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RECENSIONE GIANFRANCO FINI
IL FUTURO DELLA LIBERTA'

 di Biagio Gugliotta
  IL TEATRO QUALE STRUMENTO DI CRESCITA CULTURALE
di Biagio Gugliotta

Una valida testimonianza sul futuro della libertà ci viene fornita da Gianfranco Fini, parlamentare e dal 2008 Presidente della Camera dei Deputati per anni leader indiscusso prima dell'MSI e poi di Alleanza Nazionale.
In particolare l'autore affronta il periodo di quello che Robert Conquest nel suo libro "Le idee assassine" Editore Rizzoli 2009 alludendo al Fascismo, al Nazismo ed al Comunismo.
Quei regimi hanno propugnato la dittatura e la soppressione di ogni forma di libertà, per cui (pensiamo all'Italia di Mussolini)" erano vietate la libertà di stampa e di parola.
Ed è grazie all'infaticabile aiuto americano coadiuvato dai partigiani per quanto riguarda il nostro paese se i Paesi che hanno sofferto per le angherie delle dittature hanno potuto fruire nuovamente della libertà.
L'Unione Sovietica è rimasta sotto la dittatura di Stalin e dei successori che seppur in forma attenuata hanno imposto la loro volontà sulla gente.
Nel 1961 veniva costruito il "Muro di Berlino" che divideva la città in due parti:la parte occidentale filoamericana e la parte orientale filosovietici
Tuttavia durante la dittatura comunista soffiava un vento dal Vaticano da parte di Giovanni Paolo II con la celebre frase "non abbiate paura"ma anche la tenacia dei fautori della democrazia di scardinare quel muro di gomma che segnava la linea di demarcazione tra mondo libero e mondo oppresso dalla dittatura comunista.
Finalmente nel 1989 crollava il fatidico muro e con esso le ideologie e con esso anche il comunismo che era l'unica forma di dittatura rimasta.
I giovani nati in quel periodo non hanno vissuto quell'epoca e possono ritenersi fortunati di fruire di un inestimabile patrimonio rappresentato dalla libertà.
La libertà come si evince dal libro non è solo appannaggio dei giovani nati nell'89 ma di tutti.
Il testo affronta altre tematiche come l'Unione europea le sfide imposte dalla globalizzazione dei mercati che hanno imposto un regime di concorrenzialità ed il fenomeno dell'immigrazione clandestina che ha imposto nuove regole da parte degli stati per regolare il flusso dei migranti che di ora in ora affollano l'Europa ed in particolare il nostro paese.
Per loro oltre al problema della lingua si pone il problema dell'integrazione con i cittadini europei.
Tuttavia il loro ingresso ha fomentato la delinquenza come si evince dalla cronaca dei giornali e della televisione.
Essi nel bene e nel male rappresenteranno gli europei del futuro.
In conclusione possiamo dire che il libro offre importanti piste di riflessione per comprendere i cambiamenti avvenuti nel mondo dalla caduta del comunismo ad oggi.

Il teatro non è solo un modo come un altro per passare il tempo gustandosi una divertente commedia, ma rappresenta un vero e proprio strumento di crescita culturale. Fare teatro quindi è anche fare cultura anche se oggi la cultura ha subito una sorta di catarsi cibernetica che l'ha fatta precipitare all'ultimo posto ed è stata sostituita dalla televisione definita dal filosofo Karl Popper la cattiva maestra in quanto offre programmi scadenti che sebbene rilassino dopo una giornata lavorativa stressante, non rappresentano un valido strumento culturale. Questo ruolo di fruitore di cultura viene assolto dal teatro che offre un panorama di spettacoli divertenti anche se il teatro non deve essere quello digestivo gastronomico come direbbe Luigi Pirandello ma deve porre i problemi esistenziali del vivere, del sapersi relazionare con l'altro. Purtroppo non tutti possono andare al teatro sia per il costo del biglietto sia per la mancanza di posti che può disporre un teatro. Infatti vi sono teatri molto piccoli che hanno una capienza limitata per cui anche se uno spettatore volesse trascorrere una domenica degustandosi una bella commedia divertente o riflessiva, a causa di questo problema non ci può andare. Pertanto la televisione dovrebbe trasmettere commedie per dare a tutti coloro che vogliono vedere qualcosa di diverso dal solito una commedia da casa. In una cittadina della Toscana e precisamente ad Empoli un ex direttore artistico nonché giornalista in pensione dal nome Giovanni Lombardi ci ha confessato il suo rammarico nel dover mandare via la gente per mancanza di posti nel teatro Shalom che è anche il teatro della Parrocchia fondato dall'ex Parroco ora deceduto. E questo è un peccato in quanto si priva tanta gente di venire al teatro. Lo stesso problema lo vivono altri centri italiani per cui la televisione deve divenire un valido supporto per lenire questa piaga Poi bisogna anche sottolineare che in questa società neodecadente e secolarizzata si tende a divertirsi come fanno i giovani di oggi spesso eccedendo nel bere ed essendo teatro di numerosi incidenti che si verificano il sabato sera piuttosto che apprezzare quanto di bello può fare il teatro arricchendoli culturalmente in quanto vengono recitate commedie di drammaturghi del presente e del passato. Vengono recitate commedie di Goldoni, Pirandello Machiavelli che sono stati anche personaggi della letteratura vedi Pirandello che oltre ad essere uomo di teatro è stato anche un letterato, per non parlare di Gabriele Dannunzio ed al suo valore inestimabile che nel bene e nel male ha dato alla cultura E vero che dopo una settimana stressante e piena di problemi un individuo ha bisogno di rilassarsi con programmi comici che propina la televisione ma si deve dare importanza anche alla cultura e quindi al teatro che sebbene spesso non offre commedie divertenti che rilassino le persone ma commedie impegnative anche se Pirandello ha affermato che il teatro non è solo quello digestivo gastronomico ma quello che mette sulla testa degli spettatori i problemi ma è vero anche che non bisogna rinunciare alla cultura.

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