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C'ERA UNA VOLTA UN POETA...
 di Antonella Pagano

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gesto di composizione … oggi, di volgarità, oggi di guerre trucide, … oggi di storie di morte tutt'altro che di vita. Ne abbiamo davvero abbastanza! … "vivi e respira ancora il tuo dolore in questo duro mondo per raccontar la Storia … è nobile parola di Shakespeare. Nobile è pure la Scuola, nobile è il logo, composto anch'esso; in termini grafici contemporanei, lo elevo a rango di stemma, fregio nobiliare ove l'immagine del tenore è abbracciata da un ramo di quercia a sinistra e uno d'ulivo a destra. Pace e forza suggellate con un nodo d'amore. Ci racconta l'Autrice, che la quercia per i popoli indoeuropei è stato l'albero degli alberi, il supporto del cielo, l'asse del mondo per eccellenza. Greci e Celti lo pensavano capace di valicare il limite/infinito dei 2000 anni di vita e perciò assimilato all'immortalità. Nell'incorruttibilità del suo legno la ragione per cui costruirci le navi. L'Ulivo, fra tutti, è stato sempre l'albero dio della pace; il suo sidro, l'olio, era utilizzato quale prezioso dono che in anfore Atene donava ai vincitori dei concorsi musicali e delle gare atletiche. Queste e tante altre notizie troviamo in questo libro che a parer mio è ascrivibile alla categoria delle enciclopedie. Lo scibile sa trovare alveo splendidamente unico, ovvero trova l'essenza substantiale del sapere, della conoscenza che è composta-mente unica, scissa quindi in

do  re  mi  fa  sol  la  si,

geografia, storia, matematica, aritmetica, storia dell'arte e via così unicamente per ragioni didattiche. E poi Mario Petri e Carlo Vitale, Maria Caniglia e Tito Schipa, Pasquale La Rotella e Fanelli, Lous Berkman e Olimpia Lattuada, Di Stefano e Franz Allers e Maria Callas e Anna Moffo - tutti a festeggiare l'ugola italian-biscegliese che dai palcoscenici del mondo non dimenticò mai i meno fortunati … canterà infatti anche nel supercarcere di Turi ove nel ventennio fascista furono detenuti Gramsci e Pertini, alle feste patronpopolari dove le cittadinanze, i popoli dei piccoli paesi trovavano la ri-composizione, si rimettevano tutti insieme, ritrovavano la pienezza con il ritorno degli emigrati.
E allora … digli che aspetto con l'abito più bello, che ho messo la piuma sul cappello, che tesso trecce e tesso anche il mio cuore perché la vita sia colma di tant'amore

do   re   mi   fa   sol   la   si
non dirmi che finì!

Angela sarà Sua allieva e canterà con Lui e di Lui scriverà, indagherà, studierà con leggero, eppur sottile e arguto discernimento, sarà critica persino dell'arte pittorica del Maestro Lo Russo Toma amato che nella terza parte della vita si darà anche alla pittura.

Per lui sonderà l'astrattismo, passerà per Klee (Paul Klee) e viaggerà attraverso la Sua certezza – Klee sosteneva infatti: "che l'arte rende visibile ciò che non è tale"; e attraverserà il mistero cosmico del colore sulle ali delle "ammalianti pagine" che Kamdinskij comporrà disquisendo per l'appunto del COLORE: "per ognuno il senso profondo sì come ogni forma ha il proprio inconfondibile profumo spirituale" e

do   re   mi   fa   sol   la   si
non dirmi che finì!

Lo spirituale dell'arte è il pentagramma sul quale Vassili Kandinskij adagerà le Sue note i Suoi dipinti dalla malìa perenne e a pag. 173 leggeremo di Lui: bello è ciò che deriva da una necessità psichica interiore … bello è ciò che è interiormente bello … ogni forma ha un contenuto interiore … l'armonia delle forme è fondata su un principio de': l'efficace contatto con l'anima …
e allora mi chiedo: Gino Lo Russo Toma, genio musicale eclettico, aveva sfiorato o forse più la Bellezza? e la capacità creativa di Angela Lisco, ugola anch'essa lirica, mezzosoprano, Presidente illuminata oggi della Scuola e dell'Associazione; Lei che attraverso questo libro ripercorre la storia dell'uomo tenore e attraverso questa la storia degli uomini, delle condizioni culturali italiane, dell'attenzione mondiale alla lirica, della nascita della Televisione italiana, per giungere all'oggi disin-cantato, Lei cosa ha sfiorato o forse di più? Sono venuto per cantare. È dunque anche un saggio sociologico di ristrutturale restauro d'una possibile forma di "in.canto" incantesimo che opererebbe non certo un maquillage, bensì un salubre recupero di quella bellissima "meraviglia" tanto cantata e tutelata dai greci quanto uccisa dall'uomo contemporaneo meraviglia che sola potrebbe compiere mirabolanti miracoli e donarci

… mille anni di melodia …

Anche qui ho rubato il titolo a un bell'articolo della folta rassegna stampa, un archivio prezioso per la Storia d'Italia e di quella parte del mondo che il Lo Russo Toma ha percorso in ragione d'armonia e melodia e di quella parte che non ha percorso, ben poca, di cui pure vi son riferimenti e tanto ancora che già Angela può scrivere ben altri tre volumi …

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