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Angela Radesi
Metro
per il Club delle Donne, che in questa circostanza
rappresenta Annamaria Mammoliti - fondatrice. Riconosciuto quale
holding dei saperi.
Pone
l'interrogativo: "e' ancora utile un codice etico?" Quindi
richiama la Regola Benedettina e l'elevazione del lavoro a valore
etico, oltre che di promozione della dignità umana. Nascono in quel
tempo i codici etici dei mestieri. E v'era e v'è in essi una
relazione chiara e unica. Oggi, invece, il pluralismo etico ha
determinato l'esercizio del proprio diritto a svantaggio del diritto
dell'altro. Paura, velocità e individualismo hanno distrutto i
valori collettivi che forse solo l'associazionismo può rifondare.
Alla luce, dunque,
di oggettive, evidenti res novae il Codice andrebbe sicuramente
riveduto.
Bisognerà porre al
centro, soprattutto e innanzitutto, la questione antropologica, il
rispetto soprattutto di chi ci sta attorno e comprendere che non
basta la condivisione dei programmi, quanto il porre attenzione al
grande valore della quotidianità che porta a cementare, distoglie
e/o abbatte le strette monadi , la gabbia dell'individualismo.
Maria di Prato
Presidente Nazionale del Movimento per il
Merito
Interviene principiando con l'enunciazione del o quale valore eccelso,
e la meritocrazia quale forza.
"Il merito è valore
che oggi si va perdendo sia nella vita personale che in quella
sociale. Il Movimento è nato, dice, con grandissima fatica anche
perché, insieme a questi valori, la stessa identità italiana si
va sfaldando. Eppure diffondere questa cultura è pari a
promuovere l'equità, il riconoscimento di tutti i valori, è pari a
fare la più bella delle rivoluzioni culturali atteso che è
inversione di una brutta tendenza diffusa e pervasiva !
La promozione del
merito modifica le regole attuali del gioco.
Perché il Merito venga rifondato, occorre che la meritocrazia sia
istituzionalizzata; dallo sfaldamento di questo valore, infatti,
discende il cattivo funzionamento degli Enti Locali, il problema
della formazione nelle università e via ancora per molti altri danni
sociali. Tutta la vita di questo momento storico, del resto e in
maniera evidente anche all'occhio e al sentire meno attenti, appare
gravemente appesantita; il potere bancario è soffocante, non rende liberi; la classe
politica è un coacervo di abbondanti situazioni di demerito,
scoraggiante se dovessimo pensare che a loro è avocata la facoltà e,
soprattutto, il dovere di frenare lo sfacelo.
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On. le Franca Chiaromonte
Presidente Nazionale di Emily
Richiama subito la
Carta Costituzionale e uno dei principi in essa contemplati: la
libertà di associazione. Quindi parla di Emily, "associazione nata
10 anni fa allo scopo di cambiare la società e aiutare le donne ad
entrare in politica e nelle istituzioni nella convinzione, prima che
ogni altra cosa, che la formazione sarebbe stata, come lo è, il
centro dell'impegno e la peculiarità dell'associazione; quindi l'
impegno nello stabilire regole certe allo scopo di scegliere
uomini e donne attagliati a misurarsi e a dispensare equamente
quanto discende dal potere politico cui sono stati assegnati.
Anche le regole che disciplinano le candidature rientrano
nell'impegno di Emily.
On. le Elisa Pozza Tasca
Presidente dell'Associazione per le
famiglie delle persone scomparse
Dopo ben due legislature d'impegno parlamentare,
spende le proprie energie per questa particolare Associazione. "Le
associazioni" - tiene a sottolineare – "sono lobbies anche in senso
positivo; con il mondo associazionistico è importante che si
confronti la politica, oltre che con le parti economiche e
sindacali. Di fatto è proprio il mondo associazionistico a
rappresentare le istanze vere".
Quindi viene al
concreto dell'impegno dell'associazione che raggruppa le famiglie
delle persone scomparse: "di 30.000 scomparsi ci occupiamo; una tra
le cose più terribili è che nessuno di noi sa dove siano finiti
persino i corpi delle persone che annualmente scompaiono; l'altra
cosa terrificante è che continuano a sparire ben 9.000 persone
l'anno. Molti sono i bambini e molti gli adolescenti;
presumibilmente utilizzati per le pratiche di sciamanesimo e/o per
le pratiche esoteriche delle numerosissime sette.
L'impegno del
Parlamento è intenso, vi sono diverse proposte di legge in
lavorazione, grazie al lavoro dell'associazione si è potuta ottenere
la designazione di un Commissario Straordinario con il compito
precipuo di occuparsi delle famiglie degli scomparsi; si è ottenuto
un Ufficio e l'Università de' La Sapienza ha
posto in essere un Corso di Formazione ad hoc per le forse
dell'ordine perché sappiano affrontare la problematica e sappiano
intervenire in maniera appropriata rispetto ai problemi che
affliggono coloro che ne sono colpiti.
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