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UOMINI NELLA STORIA DI COLOBRARO (Giovanni Carafa 1739)
di Pietro Giovanni Lucarelli


Joannes Carafa

Correvano gli anni 1720-35, o giù di lì, quando il pittore F. Beshe (?) ritrae davanti al campo militare, e precisamente, davanti alla sua lussuosa tenda allestita poco distante dal Castello Carafa, area in cui oggi esiste il rione Vignicella in Colobraro.
La preziosa scoperta è stata fatta da Don Domenico Celano il giorno 13 gennaio 2006, nel Seminario Romano Maggiore in Piazza San Giovanni in Laterano in Roma, che conserva l'opera da quel lontano anno.
La lettura di quest'opera pittorica ci conferma le notizie tramandate da padre in figlio sulla nostra storia.
Infatti, i principi Carafa di Colubrano nel loro principato che abbracciava numerosi feudi, avevano per davvero una grande importanza nel regno.
Come la storia ci insegna ogni principe doveva avere un proprio esercito ben organizzato al servizio proprio e dello stesso Regno di Napoli, difatti, nel 1711, o qualche anno prima, Giovanni Carafa aveva il suo campo a Colobraro nell'area suindicata, come chiaramente testimonia l'opera riportata sopra.
Colobraro, dunque, fino ad allora rappresentava una non piccola entità militare, tanto che il 22 luglio del 1739 la cavalleria del Regno di Napoli si trovava a combattere nelle guerra ungarica, ove il condottiero Carafa quale comandante dell'unità militare trova la morte, insieme a molti altri suoi cavalieri.

Da tutto questo si evince che il principato di Colubrano  in tempo di pace presidiava, dalla posizione strategica che la collina colobrarese gli conferiva, una vasta area del Regno. 
Spostarsi a grandi distanze e fuori della propria Patria per onorare il suo Imperatore che lo nomina condottiero affidandogli il reparto di Cavalleria, fa del principe un grande personaggio. 
Non sappiamo dare notizie più precise su questo personaggio (da non confondere però con Giovanni Battista Carafa del 1600 primo principe di Colubrano). Circa la sua biografia dobbiamo attenerci alla piccola nota che lo stesso dipinto ci fornisce e che riportiamo qui di seguito, con la relativa traduzione: "Joannes Carafa ex pñpibus Colubrariae, eques M.ae Crucis hieros.nae S.R.I. comes, auğmi caesaris equitatus dux, ejusdemq. Majestatis intimus familiaris. Cecidit hungarico in bello. Die 22 julij anno 1739. Sem. Rom: Convictor anno Dom:1711.".
(Giovanni Carafa dei principi di Colubrano, cavaliere di Santa Croce, in Gerusalemme, conte comandante di cavalleria dell'augusto imperatore, intimo familiare della stessa Maestà Reale, morì nella guerra ungarica il 22 luglio del 1739).
Queste poche parole ci forniscono una serie di suggerimenti sul nostro insigne personaggio: l'appartenenza all'ordine cavalleresco di Santa Croce in Gerusalemme, Comandante di Cavalleria, intimo amico dell' imperatore, il quale lo pose a capo dell'esercito del regno di Napoli, che partecipò alla guerra ungarica appunto nel 1739, ove trovò la morte il 22 luglio di quell'anno.
Il fatto che Giovanni cadde in guerra ci fa pensare che prima della sua morte molti soldati dettero la propria vita per il loro principe, come solitamente accadeva in quel tempo, facendo delle ipotesi  sia pure a posteriori.

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