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F.I.D.A.P.A. B.P.W. - Italy
Federazione
Italiana
Donne Arti Professioni Affari
DISTRETTO CENTRO
Lazio – Toscana – Umbria – Marche
Donatella di Biasio - Presidente
Maria Giovanna Alari - Pastpresidente
Anna Maria Cacciami - Vicepresidente
Maria Rita Schivo - Segretaria
Patrizia Fedi Bonciani - Tesoriera
Antonella Pagano - Referente per l'Arte e la Cultura,
Poetessa che ha coniato l'equazione
"che la bella parola sappia farsi bell'azione"
e ne ha fatto la ragione di tutto il Suo operare anche nella F.I.D.A.P.A.
ha gioia di comunicare che
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nel biennio 2008-2009 il Distretto Centro sarà impegnato ne':
"Alla ricerca di un valore perduto: il rispetto"
e peculiarmente sul : rispetto delle Regole, della Cultura, dei Monumenti,
della Salute psicofisica, delle tradizioni.
Contemporaneamente, proseguirà
nel mantenere vivo l'interesse e l'impegno verso la complessa problematica
della violenza contro le donne, quindi del rispetto delle donne, dell'infanzia
e dell'adolescenza, oltre ogni colore, religione,casta, oltre ogni frontiera,
confine, pregiudizio, oltre l'oltre e ancora oltre … Il tema, indicato
dal Direttivo Nazionale, sta particolarmente a cuore alla Presidente
della Fidapa Italiana, Giuseppina Bombaci.
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La Vittoria Alata – opera di bronzisti
romani del I Secolo d.C. o forse di abili bronzisti di Alessandria d'Egitto
o, ancora, di Rodi – in tal caso sarebbe l'Afrodite descritta da Apollonio
Rodio -, forse anche il dono che l'Imperatore Vespasiano fece alla Città
di Brescia - la statuina è infatti conservata presso i Musei Civici
della città lombarda - è il prezioso simbolo della F.I.D.A.P.A. italiana.
La Fidapa italiana ha ben 77 anni di storia dacché, in quell'8 gennaio
1929, nell'Athenaeum romano di via Condotti, la dott.ssa Adele Bacci
Pertici fondò il Club a cui presto s'interessò il Giornale della Donna
di cui era direttrice Paola Benedettin e al quale presto si iscrisse
Mafalda di Savoia, nel gruppo delle musiciste. Più anni ha la Fidapa
nel Mondo, da quel lontano 1919, allorché Lena Madesin Phillips, donna
dalla complessa e importante personalità, fondò la Federation of Business
and Professional Women con … i suoi sogni di fratellanza e di intesa
tra tutte le donne del mondo che le facevano dire …
"se unite possono raggiungere
le stelle".
*
per chiunque desideri saperne di più:
www.fidapa.it
antonellapagano@labbracciodellapoesia.com
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"... per quel che resta del giorno
sarò tutti o nessuno sarò l'altro che senza saperlo sono."
J. Borges
Pace, Libertà oltre Amore, Amicizia (che debbo dire ne sono sostanza)
sono due tra le più belle parole che l'Uomo abbia coniato e di cui il
vocabolario si fregia. Nella mia Biblioteca ideale …
Posseggo una Biblioteca
e una Libreria. Entrambe ideali. Sapeste sono bellissime. Sui ripiani
vi sono barattoli e barattoli contenenti parole. In un'altra vita debbo
aver inventato una formula per cui ciascuna conserva il valore ed il
significato originario. Impossibile poterlo contraffare. Poi ci sono
tutte le cartelle trasparenti con dentro tutti i dipinti del mondo … le
sculture, i basso ed altorilievi, anche per quelli, posseggo pozioni
che rendono impossibile la deturpazione. Damigiane di libri, bottiglie
di mappe di territori dell'anima e territori fisici che emanano i loro
suoni, i loro odori, tutti assolutamente impossibile da potersi contraffare.
Ogni giorno, dopo aver ottemperato ai miei doveri di mamma, moglie,
cittadina, donna lavoratrice, passo qualche ora a studiare là, a nutrire
la mia anima, la curiosità, la meraviglia. Che meraviglia ! Prima di
cominciare a passeggiare tra tutti quei doni, m'inchino dinanzi a quello
contenente la parola PACE, poi passo a carezzare i due barattoli su
cui l'etichetta riporta: LIBERTA' e RESPONSABILITA'. Sto spendendo gli
ultimi anni della mia vita, circa un decennio, alla scrittura del "Modello
di Pedagogia dell'Arte che passa per la Creatività e conduce alla Bellezza".
Il nucleo attorno al quale straordinari cerchi concentrici s'illuminano
e prendono leggibilità, è quello relativo al principio dell'AUTENTICITA,
il sé autentico è Valore assoluto. Essere pienamente se stessi, autenticamente
se stessi, originalmente se stessi, unici irripetibili tal quale siamo.
