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L'autunno e l'inverno
Secondo la psicologa manca la consapevolezza che maggiori sono i traguardi che
una donna si prefigge e maggiori sono i costi che dovrà essere disposta a
pagare. Non per questo consiglia di rinunciare e tornare ai fornelli, ma
raccomanda di tenere ben presente che più il livello culturale si alza e più
frequenti sono gli stati d'animo conflittuali per le persone con cui si ha
deciso di condividere un progetto di vita comune.
La donna, abituata per secoli a vivere in funzione degli altri, rischia adesso
di pensare che emanciparsi voglia dire di fatto lavorare di più, per raggiungere
una posizione che non è tanto desiderata per se stessa, quanto per apparire
migliore agli occhi del compagno o per garantire un'entrata in più alla propria
famiglia.
Senza aver la pretesa di cambiare la società bisogna ricordare allora che una
persona soddisfatta può dare di più… ma diamo la parola a lei: "… questa è la
strategia di vita che io mi sento di suggerire.
Noi possiamo accettare e rispettare l'altro solo dopo aver accettato e
rispettato noi stesse. |
Non intendo
suggerire di isolarsi ed essere egoiste, ma di fare scelte, magari inaspettate o
non condivise, ma che sono quelle che potete e che riuscite a fare con
sincerità, nei vostri confronti e nel rispetto degli altri.
Se vi inserite in una dinamicità quotidiana e non statica fatta di pochi
principi, il lavoro, il denaro, le relazioni ecc. si evolveranno assieme a voi e
con voi.
Esprimete sempre i vostri dubbi e le vostre preoccupazioni, perché non sono
solo vostri.
Abbiate il coraggio di uscire dal coro: sarà una voce singolare.
Comunicate sempre con chiunque qualsiasi sia il vostro status e liberatevi dai
luoghi comuni che non vi permettono di vedere oltre, poiché hanno il "difetto"
di saper spiegare e collocare ogni cosa.
Fate tesoro dei malesseri che sentite… forse vi state dicendo qualche cosa"
Questo stralcio del suo intervento dello scorso anno ci aiuta a comprendere lo
spirito che anima questa iniziativa: lontano dalle polemiche, come dal
ripiegamento su se stesse, il gruppo vuol creare, piano piano, la donna nuova.

Il Mondo femminile
Mary Falco e Marina Senigaglia
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