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F.I.D.A.P.A. B.P.W. - Italy
Federazione Italiana
Donne Arti Professioni Affari
di Antonella Pagano

FORUM DI DEMOCRAZIA PARTECIPATA
"Principio di responsabilità personale
per il bene comune"
Voci della Società Civile
di Antonella Pagano

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DISTRETTO CENTRO
Lazio – Toscana – Umbria – Marche

Donatella di Biasio - Presidente
Maria Giovanna Alari - Pastpresidente
Anna Maria Cacciami - Vicepresidente
Maria Rita Schivo - Segretaria
Patrizia Fedi Bonciani - Tesoriera
Antonella Pagano - Referente per l'Arte e la Cultura, Poetessa che ha coniato l'equazione "che la bella parola sappia farsi bell'azione" e ne ha fatto la ragione di tutto il Suo operare anche nella F.I.D.A.P.A.

ha gioia di comunicare che
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nel biennio 2008-2009 il Distretto Centro sarà impegnato ne':

"Alla ricerca di un valore perduto: il rispetto" e peculiarmente sul : rispetto delle Regole, della Cultura, dei Monumenti, della Salute psicofisica, delle tradizioni.
Contemporaneamente, proseguirà nel mantenere vivo l'interesse e l'impegno verso la complessa problematica della violenza contro le donne, quindi del rispetto delle donne, dell'infanzia e dell'adolescenza, oltre ogni colore, religione,casta, oltre ogni frontiera, confine, pregiudizio, oltre l'oltre e ancora oltre … Il tema, indicato dal Direttivo Nazionale, sta particolarmente a cuore alla Presidente della Fidapa Italiana, Giuseppina Bombaci.
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La Vittoria Alata – opera di bronzisti romani del I Secolo d.C. o forse di abili bronzisti di Alessandria d'Egitto o, ancora, di Rodi – in tal caso sarebbe l'Afrodite descritta da Apollonio Rodio -, forse anche il dono che l'Imperatore Vespasiano fece alla Città di Brescia - la statuina è infatti conservata presso i Musei Civici della città lombarda - è il prezioso simbolo della F.I.D.A.P.A. italiana. La Fidapa italiana ha ben 77 anni di storia dacché, in quell'8 gennaio 1929, nell'Athenaeum romano di via Condotti, la dott.ssa Adele Bacci Pertici fondò il Club a cui presto s'interessò il Giornale della Donna di cui era direttrice Paola Benedettin e al quale presto si iscrisse Mafalda di Savoia, nel gruppo delle musiciste. Più anni ha la Fidapa nel Mondo, da quel lontano 1919, allorché Lena Madesin Phillips, donna dalla complessa e importante personalità, fondò la Federation of Business and Professional Women con … i suoi sogni di fratellanza e di intesa tra tutte le donne del mondo che le facevano dire …

"se unite possono raggiungere le stelle".
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per chiunque desideri saperne di più:
www.fidapa.it antonellapagano@labbracciodellapoesia.com