Il mio NO all'omologazione è forte, pregnante, deciso. L'uomo nasce
libero e tale ha da restare, scevro da qualunque droga, anestetico,
schiavitù. La libertà valore assolutamente dinamico come la Pace. Per
entrambi occorre impegno costante, determinato, non è mai meta definitiva,
oltre ve n'è sempre un'altra più luminosa. E' un tesoro che ci viene
consegnato al momento in cui ciascuno nasce nell'idea di due che si
amano, nasce con noi e con noi occorre tenerlo sempre amministrandolo
sapientemente, difendendolo e operando per accrescerlo. E' il primo
e decisamente più efficace cibo per la vita immateriale, rinunciare
a quel cibo è rinunciare a sé, proprio alla parte più importante, fondante
il sé. Oltre tutto è valore personale e proprio in quanto tale educa
all'auto-disciplina, determina personalità e carattere, ci rende creativi
e propulsivi nel migliorare noi stessi e la collettività. Propellente
del nostro e dell'altrui progresso. E' questa libertà che genera responsabilità
personale privata e pubblica. Essa prende consistenza dalla razionalità
perciò contiene, si sostanzia della responsabilità dell'uso della libertà.
Sono due scrigni la cui esistenza è del tutto correlata, se si impoverisce
l'uno automaticamente cade il valore dell'altro e viceversa. 2 Nessuna
anarchia, nessuna franchigia è concessa; sempre si ha da pagare il tributo
alla legge morale. E del resto l'uso della libertà è proporzionale alla
maturità e all'intelligenza di chi la esercita, dunque le considerazioni
su quanto accade nel mondo, alla luce di questo diventano facili
da comprendere e facile anche assegnare loro il nome giusto, autentico.
"Lo studio della mediocrità", asserisce Bloom, "qualunque sia la sua
origine, genera mediocrità". Rosmini sosteneva che "la libertà personale
è il legame profondo tra la sfera del diritto e la sfera etica". Responsabilità
penso sia sinonimo di equilibrio e sano realismo. Consente di distinguere
la verità dalla menzogna, è discernimento, è saper usare attenzione
all'altro, alle cose del mondo, alla multiforme realtà. Ciò che i grandi
poeti hanno sempre cercato ? la libertà per il sé creativo, per l'espansione
dell'autoconsapevolezza della mente. Dunque l'iniziativa personale è
un Valore e nulla deve poterlo frustrare, mai bisognerà implementare
regole inessenziali, piuttosto incentivarla per quanto è possibile;
senza iniziativa nulla di nuovo e buono si realizza nel mondo. Sicuramente
una delle Verità incontrovertibili, sulla quale tutte le filosofie del
mondo convergono e gli approcci più vari non possono negare e quella
per la quale: l'Uomo è chiamato prima di ogni altra cosa ad attuare
se stesso. In tal modo rende efficace la società in tutto il suo complesso
e nel perenne fluire della vita Ogni diritto alla libertà, sia essa
culturale, politica, sociale o economica richiama il dovere alla responsabilità.
In questi enunciati risiedono le fondamenta del "Modello di Pedagogia
dell'Arte che passa per la Creatività e conduce alla Bellezza quale
valore" che ho ideato. Perché sia onorato il principio della crescita
e della promozione integrale della Persona, tento di catalizzare significative
esperienze sociali e culturali che possano indurre ad abdicare a griglie,
steccati, sovrastrutture con cui spesso sovraccarichiamo le discipline
già di per se stesse regimentate rispetto alla Conoscenza, per vivere
i mutamenti galoppandoli con discernimento arioso, arguto, vivace, colorato
e con i "capelli al vento". Il Modello di Pedagogia diventa, quindi,
uno strumento di in-con-tro che abbraccia. Una terapia del profondo
in cui non vi è la sperimentazione della profondità, ma il richiamo
alla profondità attraverso l'Arte della Vita, non terapie come si è
abituati a subire o immaginarle, tutt'altro, forme agite di azioni,
vita nella vita. Mi appello alla genialità, al genio che dobbiamo aiutare
a manifestarsi. "Il tempo che ci distrugge riduce in cenere ciò che
non è genio". "Se esiste una immortalità laica, ebbene appartiene al
genio". Goethe, Tolstoj, Ibsen hanno immaginato che la natura avrebbe
fatto letteralmente un'eccezione per chi era dotato di uno straordinario
talento creativo. Il genio, tutto ciò che oggi trova le vie perché noi
lo si possa osannare, consumare nei musei delle celebrità contemporanee,
è un potenziale pezzo d'antiquariato e di antichità letterarie i cestini
della carta straccia si colmano come per ogni opera che del genio non
ne è espressione, non ne è creatura. Un'epoca potremo ritenerla infausta
allorché disprezza il genio … non lo cura, non lo cerca, non lo promuove.
