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"Voci della società civile organizzata"
di Antonella Pagano

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Quindi esprime il preciso intento di fare quanto è nelle sue possibilità perché migliori la condizione delle donne madri, in specie delle madri di disabili.
La dott.ssa SOLVEIG COCLIANI, Magistrato e sostituto procuratore a Palmi, è approdata a Roma mentre faceva anche lei turni di notte; anche a lei il Pretore capo ha chiesto se per caso non avesse intenzione di fare un altro figlio. E' socia Fidapa  ed è determinata ad organizzare sempre meglio anche il proprio tempo; frutto di questo è l'impegno con il quale ha promosso, presso il TAR Lazio, il convegno sulla presenza delle donne in magistratura. Docente di Diritto e Pubblico Impiego presso l'Università LUMSA, è attenta anche a quanto attiene alla riforma dell'ordinamento giudiziario, alla divisione delle carriere, alla progressione diversa del Magistrato, alla sua indipendenza e via dicendo. Anche lei è propugnatrice dell'impegno perché venga rafforzata l'etica in Magistratura. Altro problema etico-culturale è la necessità che il Consiglio di Stato trovi un nuovo assetto e trovi soluzione il problema degli incarichi; vi è l'abitudine di prendere come consulenti magistrati amministrativi; c'è quindi il problema dell'apparenza, ovvero chiedersi come vede il cittadino il giudice giudicante.
Insomma occorre una vera e propria mozione culturale.
Per quanto poi riguarda le donne specificatamente,caduti i pregiudizi che volevano la donna: fatua, leggera, testardetta e negata all'uso della logica, pertanto assolutamente inadatta a svolgere il ruolo di magistrato, oggi la vediamo impegnata su più fronti contemporaneamente, anche in magistratura.
Rispetto, inoltre, al problema della burocrazia negativa, ebbene quello è un processo lungo, per il quale occorre tempo. Quanto al mobbing, ebbene anche quello c'è nel lavoro pubblico, ovvero anche in tale lavoro vi sono pressioni su coloro che non accettano di integrarsi in certi sistemi, vi sono soggetti che non operano la distinzione tra tempo di lavoro e tempo di non lavoro, sicché il lavoro finisce per entrare nella casa e nel corpo della persona; ecco, allora, la necessità di dare una nuova forma di ascolto agli individui.
La dott.ssa MONACO, Presidente della Zonta International, è commercialista e anche lei non esita a confessare di aver avuto i problemi di cui sin'ora si è parlato; orgogliosa di poter partecipare a questa giornata pensata ed organizzata dalla ODDO FASANO; si occupa di diritti delle donne nel mondo. Le donne, dichiara, non hanno mai smesso di lavorare duramente nel mondo contadino come in molte realtà contemporanee. L' Associazione Zonta si muove con le Nazioni Unite, in Niger, per esempio, ci si è mosse per creare piccole strutture che avvicinassero gruppi di donne malate cui conferire microcrediti. Ecco, allora, come una donna madre di 4 figli ha così potuto metter su' una piccola tavola calda che ha consentito, a lei e ai suoi figli, di sopravvivere. Appena ha scoperto d' essere malata, il marito l'ha abbandonata. Per questa ragione è stato anche creato un centro d' informazione sulla malattia.
A tal punto la ODDO FASANO ritiene opportuno fare appello alle piccole cose; non sono utili solo le grandi cose, servono tanto anche le piccole ed è più facile farle. E' bastata una capra ad un'altra donna per dare inizio ad una attività imprenditoriale.
Paola PALOSCIA LOMBARDO, Presidente della Sezione Fidapa Roma, si spende in una testimonianza sull'associazionismo femminile. Lei dice che nonostante sia particolarmente faticoso fare il Presidente d'una Associazione, può dichiarare di farlo molto volentieri poiché "quando si ha il privilegio di appartenere ad una classe sociale e avere opportunità" è bene mettere tutto quanto al servizio di tutti. Nel quartiere di Tor Bella Monaca è impegnata nell'opera di assistenza agli anziani. Ritiene quello odierno luogo privilegiato per riconoscere quanto sia esteso il malessere relativo al senso di solitudine sempre più pervadente il modus vivendi attuale del genere umano. Inoltre, "quale Presidente, nonostante la Fidapa non sia Club service, mi sono impegnata a costruire qualcosa, a valorizzare la donna, a dare un segnale concreto persino nello stesso statuto di quanto io voglia fare in nome e per conto delle donne, delle loro abilità, delle loro genialità; per questo ha anche messo in moto una serie di strategie associative che hanno portato a mettere insieme persone davvero belle".
