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CRONACA DI UNA GIORNATA DA RICORDARE
 di Antonella Pagano

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Angela Radesi Metro
per il Club delle Donne, che in questa circostanza rappresenta Annamaria Mammoliti - fondatrice. Riconosciuto quale holding dei saperi.
Pone l'interrogativo: "e' ancora utile un codice etico?" Quindi richiama la Regola Benedettina e l'elevazione del lavoro a valore etico, oltre che di promozione della dignità umana. Nascono in quel tempo i codici etici dei mestieri. E v'era e v'è in essi una relazione chiara e unica. Oggi, invece, il pluralismo etico ha determinato l'esercizio del proprio diritto a svantaggio del diritto dell'altro. Paura, velocità e individualismo hanno distrutto i valori collettivi che forse solo l'associazionismo può rifondare.
Alla luce, dunque, di oggettive, evidenti res novae il Codice andrebbe sicuramente riveduto.
Bisognerà porre al centro, soprattutto e innanzitutto, la questione antropologica, il rispetto soprattutto di chi ci sta attorno e comprendere che non basta la condivisione dei programmi, quanto il porre attenzione al grande valore della quotidianità che porta a cementare, distoglie e/o abbatte le strette monadi , la gabbia dell'individualismo.

Maria di Prato
Presidente Nazionale del Movimento per il Merito
Interviene principiando con l'enunciazione del o quale valore eccelso, e la meritocrazia quale forza.
"Il merito è valore che oggi si va perdendo sia nella vita personale che in quella sociale. Il Movimento è nato, dice, con grandissima fatica anche perché, insieme a questi valori, la stessa identità italiana si va sfaldando. Eppure diffondere questa cultura è pari a promuovere l'equità, il riconoscimento di tutti i valori, è pari a fare la più bella delle rivoluzioni culturali atteso che è inversione di una brutta tendenza diffusa e pervasiva !
La promozione del merito modifica le regole attuali del gioco.
Perché il Merito venga rifondato, occorre che la meritocrazia sia istituzionalizzata; dallo sfaldamento di questo valore, infatti, discende il cattivo funzionamento degli Enti Locali, il problema della formazione nelle università e via ancora per molti altri danni sociali. Tutta la vita di questo momento storico, del resto e in maniera evidente anche all'occhio e al sentire meno attenti, appare gravemente appesantita; il potere bancario è soffocante, non rende liberi; la classe politica è un coacervo di abbondanti situazioni di demerito, scoraggiante se dovessimo pensare che a loro è avocata la facoltà e, soprattutto, il dovere di frenare lo sfacelo.

On. le Franca Chiaromonte
Presidente Nazionale di Emily
Richiama subito la Carta Costituzionale e uno dei principi in essa contemplati: la libertà di associazione. Quindi parla di Emily, "associazione nata 10 anni fa allo scopo di cambiare la società e aiutare le donne ad entrare in politica e nelle istituzioni nella convinzione, prima che ogni altra cosa, che la formazione sarebbe stata, come lo è, il centro dell'impegno e la peculiarità dell'associazione; quindi l' impegno nello stabilire regole certe allo scopo di scegliere uomini e donne attagliati a misurarsi e a dispensare equamente quanto discende dal potere politico cui sono stati assegnati. Anche le regole che disciplinano le candidature rientrano nell'impegno di Emily.

On. le Elisa Pozza Tasca
Presidente dell'Associazione per le famiglie delle persone scomparse
Dopo ben due legislature d'impegno parlamentare, spende le proprie energie per questa particolare Associazione. "Le associazioni" - tiene a sottolineare – "sono lobbies anche in senso positivo; con il mondo associazionistico è importante che si confronti la politica, oltre che con le parti economiche e sindacali. Di fatto è proprio il mondo associazionistico a rappresentare le istanze vere".
Quindi viene al concreto dell'impegno dell'associazione che raggruppa le famiglie delle persone scomparse: "di 30.000 scomparsi ci occupiamo; una tra le cose più terribili è che nessuno di noi sa dove siano finiti persino i corpi delle persone che annualmente scompaiono; l'altra cosa terrificante è che continuano a sparire ben 9.000 persone l'anno. Molti sono i bambini e molti gli adolescenti; presumibilmente utilizzati per le pratiche di sciamanesimo e/o per le pratiche esoteriche delle numerosissime sette.
L'impegno del Parlamento è intenso, vi sono diverse proposte di legge in lavorazione, grazie al lavoro dell'associazione si è potuta ottenere la designazione di un Commissario Straordinario con il compito precipuo di occuparsi delle famiglie degli scomparsi; si è ottenuto un Ufficio e l'Università de' La Sapienza ha posto in essere un Corso di Formazione ad hoc per le forse dell'ordine perché sappiano affrontare la problematica e sappiano intervenire in maniera appropriata rispetto ai problemi che affliggono coloro che ne sono colpiti.

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