"Se osservate", dice Bloom: "attentamente il vasto lasso di tempo che
separa Omero da Samuel Beckett, vi colpirà quanto minimo sia stato il
cambiamento nelle qualità che sostengono l'identità del genio". Il genio
conosce l' ALFA e non l'OMEGA, essa si sposta sempre più innanzi nel
tempo e nello spazio, il genio è una luna che insegue pianeti di altri
mondi, reca una lanterna che arde perennemente, che accompagna il giorno
e distende sulle guance della notte la madreperla, la incipria per lo
sguardo del cielo, il Signore infinito, l'amante incondizionato, il
firmamento in divenire infinito, l'unica vera musa, l'ispiratore assoluto.
Ed ecco allora i miei strumenti: l'Etnocerchio, il cerchio delle donne
marocchine che cantano, inneggiano, cucinano in una festa di nozze,
il cerchio delle donne nel deserto, il cerchio degli uomini attorno
al fuoco a condividere la carne arrosto dai tempi del primo uomo ad
oggi, il cerchio dei bambini dell'occidente, il cerchio 3 delle danze
comunitarie, cerchio, figura spazio armonico, luogo ideale e concreto
di scambio, di intreccio di abilità per l'elevazione dell'esponente
delle stesse. Il Florileggìo, trono della conoscenza, sul quale situo,
di volta in volta, il libro nobile, le pagine di saggezza che dobbiamo
trasferirci gli uni gli altri; la Tela dei sogni, quella sulla quale
ciascun soggetto appone il proprio segno che s'intreccerà con la stessa
virtuosità d'una catena del DNA per costruirne uno composto d'armonia
nuova e potente poiché sublimato della conoscenza accresciuta; la Tenda
dell'abbraccio, il luogo ideale dove scambiarsi le conoscenze culturali
più profonde, una permeazione nongià "contaminazione" - ecco la negatività
di un termine anche abusato nel contemporaneo, permeazione della logica
di un popolo con la logica dell'altro popolo, il tutto in uno spazio
di condivisione che è spazio privilegiato di molte culture; luogo ideale
per tutelare i bambini soli e violati del mondo la vorrebbe una delle
tre Associazioni più impostanti del mondo impegnata nella lotta contro
la pedofilia; la Sede del niente è nulla, anche in tal caso dell'abbattimento
dell'ovvietà, della superficialità, delle forme d'analisi prive di discernimento,
povere di riferimenti culturali dotti e poi: il Parolaio, la Valle del
Crepuscolo, la Valle dell'Aurora, la Stella della Preghiera, il Cuscino
dell'Io racconto, la Collina dell'Amicizia, la Casina dell'Autoironia,
, la Casina del Sorriso, la Casa del Silenzio, quella della Luce/Ombra,
della Danza, il Cavalletto dell'Io leggo l'opera d'arte, l'io passo
nel tempo, l'io sono non già io appaio e via ancora con tutte le "cose",
strumenti, opere d'arte figlie dell'Universo estetico che ho ideato
nella consapevolezza che dall'estetica discende l'etica. Difatti, grande
ruolo hanno: Raccoglimento, Discernimento, Silenzio, Azione e Creatività
per tentare di sconfiggere la NOIA Chiasso, verbosità, irrequietezza,
dissipazione di oggi possono sublimarsi nel TACERE. Il SILENZIO connota
l'Uomo veramente atto a parlare. Il RACCOGLIMENTO è l'UNITA' VITALE
che denota una esistenza piena e ben protesa all'Azione. L'uomo contemporaneo:
assediato, perseguitato da mille cose e incalzato dal consumismo, inesausto,
irrequieto, famelico e aizzato contro tutto e tutti - anche se stesso
-, distratto da quello che più conta, inquieto, aggredito dal disordine,
dal formalismo, dalla violenza, dalla sregolatezza e da quella terrificante
metamorfosi per la quale tutto è irrimediabilmente ridotto a rèclame,
spot pubblicitario e per le quali cose indotti a procurarsi qualcosa
che non si vuole, che non ci serve, questo uomo contemporaneo, dicevo,
bisogna che incontri l'Uomo raccolto. L'esercizio del silenzio e del
raccoglimento possono colmare gli horror vacui contemporanei, anzi possono
fiorire in tante belle parolazioni. Apparentemente in ciclopico contrasto
con le precedenti argomentazioni, faccio di questo virtù per annoverare,
anche in tal caso con valore sostanziale il Brnout, l'altro mostro che
colpisce le helping professions, più di 6.000 nella letteratura internazionale
E' la cultura il fulcro E' la cultura il fulcro del Modello E' l'impegno
ad esercitarsi ad essere profondamente se stessi e dirsi la verità,
e chiamare tutto col proprio nome, è la consapevolezza che "il tempo
che ci distrugge riduce in cenere ciò che non è genio", è fare in modo
che mai alcun giorno passi invano e dare per ciascun giorno il meglio
di noi è principiare ad essere geni.
Che la bella parola sappia farsi
bell'azione.
Antonella Pagano 21 ottobre 2008
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