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NO JUSTICE WITHOUT LIFE |
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E' bello poter dire che
c'ero e soprattutto è bello poter esserci stata e pensare che il 30
d'ogni novembre sarà, nel calendario mio personale e di anno in anno in
crescendo, mano a mano che il numero delle città al mondo aderenti aumenta,
una giornata davvero importante. La Comunità di Sant'Egidio e il Comune di Roma il 30 novembre 2005 scorso
hanno inteso dire no alla pena di morte nella sala Sinopoli
dell'Auditorium Parco della Musica in quella via De Coubertin romana
sempre più significante. La Comunità di Sant'Egidio, oltre tutti gli impegni assunti
e generosamente onorati, da alcuni anni ha concentrato parte delle proprie
energie nella lotta internazionale alla pena di morte; si è fatta
promotrice dell'Appello per una
Moratoria Universale, ha raccolto oltre 5.000.000
adesioni in ben 150 paesi del pianeta. Credo proprio di
poter affermare che: contro la soppressione dell'uomo per mano dell'uomo
è stato costituito, a livello planetario, un vero e proprio fronte morale,
interreligioso e laico. Ad onor della storia, è stata la Comunità di Sant'Egidio nel 2002 a pensare di destinale a Giornata Mondiale delle "Città contro la
pena di morte", il 30 novembre, scelto poiché il primo atto di abolizione
della pena capitale, ad opera del Granducato di Toscana, è stato redatto e
licenziato proprio il 30 novembre del 1786. |
Uzbekistan e con Lorella Cuccarini, Renzo Arbore, Remo Girone, Mariella Nava e Gigi Proietti. C'ero da giovane romana, da antica lucana, da cittadina italiana e da donna abitante un pianeta sul quale ancora si ha da discutere intorno a pene per le quali molti sembrano non essere soddisfatti di punire un essere umano con la privazione totale e perenne della libertà, hanno bisogno di andare oltre, in un oltre che è territorio la cui signoria non spetta invece ad alcun uomo; ed ho avuto un sussulto in più al sentir proferire, prima d'un lungo elenco di ben 400, proprio la città di Matera - dove ho vissuto sino al 2003 -, tante realtà del mondo che hanno aderito alla Giornata Mondiale: "Città per la vita – Città contro la pena di morte " mediante l' illuminazione d' un monumento o ponendo in essere le più svariate ed edificanti manifestazioni. C'ero ed ero là con Idanna Pucci - autrice de' "La signora di Sing Sing" , alias Maria Barbella emigrata da Ferrandina in provincia di Matera e condannata alla sedia elettrica, prima donna a subire quel genere di condanna e prima donna ad entrare in Sing Sing, carcere sino ad allora esclusivamente maschile, in quel 1895 che potè assistere alla prima battaglia contro la pena capitale. La principiò proprio la nonna della Signora Pucci, Sara Slocomb moglie del Conte italiano de Brazzà. C'ero, dunque, ed ero con tanti che, in questa Capitale che va facendosi sempre più mondiale, avevano voglia di festeggiare l'Uomo e la vita; là, mentre s'accendevano le luci del Colosseo, pensavo ancora più intensamente alle mille candele che Wanda Mazzei –Presidente del Consiglio Comunale di Matera- accendeva nell'utero della città - come amo definire gli ipogei di Piazza Vittorio Veneto a Matera - capitale dei "Sassi" - insieme a mille ragazzi di tutte le scuole cittadine. |