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L'ANGOLO DELLA POESIA

da IL TRAMITE DELL'INTESA
di Alberto Virgilio

IL TRANSITO DEL VENTO

Il transito del vento la luna che riappare
il volto della terra aspra e benigna
questo sconfinato sciame d'orizzonti
non più veduti, sento in me trafitto
il canto dei cucùli nel gioco della parte.

MI DICESTI

Mi dicesti con voce sottile
chissà se queste colline questa valle
sono state sempre così come noi
le vediamo. Un' altra donna chiese
  Tempi e stagioni, che siete
  Voi che incessantemente mutate la vita?
  Voglio alloggiare sempre in questa conca
  Là, dove autunni e primavere passano
  Inosservati.

Tao Yun moglie di Wang Ning-chih
nel quattrocento dopo Cristo
  Là fra le rocce,
  Una conca vuota,
  Segreta, tacita, misteriosa
  Né sculta, nè scavata,
  Protetta da natura con un tetto di nuvole...

Come noi due nella valle del Sinni


dalla raccolta 
"ASPETTANDO L'AURORA"

di Pietro Giovanni Lucarelli

KÖLN, 28 dicembre 2005

Staccandosi dalla pista
l'aereo s'immerge 
tra le spesse e fitte nubi,
per poi salutare lo splendente sole.
Ti saluto, o astro, luminoso e caldo.
Tu splendi quassù, sulle distese nubi,
che da giorni coprono la terra 
di Germania.
Niuno dei tuoi caldi raggi 
le portano calore.
Il gelo attanaglia la sua crosta 
e fa rinsecchire l'erba, 
i fiori tardano a colorare i campi 
e a ridestar la gente.
Tutti laggiù ti reclamano, o virtuoso sole,
ridesta, ordunque,
coloro che in te confidano
e sperano di andare 
in ogni dove col tuo calore.

I PRATI RIPRENDONO COLORE
di Pietrafranca

Un anno è passato, spuntano i bucaneve
i prati riprendono colore,
un verde mantello copre il tutto,
anche le rocce acquistano colore, 
giacché il sole riflette sui massi arenitici.

Messer aprico inghirlanda
le damigelle trepidi d'amore,
pronte a divenire spose.

Un anno è passato,
l'aria è serena, infonde
gioia nei cuori dei nuovi amanti,
pronti a dar vita a pargoletti
che sono fior tra i fiori.

"DA QUI... ALL' ETERNITÀ"
di Angelo Perrone

"NUVOLE NERE"

S'avanzan nere nubi all'orizzonte:
Terribili, foriere di tempesta.
Han già coperto della cima cima il monte:
Silenziosa ogni cosa a valle resta.

Scoppiato or or nel grigio cielo è il tuono,
Che rotolando in fretta in fretta corre:
A spegnersi va lungi il cupo suono.
Ecco! La pioggia già dal cielo scorre.

Cade mesta la pioggia e triste un velo
sul cuore stende di malinconia.
Chissà che quel che viene giù dal cielo
Il gran pianto di tutto il mondo sia!

                           Ai "Giorni tristi"

DA PENSIERO

Cosa importa il nero, cosa il tempo:
il cuore sarà sempre in lutto 
e sempre si stringerà al pensiero dell'assente.
Chi odia, chi invidia si ferisce.
La felicità è nell'amare i propri simili,
nel fare il proprio dovere.
Nel soffrire, in caso, per gli altri.
Non è felice chi uccide, chi ruba, chi odia.
Bisogna dimenticare, perché il male peggiore
è ricordare il piacere nel giorno del dolore.
Voglio sempre poter dire:
"il male io conosco, non perché lo faccio,
 ma perché lo subisco".
Il bene è come l'albero in cima al monte, 
che resiste agli assalti del vento, 
si piega, geme, si contorce, sembra cedere.
Ma non si abbatte mai:
s'ergerà più maestoso, poi, 
passata la tempesta, vittorioso, 
stagliandosi nell'immensità diamantina del cielo.
Più il cuore è vuoto e più pesa.
La distanza fa più cara l'amicizia;
l'assenza la fa più dolce, a volte.
Il buon senso è il destino del vero.
La donna è una bestia strana: 
più si conosce e meno si capisce.
La vita non è altro che un pendolo oscillante 
tra la noia ed il dolore.
La bellezza è un fiore, 
ma la virtù è il frutto della vita.
La vita è una navigazione: ognuno di noi 
una navicella nel grande oceano della vita.
La stampa è il cannone che spara più lontano.
La vita è una battaglia, nella quale si salva 
chi coraggiosamente affronta il nemico, 
non chi fugge.
L'uomo ama poco e spesso, 
la donna sempre e mai.
Avere un amico significa avere due anime.
L'amore fa passare il tempo 
ed il tempo fa passare l'amore.
Giuocano a volte i giovani con i sogni 
del domani: i vecchi con i ricordi di ieri.
Il più saggio è colui che non sa di esserlo.
La schietta natura non è mai ridicola: l'affettazione sempre.
Le foglie cadute sono quelle strappate dal vento: le illusioni perdute 
sono foglie strappate dall'albero del cuore.

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sommario

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