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De Cimma Francesco, nato a Tursi il 14.02.1876, trasferitosi a Colobraro,
nel 1904, dove sposa Petralla Angela nata a
Matera il 02.03.1878. Dal matrimonio nacquero quattro figli: Rocco nato a
Colobraro, il 01.03,1908, Vincenzo nato a Colobraro, il 16.04.1910,
Giuseppantonio nato a Colobraro, il 29.07.1912, Nicola nato a Colobraro, l'11.05.1914.
Tutti conseguirono il diploma di maestro di scuola elementare.
Francesco, stimato in paese per la sua professione di insegnante, coltiva
nella sua mente l'idea di cerare una fabbrica di canapa sfruttando la
presenza nel territorio del comune di abbondante vegetazione di ginestre che
senza richiedere alcun lavoro e cura, offriva materia prima alla
produzione della fibra vegetale della canapa.
Nessun costo di approvvigionamento della materia, tornava utile alla
produzione di un buon reddito che avrebbe richiesto unicamente i costi
della lavorazione.
Nella memoria dei pochi anziani superstiti di quel periodo esistono ancora
testimonianze dell'attività che fu anche fiorente.
Accanto alla canapa fu affiancata la lavorazione del cotone e della lana.
I prodotti della lavorazione che si fermava al primo stadio lo
sgrossamento venivano poi avviati alle industrie del napoletano per la
filatura e la vendita.
Si trattò di iniziative di lavoro coraggiose e pionieristiche che si
affiancarono alla già magra coltura dei campi.
Francesco morì in età avanzata quando ancora insegnava nella locale
scuola elementare, lasciando ai quattro figli l'attività della piccola
industria.
I modesti guadagni però non consentivano la permanenza delle quattro
famiglie in Colobraro ed ogni capofamiglia intraprese una nuova strada: Rocco si
trasferì a Napoli dove prima fu insegnante di scuola elementare e
successivamente si affermò come valido funzionario scolastico, divenne
Ispettore.
Nicola, anch'egli maestro, si trasferì a Bari. Giuseppe vincitore di un
concorso nelle scuole si trasferì a Napoli.
Vincenzo resta più a lungo a Colobraro dove fu
insegnante nella locale scuola elementare per lunghi anni e fu anche
sindaco del paese nel 1956 e consigliere provinciale nel 1964, la sua vita
politica e stata breve, tanto che poi si trasferì a Torre del Greco
(Napoli) dove morì il...
Il volumetto dal titolo "Vecchia e "malfamata"
sentinella in Val del Sinni" - curiosità storiche- in realtà
tratta cenni storici su Colobraro e un buon numero di poesie, ispirate alla sua Colobraro.
Ottiene anche un lusinghiero apprezzamento dallo storico Mons. Marcello
Morelli, prefattore della pubblicazione, sul breve excursus
storico-geografico, sull' ubicazione della leggendaria Lagaria, lui
la individua nella Valle del Gallo, agro di Colobraro, il quale
ricorda il plauso fatto all'autore dal dotto Prof. Dinu Adamesteanu,
Soprintendente alle antichità della Basilicata.
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