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Uomini nella storia di Colobraro ( I Fortunato)
di Pietro Giovanni Lucarelli


Attestato

Professore, Commendatore, Dottore, Luminare in Oculistica, Antonio Fortunato  nato a Colobraro da Vincenzo e da Maria De Cimma il 10 ottobre 1858 sposato il 05 aprile del 1899, morto nel 1931, fratello di Angelo Fortunato nato il 17 gennaio del 1868; morì il 5 febbraio 1959 si laurearono a soli 20 anni presso la Regia Università degli Studi di Napoli. Angelo fu farmacista a Colobraro, iniziò la sua attività con una propria farmacia in piazza Garibaldi (attuale casa di Francesco Lucarelli nei primi del '900). Antonio Fortunato  fu uno dei primi tre medici provinciali d'Italia (al nord dott. Bordoni, al centro Santoliquido e al sud Fortunato); insegnò all'Università di Messina fino al 1895, operava di cataratta in quella università Nei periodi di vacanza al suo paese natio Colobraro, facendosi annunciare dal banditore pubblico, non appena pronto ad operare. Il banditore di sua iniziativa andava gridando la tipica frase dialettale "èdd'arrivetë donnë Antonio furtunëtë câ fâ venî â vistë allì cichetë", ovvero è arrivato il dottore Antonio Fortunato che fa venire la vista ai ciechi.
Angelo è inventore di una ricetta del suo aperitivo che tutt'ora viene prodotto da suo nipote Angelo, farmacista anch'egli.
Vincenzo, figlio di Antonio, nato nel 1905 e deceduto a Roma il 20 novembre del 1980, insegnò All'Università di Perugia, Catania e al Gemelli di Roma; come direttore della Clinica Otorinolaringoiatria della Università Cattolica e prestigioso esponente dell'otorinolaringoiatria nazionale.
 Il prof. Enzo sposò Carla De Stefani figlia del Ministro del Tesoro di Benito Mussolini.
Il fratello prof. Francesco lavorò presso lo studio del Prof. De Marzio in Roma, entrambi oculisti.
Il figlio secondogenito di Angelo fu Francesco nato a Colobraro il 14.10.1902 e morto il 15.08.1994 a Policoro, farmacista che laureatosi ed abilitato a Napoli nella Regia Università nel 1925. Militò nelle file fascista, è stato Tenente farmacista dell'Ospedale Militare di Bari nel 1941; lo vediamo anche in una esercitazione fascista a Colobraro.


Francesco con altri gerarchi fascisti 
in una esercitazione a Colobraro

Promosso Capitano viene invitato dall'Ospedale Militare di Potenza a dirigere detto Ospedale ma vi rinunciò. Fu corrispondente del Banco di Napoli e fiduciario del Consorzio Agrario; ha esercitato la professione di farmacista a Colobraro fino al 1965, subito dopo andò a Policoro come primo titolare di una sua farmacia.
Il primo figlio di Angelo fu Antonio nato il 2 febbraio del 1895 deceduto il 25 luglio del 1974 a Grottaglie (Taranto), partecipò alla prima e alla seconda guerra mondiale ove fu in prima linea come tenente medico in Alto Adige. Da giovane a Colobraro coadiuvò suo zio Domenico Tripani quale assistente medico. Sua mamma fu Concetta Tripani sorella del dott. Domenico e figlia del Notaio Tripani. Angelo, attuale farmacista in Policoro, prima accennato, è nato a Colobraro il 18 settembre del 1939, laureatosi in farmacia, ha militato nelle file della D.C. come delegato provinciale della comunità dei braccianti. Ha insegnato da titolare nelle scuole medie matematica ed è anche abilitato in Chimica Agraria e scienza dell'alimentazione. E' stato direttore per sette anni nella farmacia di Colobraro ed è attualmente titolare in Policoro. Concludiamo, quindi, con Antonio il primo e più illustre personaggio della famiglia, al quale è stata intitolata la locale Scuola Media (oggi Scuola secondaria di primo grado di Colobraro), preferito al Giureconsulto, Luca Tripani, altro personaggio di spicco nella storia locale che onora la nostra Colobraro, sia perché docente in varie Università e sia per l'accorata difesa dei suoi allievi siciliani, come chiaramente dimostra l'attestato di fede nei suoi confronti che hanno fatto pervenire, alla famiglia e con cui noi abbiamo iniziato questo lavoro. Tanto è dovuto per amore della storia punteggiata da grande uomini di  scienza.


Busto bronzeo di Antonio Fortunato
nella Scuola Media di Colobraro

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