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L'ANGOLO DELLA POESIA

Dalla raccolta NON ANNOTTA
di Alberto Virgilio 

PASSA IL TEMPO

Passa il tempo
sulla nostra solitudine inquieta
come la tua voce
-  nuda
    batte alla memoria
    invano.

ALBA TRISTE

Il timido raggio dell'alba
sfiorò la mia finestra
orlata di pallore.
Guardai indifferente:
per me quel giorno
non sorgeva il sole.
- Mi raccolsi nell'angoscia
   che mi fasciava l'anima
   e stetti nel silenzio
   immoto.

IL TEMPO È IMMOBILE

Il tempo era immobile
sulle rocce assopite
dal sole.
L'attimo passava
vestito di bianco,
primavere con le stesse rondini
- ma le pietre precipitavano a valle
inesorabili come il destino.
La sera cancellò le cose
in un grigiore senza memoria,
l'attimo salì nel cielo
a salutar le stelle.
 

dalla raccolta 
"ASPETTANDO L'AURORA"

di Pietro Giovanni Lucarelli


FEBBRAIO

Corrono le nuvole
per le vie del cielo,
cariche di acqua e gelo.
Sono alte nere minacciose
preziose e letali al tempo stesso
per chi non ha da mangiare.
I prati si vestono di bianco
il gelo uccide gli insetti
l'acqua rimpingua le fontane.
Il contadino stretto nel suo mantello
va dietro alle pecorelle
per dar loro un ramoscello snevato.
Le pecore belano al sole
che tra le nubi fa capolino
come un bimbo birichino.
I bimbi crespi in viso
pronti al sorriso
pur stretti dal gran freddo.
Febbraio il monellaccio
molto allegro e un po' pagliaccio
accoglie il carnevale.
È questo il più piccino
dei dodici fratelli
che attira a sé
il freddo notte e dì.

"DA QUI... ALL'ETERNITÀ"
di Angelo Perrone

"DALLE PAGINE DEL MIO DIARIO"
"Riminiscenze"

"L'OROLOGIO A CU-CU"

Non ti comprendo mio cuore:
mi fai soffrire tu;
e sento tanto dolore:
io non resisto più.
Calmati, povero cuore:
zitto! Non piangere più!
Forse ritorna il mio amore:
lei, ch'io amo di più.
Lente rintoccano l'ore
nell'orologio a cu-cu;
lei non giunge ed il cuore
sembra non battere più.

Al "sogno distrutto"

VOCE DI CAMPANA

Lungi s'ode un rintocco di campana
E giù, da valle, le risponde la eco:
Posta sul colle, la picciuol chiesa chiama:
La gente va e lei l'accoglie seco.
Piccola chiesa, la tua voce arcana
Giunge sino al mio cuor: per la tua eco
Dolce una musica, una coce umana.

Alle "cose che parlano"

FIACCOLA D'AMORE

Regina luna che pel cielo vai
E per l'aere diffondi chiaro lume
E d'argento fai splender le spume
Del mare, al mio cuore tu fai
Sussurrar frasi, d'amore. O luna,
Fredda mia luna, tu rechi e non sai
Un gran fuoco entro il freddo tuo cuore:
Dell'amore una fiaccola sei.

 Alle " notti d'incanto"

"La luna è un astro che non dà calore: ma quali fiamme accende nei cuori degli innamorati!"

 


Angelo Perrone

Con questa bellissima poesia alla  regina delle stelle il poeta termina la sua produzione lirica.
 
"DA QUI... ALL'ETERNITÀ"

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