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CRONACA DI UNA GIORNATA DA RICORDARE
di Antonella Pagano

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I vecchi valori non sono stati sostituiti, lo stesso concetto di Valore è venuto meno e questo ha fatto spazio alla dittatura del ladro, del violento, del più forte.
Per tutto questo trovo giusto riversare nella comunità la deontologia del mondo associazionistico.
Inoltre, atteso che solo l'uomo colto è veramente libero, ed essendo in crisi anche la Cultura, il problema è veramente cogente. Se si dovesse aggiungere che i sistemi economici sono esasperatamente ispirati al profitto e a causa di questo sono degenerati, occorre con sollecitudine, illuminarli del concetto della Solidarietà, quindi dare gambe a tutte le idee che operano in tal senso.

Aldo Ferretti
del Rotary International – Past Governatore – Presidente Fondazione Rotary Roma Est
è dell'avviso che servire al di sopra di ogni interesse personale sia il fulcro di ogni questione.
Ha piacere di rammentare quanto numerose siano state le iniziative del Rotary a vantaggio della Famiglia; quindi, con pari forza, sottolinea come a molti risulti particolarmente difficile rientrare nel rango di "socio".

Ginevra Conti Odorisio
del Soroptimist International – Past Presidente Club Roma Tiber
prende la parola per riconoscere che, sebbene il Codice non abbia guarito i difetti insiti nelle associazioni, le associazioni, di fatto, sono più importanti degli stessi difetti.
Docente di Storia della questione femminile all'Università di Roma 3, riconosce che in passato le associazioni femminili han fatto molto più che nell'oggi allorché si è più dedite a cene.
Invece, dalla fine dell'800 in avanti, sebbene non potessero occuparsi di vita pubblica, si sono spese molto nel sociale consentendo l'emersione di tutto quanto non andava bene, dei problemi reali; han operato molto per la promozione della Cultura e della cultura di genere.
Ritiene, a riguardo del protagonismo, si debba intervenire con una operazione delicata di discernimento; è dell'avviso, infatti, non si tratti di un protagonismo tutto al negativo, "spesso", dice, "solo attraverso il protagonismo le donne han potuto dire la loro".

Rammenta come uno dei pilastri dell'Unione Europea sia la Cultura delle pari opportunità e sostiene che non esista ancora l'educazione alla parità; che ancora persistono le autorizzazioni maritali, che solo nel 1963 le donne sono state ammesse alla carriera di Magistrato e alla carriera diplomatica.
Auspica, in quanto vi crede fermamente, la costruzione di una rete tra tutte le associazioni per fare qualcosa di veramente significativo e mirato per la cultura.

Renata Giunchi Palandri
dello Zonta International – Governatrice Distretto Europeo 28
con piacere ben visibile, rammenta il primo incontro fidapino durante il quale è stato generato il Codice; codice che lo Zonta international condivide.
Conferma e conforta il credo nell'Associazionismo rammentando quanto Toqueville sostenesse la libertà di associazione a fronte di regimi totalitari che reprimono in tutti i modi questa straordinaria forma di libertà.
Quindi rileva quanto "oggi sia indispensabile fronteggiare la macroscopica violazione dei diritti umani a livello mondiale ragione per la quale, ma ve ne sono tante ancora, l'associazionismo ha sempre maggiore ragione d'essere".

Giuseppina Bombaci
Presidente Nazionale della Fidapa
"Posto che il Focus è sul Codice e sull'opportunità di revisionarlo, penso che un disegno sovraordinato a volte riesca a mettere magistralmente insieme persone e cose di per sé inconsapevoli. Sento vicine le 11.400 donne che si pongono con rispetto dinanzi alle regole e sostengo, viepiù, che il rispetto delle regole non scritte faccia e sia il valore aggiunto.
Sento cogente il bisogno di un Codice Deontologico nell'intero consesso umano, nelle aziende, nella pubblica amministrazione e perciò, ove la revisione serva a far riscoprire un Valore, fosse anche solo quello di appartenenza, ebbene, ben venga".
Condanna dunque il personalismo, in ispecie i personalismi farneticanti, viepiù abbietti risultano essere coloro che li alimentano; si rafforza nel convincimento che occorre che la legalità venga vestita quale abito mentale.

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