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PENSIERI POSTUMI |
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il giudizio di un nostro
affettuoso lettore che così si esprime sui nostri editoriali
riguardanti la religiosità di essi.
"Leggo con interesse i suoi puntuali editoriali, ammiro la sua cultura, la sua religiosità. Leggo fino in fondo e poi rileggo alla ricerca di un consiglio, un messaggio: ma trovo solo giudizi. Stasera, cliccando a caso un numero, ho letto dei kamikaze, del suo ugualmente violento giudizio, eppure Cristo, da lei citato, ha predicato la comprensione e il perdono. Essi, nella loro limitatezza, pure sono portatori di un ideale, pure onorano il loro Dio molto di più di come noi onoriamo il nostro. Con questo non voglio affatto dire che approvo la violenza, sotto ogni forma, ma la storia è piena di violenza, violenze contro i singoli, contro le masse, interi popoli, e anche chi predica comprensione, perdono e amore verso il prossimo, non può certo dire di esserne scevro. Mi domando, prima di emettere sentenze, se la violenza non sia parte di quel dualismo che governa il mondo e rende la vita degna di essere vissuta? Anche il cervello pare sia portatore di questo dualismo, e genera pensieri di natura differente nell'emisfero destro da quelli del lato di sinistra. Allora se accettiamo l'uomo, il mondo tutto, dovremo accettare la violenza di cui è pervaso, regno animale e regno vegetale; e chi se ne duole, io tra questi, opera e agisce finché riesce a creare intorno a sé un mondo più a misura d'uomo, e che i valori di cui è portatore, non restino un patrimonio individuale ma collettivo, tenendo presente che poco si ottiene predicando, ancor meno giudicando.
Con tutta la stima di un suo lettore." |
RISPOSTA
Siamo sicuramente
d'accordo circa l'insegnamento di Gesù Cristo:
bisogna sempre e comunque perdonare. |