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C'ERA UNA VOLTA UN POETA... |
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continua da pagina 11 gesto di composizione … oggi, di volgarità, oggi di guerre trucide, … oggi di storie di morte tutt'altro che di vita. Ne abbiamo davvero abbastanza! … "vivi e respira ancora il tuo dolore in questo duro mondo per raccontar la Storia … è nobile parola di Shakespeare. Nobile è pure la Scuola, nobile è il logo, composto anch'esso; in termini grafici contemporanei, lo elevo a rango di stemma, fregio nobiliare ove l'immagine del tenore è abbracciata da un ramo di quercia a sinistra e uno d'ulivo a destra. Pace e forza suggellate con un nodo d'amore. Ci racconta l'Autrice, che la quercia per i popoli indoeuropei è stato l'albero degli alberi, il supporto del cielo, l'asse del mondo per eccellenza. Greci e Celti lo pensavano capace di valicare il limite/infinito dei 2000 anni di vita e perciò assimilato all'immortalità. Nell'incorruttibilità del suo legno la ragione per cui costruirci le navi. L'Ulivo, fra tutti, è stato sempre l'albero dio della pace; il suo sidro, l'olio, era utilizzato quale prezioso dono che in anfore Atene donava ai vincitori dei concorsi musicali e delle gare atletiche. Queste e tante altre notizie troviamo in questo libro che a parer mio è ascrivibile alla categoria delle enciclopedie. Lo scibile sa trovare alveo splendidamente unico, ovvero trova l'essenza substantiale del sapere, della conoscenza che è composta-mente unica, scissa quindi in do re mi fa sol la si, geografia, storia, matematica, aritmetica, storia dell'arte e via così
unicamente per ragioni didattiche. E poi Mario Petri
e Carlo Vitale, Maria Caniglia e Tito
Schipa, Pasquale La Rotella e Fanelli,
Lous Berkman e
Olimpia Lattuada, Di Stefano e Franz Allers e
Maria Callas e Anna Moffo -
tutti a festeggiare l'ugola italian-biscegliese che dai palcoscenici
del mondo non dimenticò mai i meno fortunati … canterà infatti anche nel
supercarcere di Turi ove nel ventennio fascista furono detenuti Gramsci e
Pertini, alle feste patronpopolari dove le
cittadinanze, i popoli dei piccoli paesi trovavano la ri-composizione, si
rimettevano tutti insieme, ritrovavano la pienezza con il ritorno degli
emigrati.
do re mi fa sol la si Angela sarà Sua allieva e canterà con Lui e di Lui scriverà, indagherà, studierà con leggero, eppur sottile e arguto discernimento, sarà critica persino dell'arte pittorica del Maestro Lo Russo Toma amato che nella terza parte della vita si darà anche alla pittura. |
Per lui sonderà l'astrattismo, passerà per Klee (Paul Klee) e viaggerà attraverso la Sua certezza – Klee sosteneva infatti: "che l'arte rende visibile ciò che non è tale"; e attraverserà il mistero cosmico del colore sulle ali delle "ammalianti pagine" che Kamdinskij comporrà disquisendo per l'appunto del COLORE: "per ognuno il senso profondo sì come ogni forma ha il proprio inconfondibile profumo spirituale" e
do re mi fa sol la si Lo spirituale dell'arte è
il pentagramma sul quale Vassili
Kandinskij adagerà le Sue
note i Suoi dipinti dalla malìa perenne e
a pag. 173 leggeremo di Lui: bello è ciò che
deriva da una necessità psichica interiore … bello
è ciò che è interiormente bello … ogni forma ha un
contenuto interiore … l'armonia delle forme è
fondata su un principio de': l'efficace contatto con l'anima … … mille anni di melodia … Anche qui ho rubato il titolo a un bell'articolo della folta rassegna stampa, un archivio prezioso per la Storia d'Italia e di quella parte del mondo che il Lo Russo Toma ha percorso in ragione d'armonia e melodia e di quella parte che non ha percorso, ben poca, di cui pure vi son riferimenti e tanto ancora che già Angela può scrivere ben altri tre volumi … continua a pagina 13 |