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I vecchi valori non sono
stati sostituiti, lo stesso concetto di Valore è venuto meno e questo ha
fatto spazio alla dittatura del ladro, del violento, del più forte.
Per tutto questo trovo giusto riversare nella comunità la deontologia del mondo
associazionistico.
Inoltre, atteso che solo
l'uomo colto è veramente libero, ed essendo in crisi anche la Cultura,
il problema è veramente cogente. Se si dovesse aggiungere che i sistemi
economici sono esasperatamente ispirati al profitto e a causa di questo
sono degenerati, occorre con sollecitudine, illuminarli del concetto
della Solidarietà, quindi dare gambe a tutte le idee che operano in tal
senso.
Aldo Ferretti
del Rotary International – Past Governatore – Presidente
Fondazione Rotary Roma Est
è dell'avviso che servire al di sopra
di ogni interesse personale sia il fulcro di ogni questione.
Ha piacere di rammentare
quanto numerose siano state le iniziative del Rotary a vantaggio della
Famiglia; quindi, con pari forza, sottolinea come a molti risulti
particolarmente difficile rientrare nel rango di "socio".
Ginevra Conti
Odorisio
del Soroptimist International – Past Presidente Club
Roma Tiber
prende la parola per riconoscere che, sebbene il Codice
non abbia guarito i difetti insiti nelle associazioni, le associazioni,
di fatto, sono più importanti degli stessi difetti.
Docente di Storia
della questione femminile all'Università di Roma 3, riconosce che in
passato le associazioni femminili han fatto molto più che nell'oggi
allorché si è più dedite a cene.
Invece, dalla fine
dell'800 in avanti, sebbene non potessero occuparsi di vita pubblica, si
sono spese molto nel sociale consentendo l'emersione di tutto quanto non
andava bene, dei problemi reali; han operato molto per la promozione
della Cultura e della cultura di genere.
Ritiene, a riguardo del
protagonismo, si debba intervenire con una operazione delicata di
discernimento; è dell'avviso, infatti, non si tratti di un
protagonismo tutto al negativo, "spesso", dice, "solo attraverso
il protagonismo le donne han potuto dire la loro".
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Rammenta come uno
dei pilastri dell'Unione Europea sia la Cultura delle pari opportunità e
sostiene che non esista ancora l'educazione alla parità; che ancora
persistono le autorizzazioni maritali, che solo nel 1963 le donne sono
state ammesse alla carriera di Magistrato e alla carriera diplomatica.
Auspica, in quanto vi
crede fermamente, la costruzione di una rete tra tutte le associazioni
per fare qualcosa di veramente significativo e mirato per la cultura.
Renata Giunchi
Palandri
dello Zonta International – Governatrice Distretto Europeo 28
con piacere ben visibile, rammenta il primo incontro fidapino
durante il quale è stato generato il Codice; codice che lo Zonta
international condivide.
Conferma e conforta il
credo nell'Associazionismo rammentando quanto Toqueville sostenesse la
libertà di associazione a fronte di regimi totalitari che reprimono in
tutti i modi questa straordinaria forma di libertà.
Quindi rileva quanto
"oggi sia indispensabile fronteggiare la macroscopica violazione dei
diritti umani a livello mondiale ragione per la quale, ma ve ne sono
tante ancora, l'associazionismo ha sempre maggiore ragione d'essere".
Giuseppina
Bombaci
Presidente Nazionale della Fidapa
"Posto che il Focus è
sul Codice e sull'opportunità di revisionarlo, penso che un disegno
sovraordinato a volte riesca a mettere magistralmente insieme persone e
cose di per sé inconsapevoli. Sento vicine le 11.400 donne che si
pongono con rispetto dinanzi alle regole e sostengo, viepiù, che il
rispetto delle regole non scritte faccia e sia il valore aggiunto.
Sento cogente il
bisogno di un Codice Deontologico nell'intero consesso umano, nelle
aziende, nella pubblica amministrazione e perciò, ove la revisione serva
a far riscoprire un Valore, fosse anche solo quello di appartenenza,
ebbene, ben venga".
Condanna dunque il
personalismo, in ispecie i personalismi farneticanti, viepiù abbietti
risultano essere coloro che li alimentano; si rafforza nel convincimento
che occorre che la legalità venga vestita quale abito mentale.
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