logo_fen_mini.jpg (4384 byte) Pagina 6
RUOLO DELLA POLITICA E INFLUENZA DELLA LETTERATURA
di Alberto Virgilio

Per definizione la politica consiste nella scienza dell'amministrazione pubblica, come risulta dal suo stesso nome che trae origine dalla "polis" greca, cioè dal termine che indica la Città quale centro di convivenza civile.
Se tutti coloro che a tale scienza dedicano la loro attività tenessero nel dovuto conto le finalità che giustificano l'impegno in questo settore, probabilmente si spianerebbe la strada verso una concezione più giusta e proficua di tale impegno.
Purtroppo avviene in pratica che gli esponenti politici badano più al successo del proprio partito e anche a quello personale, ponendo in secondo piano l'interesse collettivo, il quale costituisce invece l'unica ragione legittimante di ogni operatore nel campo della pubblica amministrazione.
Fin dai tempi dell'antica Grecia, che può essere considerata la patria della democrazia, i filosofi non mancarono di avvertire che la cura del tornaconto personale o di parte non é compatibile con una sana gestione della "res pubblica".
Da allora sono decorsi alcuni millenni , ma l'insegnamento nel senso indicato é purtroppo rimasto almeno in parte disatteso.
Vi sono stati sicuramente dei periodi in cui uomini di cultura e di grande rettitudine hanno rivolto la loro attenzione e orientato i relativi comportamenti verso una totale dedizione al bene della collettività, ma sono purtroppo rimasti casi eccezionali a fronte dell'attuale modo di intendere e praticare la politica.
I personalismi, le lotte finalizzate ad ottenere la prevalenza sugli avversari con ogni mezzo, hanno preso il posto, nella professione dell'uomo politico odierno, che spetterebbe invece soltanto al doveroso obiettivo di promuovere nel migliore modo possibile lo sviluppo sociale, economico ed etico dei popoli.
L'Italia e molti altri Paesi si trovano oggi in tale situazione di degrado.
Il rimedio, a mio avviso, consiste nel ritorno, psicologico e morale, all'idea giusta e sana della migliore tradizione politica, ma di un siffatto

atteggiamento non si coglie per ora nessun segnale, neppure in campo internazionale.
Una conferma dell'esigenza che la politica debba sempre perseguire le finalità avanti indicate emerge sicuramente anche dalla storia della letteratura di tutti i tempi.
Molte opere sono infatti ispirate al principio di uguaglianza e di rispetto reciproco tra i componenti delle comunità di ogni tipo, fin dalle epoche remote.
Non é possibile, nel breve spazio di questo articolo, elencare le più significative di tali opere , ma sembra sufficiente un breve accenno a I promessi sposi di Alessandro Manzoni, cioè al capolavoro della narrativa italiana.
Le vicende di Renzo e Lucia che si susseguono nella trama del romanzo dimostrano chiaramente che i governanti di quell'epoca non avevano alcuna sensibilità o volontà di tutelare i deboli contro la sopraffazione dei potenti e degli arroganti, con il risultato di una evidente violazione delle norme etiche sempre esaltate (esplicitamente o implicitamente) nei testi letterari, quasi a convalida dello stretto rapporto che deve intercorrere tra le finalità del mondo letterario e quelle del mondo politico, entrambe teoricamente rivolte alla promozione dell'uomo in seno alla società e al culto della spiritualità sotto ogni possibile profilo.
Questo rapporto non é percepibile a prima vista, ma diventa palese se la interpretazione dei canoni della letteratura viene orientata verso la ricerca del senso profondo e morale di essi.
Nell'ambito della correlazione tra le diverse discipline va dunque collocato anche il fenomeno della influenza che la letteratura esercita, o dovrebbe esercitare, come una sorta di direttiva morale sull'attività politica e in genere sui comportamenti che ne esprimono l'essenza.
Se gli ammaestramenti che provengono da alcuni capolavori di indiscussa autorevolezza (basti citare l'opera omnia di Dostoevskij) fossero assunti dagli uomini politici quale viatico della loro azione concreta, molto probabilmente il mondo ne trarrebbe grande giovamento.

pagina 5

sommario

pagina 7