"... per quel che resta del giorno sarò tutti o nessuno sarò l'altro che senza saperlo sono."
J. Borges Pace, Libertà oltre Amore, Amicizia (che debbo dire ne sono sostanza) sono due tra le più belle parole che l'Uomo abbia coniato e di cui il vocabolario si fregia. Nella mia Biblioteca ideale …
Posseggo una Biblioteca e una Libreria. Entrambe ideali. Sapeste sono bellissime. Sui ripiani vi sono barattoli e barattoli contenenti parole. In un'altra vita debbo aver inventato una formula per cui ciascuna conserva il valore ed il significato originario. Impossibile poterlo contraffare. Poi ci sono tutte le cartelle trasparenti con dentro tutti i dipinti del mondo … le sculture, i basso ed altorilievi, anche per quelli, posseggo pozioni che rendono impossibile la deturpazione. Damigiane di libri, bottiglie di mappe di territori dell'anima e territori fisici che emanano i loro suoni, i loro odori, tutti assolutamente impossibile da potersi contraffare. Ogni giorno, dopo aver ottemperato ai miei doveri di mamma, moglie, cittadina, donna lavoratrice, passo qualche ora a studiare là, a nutrire la mia anima, la curiosità, la meraviglia. Che meraviglia ! Prima di cominciare a passeggiare tra tutti quei doni, m'inchino dinanzi a quello contenente la parola PACE, poi passo a carezzare i due barattoli su cui l'etichetta riporta: LIBERTA' e RESPONSABILITA'. Sto spendendo gli ultimi anni della mia vita, circa un decennio, alla scrittura del "Modello di Pedagogia dell'Arte che passa per la Creatività e conduce alla Bellezza". Il nucleo attorno al quale straordinari cerchi concentrici s'illuminano e prendono leggibilità, è quello relativo al principio dell'AUTENTICITA, il sé autentico è Valore assoluto. Essere pienamente se stessi, autenticamente se stessi, originalmente se stessi, unici irripetibili tal quale siamo. Il mio NO all'omologazione è forte, pregnante, deciso. L'uomo nasce libero e tale ha da restare, scevro da qualunque droga, anestetico, schiavitù. La libertà valore assolutamente dinamico come la Pace. Per entrambi occorre impegno costante, determinato, non è mai meta definitiva, oltre ve n'è sempre un'altra più luminosa. E' un tesoro che ci viene consegnato al momento in cui ciascuno nasce nell'idea di due che si amano, nasce con noi e con noi occorre tenerlo sempre amministrandolo sapientemente, difendendolo e operando per accrescerlo. E' il primo e decisamente più efficace cibo per la vita immateriale, rinunciare a quel cibo è rinunciare a sé, proprio alla parte più importante, fondante il sé. Oltre tutto è valore personale e proprio in quanto tale educa all'auto-disciplina, determina personalità e carattere, ci rende creativi e propulsivi nel migliorare noi stessi e la collettività. Propellente del nostro e dell'altrui progresso. E' questa libertà che genera responsabilità personale privata e pubblica. Essa prende consistenza dalla razionalità perciò contiene, si sostanzia della responsabilità dell'uso della libertà. Sono due scrigni la cui esistenza è del tutto correlata, se si impoverisce l'uno automaticamente cade il valore dell'altro e viceversa. 2 Nessuna anarchia, nessuna franchigia è concessa; sempre si ha da pagare il tributo alla legge morale. E del resto l'uso della libertà è proporzionale alla maturità e all'intelligenza di chi la esercita, dunque le considerazioni su quanto accade nel mondo, alla luce di questo diventano facili da comprendere e facile anche assegnare loro il nome giusto, autentico.
"Lo studio della mediocrità", asserisce Bloom, "qualunque sia la sua origine, genera mediocrità". Rosmini sosteneva che "la libertà personale è il legame profondo tra la sfera del diritto e la sfera etica". Responsabilità penso sia sinonimo di equilibrio e sano realismo. Consente di distinguere la verità dalla menzogna, è discernimento, è saper usare attenzione all'altro, alle cose del mondo, alla multiforme realtà. Ciò che i grandi poeti hanno sempre cercato ? la libertà per il sé creativo, per l'espansione dell'autoconsapevolezza della mente. Dunque l'iniziativa personale è un Valore e nulla deve poterlo frustrare, mai bisognerà implementare regole inessenziali, piuttosto incentivarla per quanto è possibile; senza iniziativa nulla di nuovo e buono si realizza nel mondo. Sicuramente una delle Verità incontrovertibili, sulla quale tutte le filosofie del mondo convergono e gli approcci più vari non possono negare e quella per la quale: l'Uomo è chiamato prima di ogni altra cosa ad attuare se stesso. In tal modo rende efficace la società in tutto il suo complesso e nel perenne fluire della vita Ogni diritto alla libertà, sia essa culturale, politica, sociale o economica richiama il dovere alla responsabilità. In questi enunciati risiedono le fondamenta del "Modello di Pedagogia dell'Arte che passa per la Creatività e conduce alla Bellezza quale valore" che ho ideato. Perché sia onorato il principio della crescita e della promozione integrale della Persona, tento di catalizzare significative esperienze sociali e culturali che possano indurre ad abdicare a griglie, steccati, sovrastrutture con cui spesso sovraccarichiamo le discipline già di per se stesse regimentate rispetto alla Conoscenza, per vivere i mutamenti galoppandoli con discernimento arioso, arguto, vivace, colorato e con i "capelli al vento". Il Modello di Pedagogia diventa, quindi, uno strumento di in-con-tro che abbraccia. Una terapia del profondo in cui non vi è la sperimentazione della profondità, ma il richiamo alla profondità attraverso