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Dall'omicidio di Libero Grassi, nel 1992,
nacque l'esperienza di un gruppo di ragazzi: "Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza
dignità".
C'è ancora saggezza e onestà in Italia e l'associazionismo può fare
molto.
In
www.addiopizzo.org le notizie.
Chiara Simonelli
insegna Psicologia dell'Associazionismo all'Università de' La
Sapienza
L'esperienza raccontata
da Tano Grasso è proprio il punto di approdo del mio discorso,
ammette con soddisfazione; lo stare insieme è strumento potentissimo
sia nel bene che nel male.
Sul piano
scientifico debbo rammentare che il neonato dell'uomo nasce già
pronto all'empatia ed in questo genere di evidenze comportamentali,
il neurone specchio è determinante. Tra questi neuroni, quelli
comunicativi sono quelli destinati a consentire di imitare l'altro e
comprenderlo, dunque dobbiamo riconoscere che nasciamo già
predisposti all'altruismo e alla felicità.
L'abbrivio di tutti
i miei corsi è sempre: la felicità.
Dunque alla domanda "cosa ci
vuole per essere felici" non si può che rispondere: gli altri.
E' dato
inconfutabile che coloro che hanno interesse verso gli altri siano
più felici e subiscono meno stress, pertanto è evidente che l'area
dei rapporti sociali è il territorio dove maggiormente si sperimenta
la felicità.
Naturalmente, a
fare la felicità, piuttosto che il gran numero, è la qualità
dei rapporti. L'obiettivo comune conferisce a ciascuno di noi
più identità, una marcia in più, sostegno sociale; poi si annettono
all'azione altre aree importanti: quella del lavoro, del tempo
libero, il denaro, la cultura, lo stato di salute.
Peraltro, il nostro
sistema immunitario è molto sensibile ai momenti buoni e cattivi, ai
momenti di abbandono e a quanti hanno riflessi molto pesanti sulla
sfera sentimentale e comportamentale.
In tutto il gioco ne gode e ne risente negativamente la nostra autostima, la nostra
capacità incisiva, la creatività.
E i ragazzi di
Pizzo, tutto questo, lo sperimentano concretamente.
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Debbo inoltre
affermare che l'avanguardia della psicologia sta
nell'intelligenza emotiva; sino a non molto tempo fa si
persisteva nel convincimento che l'intelligenza ha sede in un luogo
e in un altro risiede l'emozione.
Dato altresì certo è che il
cervello destro e il cervello di sinistra sono interconnessi così
come è vero che l'intelligenza emotiva sia più sviluppata nelle
donne.
Questo tipo di
intelligenza è lontanissima dal maschile dividi et impera, sebbene
dal maschile dobbiamo imparare molto.
L'associazionismo è
fondamentale ed utile all'autorealizzazione, dunque contribuisce
anch'esso all'innalzamento del tasso di felicità.
Ritengo
particolarmente interessanti da studiare le nuove forme di
associazionismo adottate dai giovani in internet.
Wikipedia, per
esempio, è una enciclopedia oltremodo interessante, fantastica,
anche molto criticata, straordinaria comunità dei pari atteso che
chiunque possa accedere ad una definizione. Personalmente guardo con
speranza a questo. Internet senza dubbio, oltre ad essere un mezzo
molto democratico, riflette nuove possibilità.
Controcanto e
anch'esse da studiare sono associazioni portatrici di disvalori
quali le sette o le associazioni di oltranzisti.
Particolare
importanza occorre assegnare allo studio e alla comprensione di cosa
e chi siano veramente i giovani nella realtà contemporanea: sono
soggetti impegnati o disimpegnati? Sono soggetti più esigenti, più
capaci di denunciare, più consapevoli, più interessati?
Questo per non
scadere in definizioni approssimative ed improprie.
Franco Arzano
Governatore Rotary International Distretto 2080
Ha parlato per il Rotaract: mezzo di formazione e di educazione del giovane rotariano.
Il Rotaract associa i giovani dai 18 ai 30 anni, così inizia
l'intervento del Governatore Arzano che immediatamente dopo rende
noto che il termine Rotaract sta per: Rotare-action a sua volta
pari al: mettersi al servizio della
comunità.
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