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al Polo Museale Veneziano e il
Kunsthistorisches Museum di Vienna, che già l'ha ospitata.
Vi si espongono solo ventotto quadri perché si è voluto come limite la più
certa autografia, ventotto dipinti creati dal genio di Tiziano fra il 1550 e
il 1576, nell'ultima fase della sua lunga e fertile esistenza. Privilegiando
l'autografia, cosa non scontata in un Grande che fece della bottega il
proprio marchio di fabbrica. Con una chiara finalità: non mera filologia,
ma, citando Giovanna Nepi Sciré nell'introduzione al catalogo, "ricerca
disinteressata della bellezza e della qualità".
La mostra non è certo la prima che la città dedica al genio pittorico del
maestro. Come tutti ricorderanno già nel 1990 l'allora Soprintendenza per i
Beni Artistici e Storici di Venezia e laguna, in collaborazione con il
Comune di Venezia, organizzò a Palazzo Ducale e successivamente alla
National Gallery di Washington la prima esposizione monografica su Tiziano,
dopo quella ormai storica del 1935 a Ca' Pesaro.
La ragione principale della rassegna era la conclusione dei restauri delle
opere di Tiziano presenti nel territorio veneziano. Oltre al risarcimento
delle opere dell'artista, si erano potute sviluppare nuove e più avanzate
tecnologie scientifiche per le indagini propedeutiche ai restauri, oggi
divenute indispensabili a qualsiasi iniziativa.
Il Kunsthistorisches Museum di Vienna nel 2001 ha iniziato una ricerca a
livello europeo, e non solo europeo, sulle tecniche e sulle modalità della
tarda attività di Tiziano, caratterizzata dall'invenzione e dallo sviluppo
della "pittura a macchia" secondo la brillante definizione del Vasari.
La Soprintendenza veneziana ha
immediatamente aderito a questa ricerca e al progetto espositivo che ne
è derivato.
Grazie a prestiti eccezionali provenienti dai più importanti musei,
assicurati per un valore che sfiora un miliardo di euro, la mostra
rappresenta un unicum in Italia per questo periodo dell'artista. Un
percorso espositivo, articolato in tre sezioni, dedicate ai ritratti, ai
temi profani e alla pittura sacra, che manifesta chiaramente il titanico
impegno di Tiziano attraverso il racconto che queste opere propongono al
visitatore. |
Una mostra di capolavori,
perché a commuoverci, più che le storie sono sempre ancora le immagini.
E le immagini proseguono oltre la mostra, nelle collezioni permanenti
delle Gallerie dell'Accademia, dove si incontrano i contemporanei, e il
paragone con i capolavori di Giorgione, Veronese e Tintoretto diventa
anche motivo per amplificare ed esaltare la novità del messaggio
tizianesco. La mostra è prodotta e organizzata dalla società Venezia
Accademia, costituita da Marsilio Editori, Mondadori Electa, Ingegneria
per la Cultura/Gruppo Civita e Verona83, che recentemente ha di nuovo
vinto la gara per la gestione dei servizi della Soprintendenza. La
mostra si avvale della sponsorizzazione di Assicurazioni Generali.
Il catalogo è edito da Marsilio.
Sede: Gallerie dell'Accademia
Campo della Carità Dorsoduro n.1050 30130 Venezia
Periodo 26 gennaio - 20 aprile 2008
Promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Veneziano.
Kunsthistorisches Museum di Vienna
A cura di
Sylvia Ferino-Pagden, Giovanna Sciré Nepi
Organizzazione
Venezia Accademia
Coordinamento Ingegneria per la Cultura Gruppo Civita
Servizi di accoglienza Verona 83
Libreria Electa
Catalogo Marsilio Editori
Sito Internet
www.gallerieaccademia.org
Info e prenotazioni
041.5200345 – 199.199.100
dal lunedì al venerdì 9.00-18.00
il sabato 9.00-14.00
Biglietti intero Euro 10,00, ridotto Euro 7,00 per i visitatori tra 18 e
25 anni, gratuito per i minori di 18 o maggiori di 65 anni.
Ufficio stampa
Civita, Barbara Izzo tel 06 692050220 e-mail
izzo@civita.it
Electa, Enrica Steffenini tel 02 21563433
e-mail
elestamp@mondadori.it
per le immagini cliccare:
http://sullarte.it/photogallery/2008-01/tiziano-alle-gallerie-dell-accademia-venezia.php |