E' fiera di parlare del progetto in Nepal; sostiene il Progetto in ricordo della "Maramosca",  una donna straordinaria, per il quale viene pagato vitto, alloggio e studio a due donne del Gospar perché diventino infermiere. Il Progetto, ideato dalla Fidapa di Torino sta assistendo ad una estesa adesione da parte di molte Sezioni italiane. Questo progetto, fra l'altro, sta particolarmente a cuore alla Presidente del Distretto Fidapa Centro, la Dott.ssa Giovanna Alari.
Piace dire alla Presidente della Fidapa Roma Centro - Sezione fondatrice della Fidapa Italiana -, d'essere presente dovunque con la testa ma soprattutto col cuore.
"Ritengo, questa, una giornata di arricchimento, un'altra catena umana che serve per aiutarci e aiutare".
L'Avv.Ritangela D'ALESSANDRO del Centro di Ascolto della Caritas Vaticana: " se si esercita l'amore si è in grado di riconoscere il diritto di tutti ".
"Quanto alla povertà" continua, "allorché non è scelta di vita, tale quale la scelse S. Francesco, si traduce in schiavitù. La povertà subìta  schiaccia la libertà interiore e la libertà interiore è capacità di scegliere lo stile di vita; la libertà interiore in istato di non autonomia finanziaria ne esce penalizzata e frustrata e la subordinazione psicologica è una delle cose più terribili che possa capitare ad un uomo e ad una donna.
La responsabilità si assume in nome dell'amore.
L'ascolto è servizio e mezzo per aiutare l'altro".
Lia GALLUZZO, Presidente dell'Avog - Associazione Volontari del Gemelli racconta l'opera di volontariato presso i degenti del Policlinico Gemelli da ben 25 anni; l'ascolto è la virtù massimamente esercitata dai volontari dell'Avog. Inoltre si sta prodigando per promuovere e diffondere la cultura della solidarietà e della condivisione. L'Avog riceve innumerevoli attestati di riconoscimento per quanto fa verso il malato  ed è anche straordinario l'impegno nei corsi di formazione che pone in essere negli Istituti Medi Superiori.

La frequentazione a questi Corsi è particolarmente assidua  tant'è che ne ha fatto seguito il cresciuto senso di autostima nei ragazzi, a detta del Corpo docente; i ragazzi appaiono convinti di essere capaci di aiutare il prossimo e questo dà loro maggior senso di sicurezza, quindi autostima.
Inoltre l'Associazione è impegnata nella distribuzione, ai poveri ricoverati, di indumenti e biancheria personale per affrontare decorosamente la degenza. Fornisce e assicura l'assistenza religiosa e provvede a far vivere loro le feste importanti in gioiosa tranquillità e compagnia. Organizza concerti per i degenti e si cura anche molto degli anziani.
La  prof.ssa Loretta FIORITI, già docente di Matematica presso l'Istituto Rosa Luxemburg, è Presidente del Gruppo di volontariato giovanile vincenziano, si è occupata, per innumerevoli anni, di accompagnare i giovani a S. Maria della Pietà ove sono i malati di mente; "è da costoro che abbiamo imparato molto, ivi compreso a domandarci chi realmente sia il malato". Non ha dimenticato i poveri ed i bisognosi del quartiere per i quali ha raccolto e distribuito generi di prima necessità e indumenti. E' anche impegnata  presso il Carcere Minorenne di Casal del Marmo presso cui è riuscita a portare medici di ogni specialità ed ha organizzato concerti e feste in occasione delle festività.
Quindi, il Sociologo Antonella PAGANO, socia Fidapa prima di Matera, dal 2004 della Sezione Roma Centro, con l'esposizione sintetica delle coordinate del "Modello pedagogico dell'arte che passa per la creatività per condurre alla Bellezza – intesa quale valore". Su una lavagna a fogli mobili che ho personalmente realizzato secondo i canoni dell' universo estetico di mia ideazione, ho tracciato il grafico dal quale prende l'abbrivio il modello per poi estendersi lungo le innumerevoli coordinate che lo compongono. L'incipit criptico è: …"stava a nord ecofantasia / salterellava a sud ecoallegria / sull'est alitava ecocuriosità / all'ovest sospirava ecomeraviglia. / Tra nord-fantasia ed est curiosità 91 Eco (parole, gesti, donne), 91 tra l'est e il sud-allegria, 91 ancora tra il sud e l'ovest-meraviglia e tante ancora tra l'ovest e il nord. /Eco-ego stava nel cuore del mondo / che' là pose le sue radici / e fece sincrono il battito col battito di lui. / Tutto amo' / e volle attorno tutte  / figlie d'Aria e Gea / fanciulle poliglotte / che Pan nel petto coccolate.
