campagna elettorale politica del
2008 e qui le cose diventano davvero facezie: non si capisce se è una
trovata pubblicitaria elettorale o una triste realtà... |
Ma giovedì 25 settembre,
ore 20, avviene la sottoscrizione da parte dei sindacati e piloti FIT–CISL
meno quelli ancora dissidenti del progetto C.A.I. per Alitalia - AirOne;
firmano invece CGIL UIL e UGM, mentre la scelta del partner estero non
è stata ancora fatto; si presume la compagnia francese Air France con
un 10 – 20 % , o anche la Lufthansa dichiaratasi interessata all'Alitalia.
Sabato 27 a tarda ora confermano i segretari Generali di: CGL, CISL,
UIL e UGL Epifani, Bonanni, Angeletti e Polverini: con il presidente
di Lufthansa Mayrhber l'accordo (protocollo con verbale di integrazione
allegato all'intesa avuta col sottosegretario alla presidenza G. Letta.
Rinviato alle ore 10,30 di lunedì 29 l'incontro con i sindacati Avia
e Anpav degli assistenti di volo per l'incontro a Palazzo Chigi; e quindi
il teatrino continua ... Ma nella serata firmano anche queste ultime
due rappresentanze sindacali. Quindi tutte le sigle sindacali sottoscrivano
l'accordo con Cai. Una nota di merito però va a quel 93% degli iscritti
ad Avia e Sdl che hanno fatto registrare un atteggiamento omogeneo all'accordo.
Con ciò dobbiamo pensare che i lavoratori hanno voluto prendere nelle
proprie mani la loro vita e non delegare all'infinito le loro rappresentanze
sindacali; infatti, secondo un sondaggio realizzato dopo la vicenda
Alitalia, tre su quattro italiani sono critici sull'operato dei sindacati.
Se tutto questo è vero c'è da chiedersi: quando tutti i lavoratori decideranno
di abbandonare le lotte sindacali e si impegneranno a far valere i propri
diritti in prima persona ora che l'alfabetizzazione della nostra popolazione
è ormai completa?! |