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I giorni della merla sono passati con il tepore di un inizio d'estate. Tali giorni si riferiscono agli ultimi tre del mese di gennaio,
ritenuti i più freddi dell'anno.
Il 2007, invece, ha regalato non solo i detti tre giorni della merla di
caldo quasi estivo, ma molto di più.
Tanto che questo fatto ha scatenato "l'io" dei climatologi, i quali hanno terrorizzato tutti con le loro catastrofiche previsioni.
Intere città che verrebbero sommerse nel giro di pochi decenni dalle
acque: Venezia, Livorno, ecc. Ha pesato ancor più il grave vaticinio che
previsioni dell'innalzamento
della temperatura di solo tre gradi sullo stesso genere umano
porterebbe dei rischi.
Hanno detto i tanti scienziati convenuti al convegno di Parigi che, se
il pianeta si surriscalderà di 4 gradi, il genere umano, nel 2100, sarà a
rischio estinzione, senza minimamente pensare
che il clima non è legato solo allo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia o a quello dei poli.
Vi è un imperscrutabile disegno, o se
volete, un evento che passa su ogni essere senza alcun problema e stravolge
tutti i piani e previsioni che l'uomo fa.
Naturalmente gli uomini di questo non tengono conto, perché sono esseri
superiori, e secondo ognuno di noi gli eventi naturali vengono creati
nei laboratori, manipolati a proprio piacimento.
Quindi, si può agevolmente scegliere questo o quell'evento che
maggiormente aggrada all'uomo.
Tanto tutto passa, la vita stessa va esaurendosi senza tener conto di
questo o quel ritrovato della scienza che la rende più lunga.
Ecco, forse è questo il motivo per cui l'uomo si autodistrugge senza
neppure accorgersi di essere lui stesso la causa del proprio male. Come
preservarci di fronte a tali problemi che ci poniamo continuamente?
Certo è che se fossimo al punto giusto riflessivi, queste cose le
eviteremmo anche |
con
facilità, visto che il Creatore ci ha elargito il senno e l'intelligenza.
Detto questo, non aspettiamo che un nuovo tsunami arrivi e capovolga tutto quello
che l'uomo ha creato per vivere agiatamente. Quindi, ripariamoci, prevedendo per
tempo le cose che non vogliamo che accadano: non basta che tutti preghino
invochino aiuto verso Colui che prima ignoravano, quando tutto era riconducibile
alla scienza e alla capacità dell'uomo.
Questo animale intelligente che si auto-gestisce, governa e crede anche di
farlo bene, deve anche riconoscere
le colpe dell'innata avidità che lo contraddistingue.
A proposito di ciò vediamo che la storia ci riporta continui e circostanziati eventi che
si ripetono, si trasformano, ma non finiscono: ve ne sono sempre di nuovi e
più cruenti.
Pertanto, pensiamo a contribuire il meno possibile al degrado
dell'habitat a noi concesso dal Buon Dio: il clima si conforma a precisi input provenienti dalla conformazione del pianeta;
e più gli uomini
contribuiscono al degrado, come pure gli agenti atmosferici, più si acuiscono
gli sbalzi termici.
Se teniamo conto di tutto questo forse anche i climatologi non avranno tanto
da imbastire sulle loro teorie dello scongelamento dei ghiacciai. Questi
ultimi resisterebbero ancor più e forse i periodi di caldo fuori stagione si
normalizzerebbero e la "merla" tornerà a riscaldarsi nei fumaioli delle città
come ci racconta la favola.
La neve cadrà, i ghiacciai si ricomporranno, il creato riprenderà il suo ritmo
perfetto e gli uomini torneranno a vivere agevolmente.
Comunque, non deliriamo, amiamo la terra che ci nutre e sopporta anche quando
la violentiamo inopportunamente; guardiamoci intorno, agiamo di conseguenza,
non culliamoci in trastulli inutili, ma agiamo concretamente e
positivamente: questo ci serve e non le catastrofi previste. |