"Il Modello pedagogico dell'arte che passa per la creatività per condurre alla Bellezza", di mia ideazione, si radica in una equazione che è certezza della mia vita e che recita: "che la bella parola sappia farsi bell'azione" nel segno d'una parola qual'è l'incontro ancora più eloquente se sillabata: in  con  tra  gli altri nel convincimento che si celebra così la Bellezza della Vita che è arte per eccellenza, quindi auspicio per l'Educazione alla Educazione e sconfitta della volgarità. Volgarità e indifferenza tengono il mondo contemporaneo in un grigiore fuligginoso irrespirabile, venefico per l'Uomo appesantito - a volte anche in modo ignaro - da vischiose palandrane di  incultura ed horror vacui.
La VITA, allora, sia perenne sperimentazione dell'incontro. In questo la mia profonda condivisione con quanto a più riprese, durante la conduzione della giornata di lavori, ha avuto modo di sottolineare con penna d'oro l'Avv. Nicoletta ODDO FASANO e le profonde, piene, ed empaticamente condivise ragioni di costituzione del Forum da parte della stessa  Signora Oddo Fasano.
Il modello che ho avuto modo sin'ora di applicare e sperimentare in Scuole di ogni ordine e grado, ivi compresa l'Università de' La Sapienza presso la facoltà di Architettura Valle Giulia,
in innumerevoli Gallerie d'arte, la Purificato di Piazza del Pallaro e la Cassiopera di via Basento a Roma, in diverse Biblioteche anche la Comunale di Cerveteri, presso un antico Baglio di Mazara del Vallo, negli Ipogei di Piazza Vittorio Veneto a Matera, presso il Caffè del Cavaliere negli Antichi Rioni Sassi di Matera, nell'Auditorium del Conservatorio E. R. Duni di Matera, nelle scuole primarie del Comune di Melfi e nell'Aula Consiliare del Municipio della stessa cittadina,in Teatro a Latina, in numerosi luoghi sacri romani, presso il Complesso Monumentale de La Bocca della Verità; presso trasmissioni televisive quali Roma uno, Tele vita romane e in uno speciale di Rai 3 Basilicata; che sarà prossimamente sperimentato con le scuole di Marostica e nel sito storico maggiormente rappresentativo della città della scacchiera più nota del mondo nel prossimo mese di marzo; in aprile presso il Reale Casino di Salerno, Circolo tra i più antichi ed esclusivi d'Italia, fondato dai Savoia oltre 500 anni orsono, in maggio alla Fiera del Libro di Melfi con applicazione, nella parte precipua, in Corso di aggiornamento dei docenti melfitani e di esperti provenienti da tutta Italia. E' bello poter riportare in questa bella cronaca che la dott.ssa BUZZI che si occupa di Post-comatosi, mi proponeva una sperimentazione proprio nel Complesso ospedaliero di Santa Lucia ove sono in trattamento i soggetti usciti da situazioni devastanti quale appunto  il coma.
Occorrerebbero ancora molte pagine per annoverare i tanti importanti inputs che sono venuti dalla giornata del 18 gennaio 2007 in Sala della Protomoteca in Campidoglio ma terminiamo qui la cronaca non prima d'aver rammentato che la giornata si è conclusa con il coro dei bambini della storica Scuola di Musica del Testaccio, diretto dal M° Prof. Tullio VISIOLI .
Il Prof. Visioli, Membro dell'Associazione Athenaeum, Docente di Metodologie dell'Educazione Musicale presso l'Università LUMSA, il cui motto intendimento è:"educare i bambini attraverso l'entusiasmo che si fa dote della Perso", ha presentato un gruppo di bambini sorridenti, allegri, colorati che hanno saputo trasmettere il loro entusiasmo alla platea, hanno donato gioia, serenità e incoraggiato a fare ed operare affinché la positività viaggi trasmettendosi dall'uno all'altro; ecco allora quel:"se non sarete come bambini……"
Il successo dei bambini è stato delizioso anche e soprattutto sul piano del significato simbolico; è stata la più che degna conclusione dei lavori cui tante sensibili intelligenze hanno offerto il proprio contributo d'idee e, soprattutto, trasmesso tensione progettuale.

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