l'Arte della Vita, non terapie come si è abituati a subire o immaginarle, tutt'altro, forme agite di azioni, vita nella vita. Mi appello alla genialità, al genio che dobbiamo aiutare a manifestarsi. "Il tempo che ci distrugge riduce in cenere ciò che non è genio". "Se esiste una immortalità laica, ebbene appartiene al genio". Goethe, Tolstoj, Ibsen hanno immaginato che la natura avrebbe fatto letteralmente un'eccezione per chi era dotato di uno straordinario talento creativo. Il genio, tutto ciò che oggi trova le vie perché noi lo si possa osannare, consumare nei musei delle celebrità contemporanee, è un potenziale pezzo d'antiquariato e di antichità letterarie i cestini della carta straccia si colmano come per ogni opera che del genio non ne è espressione, non ne è creatura. Un'epoca potremo ritenerla infausta allorché disprezza il genio … non lo cura, non lo cerca, non lo promuove. "Se osservate", dice Bloom: "attentamente il vasto lasso di tempo che separa Omero da Samuel Beckett, vi colpirà quanto minimo sia stato il cambiamento nelle qualità che sostengono l'identità del genio". Il genio conosce l' ALFA e non l'OMEGA, essa si sposta sempre più innanzi nel tempo e nello spazio, il genio è una luna che insegue pianeti di altri mondi, reca una lanterna che arde perennemente, che accompagna il giorno e distende sulle guance della notte la madreperla, la incipria per lo sguardo del cielo, il Signore infinito, l'amante incondizionato, il firmamento in divenire infinito, l'unica vera musa, l'ispiratore assoluto. Ed ecco allora i miei strumenti: l'Etnocerchio, il cerchio delle donne marocchine che cantano, inneggiano, cucinano in una festa di nozze, il cerchio delle donne nel deserto, il cerchio degli uomini attorno al fuoco a condividere la carne arrosto dai tempi del primo uomo ad oggi, il cerchio dei bambini dell'occidente, il cerchio 3 delle danze comunitarie, cerchio, figura spazio armonico, luogo ideale e concreto di scambio, di intreccio di abilità per l'elevazione dell'esponente delle stesse. Il Florileggìo, trono della conoscenza, sul quale situo, di volta in volta, il libro nobile, le pagine di saggezza che dobbiamo trasferirci gli uni gli altri; la Tela dei sogni, quella sulla quale ciascun soggetto appone il proprio segno che s'intreccerà con la stessa virtuosità d'una catena del DNA per costruirne uno composto d'armonia nuova e potente poiché sublimato della conoscenza accresciuta; la Tenda dell'abbraccio, il luogo ideale dove scambiarsi le conoscenze culturali più profonde, una permeazione nongià "contaminazione" - ecco la negatività di un termine anche abusato nel contemporaneo, permeazione della logica di un popolo con la logica dell'altro popolo, il tutto in uno spazio di condivisione che è spazio privilegiato di molte culture; luogo ideale per tutelare i bambini soli e violati del mondo la vorrebbe una delle tre Associazioni più impostanti del mondo impegnata nella lotta contro la pedofilia; la Sede del niente è nulla, anche in tal caso dell'abbattimento dell'ovvietà, della superficialità, delle forme d'analisi prive di discernimento, povere di riferimenti culturali dotti e poi: il Parolaio, la Valle del Crepuscolo, la Valle dell'Aurora, la Stella della Preghiera, il Cuscino dell'Io racconto, la Collina dell'Amicizia, la Casina dell'Autoironia, , la Casina del Sorriso, la Casa del Silenzio, quella della Luce/Ombra, della Danza, il Cavalletto dell'Io leggo l'opera d'arte, l'io passo nel tempo, l'io sono non già io appaio e via ancora con tutte le "cose", strumenti, opere d'arte figlie dell'Universo estetico che ho ideato nella consapevolezza che dall'estetica discende l'etica. Difatti, grande ruolo hanno: Raccoglimento, Discernimento, Silenzio, Azione e Creatività per tentare di sconfiggere la NOIA Chiasso, verbosità, irrequietezza, dissipazione di oggi possono sublimarsi nel TACERE. Il SILENZIO connota l'Uomo veramente atto a parlare. Il RACCOGLIMENTO è l'UNITA' VITALE che denota una esistenza piena e ben protesa all'Azione. L'uomo contemporaneo: assediato, perseguitato da mille cose e incalzato dal consumismo, inesausto, irrequieto, famelico e aizzato contro tutto e tutti - anche se stesso -, distratto da quello che più conta, inquieto, aggredito dal disordine, dal formalismo, dalla violenza, dalla sregolatezza e da quella terrificante metamorfosi per la quale tutto è irrimediabilmente ridotto a rèclame, spot pubblicitario e per le quali cose indotti a procurarsi qualcosa che non si vuole, che non ci serve, questo uomo contemporaneo, dicevo, bisogna che incontri l'Uomo raccolto. L'esercizio del silenzio e del raccoglimento possono colmare gli horror vacui contemporanei, anzi possono fiorire in tante belle parolazioni. Apparentemente in ciclopico contrasto con le precedenti argomentazioni, faccio di questo virtù per annoverare, anche in tal caso con valore sostanziale il Brnout, l'altro mostro che colpisce le helping professions, più di 6.000 nella letteratura internazionale E' la cultura il fulcro E' la cultura il fulcro del Modello E' l'impegno ad esercitarsi ad essere profondamente se stessi e dirsi la verità, e chiamare tutto col proprio nome, è la consapevolezza che "il tempo che ci distrugge riduce in cenere ciò che non è genio", è fare in modo che mai alcun giorno passi invano e dare per ciascun giorno il meglio di noi è principiare ad essere geni.
Che la bella parola sappia farsi bell'azione.

Antonella Pagano 21 ottobre 2008

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