|
continua da pagina 33
Il Governatore ha quindi tenuto a sottolineare che il
Rotaract è anche e soprattutto strumento di formazione dei giovani
rotariani, manifesta il convincimento che rotariani si nasca e che
nel concreto si traduce nel possedere:
a- una vision
specifica, ovvero quella di mirare ad un mondo più giusto, ad una
pace più radicata;
b- una mission,
che consiste nel tradurre in realtà la vision; questo lo si attua
mediante attività concrete, di servizio e di sollecitazione anche
verso le istituzioni.
"Godiamo di una
rappresentanza all'ONU che non è la sintesi di tutto atteso che in
quanto rotariani ci muoviamo in numerosissimi ambiti; non è ultima
la campagna contro la poliomielite con la quale abbiamo provveduto,
in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale per la Sanità, a
vaccinare ben due miliardi di bambini.
Vorrei anche
rendervi noto, continua il Governatore Arzano, che solo pochi giorni
addietro, Bill Gates ha donato alla Fondazione Rotary, braccio
operativo del Rotary International, ben cento milioni di dollari.
Trattasi della più consistente donazione da Fondazione privata a
Fondazione privata, dunque un primato molto significante. E' anche
bene si conosca che agiamo mediante scambi internazionali mediante
Borse di studi; siamo, in tal senso, i più grandi dispensatori di
borse di studio, ben 47.000 ne sono state elargite solo negli ultimi
anni; tutte volte a favorire i giovani offrendo loro la possibilità
di studiare e perfezionarsi fuori dello Stato Italiano.
L'Interact, dunque,
è il settore Rotary per i giovani dai 14 ai 17 anni; possono essere
iscritte anche le donne, ve ne sono 200.000 nel mondo con 8.000
clubs in 159 Paesi".
In chiusura
d'intervento sente di dover rappresentare che: "noi che siamo
nati nella parte migliore del mondo, abbiamo il dovere di impegnarci"
poi, quale rafforzativo di questa affermazione, rammenta il motto
del Presidente Internazionale Wilkinson:
Rotary è una cosa magica che consente a persone normali di fare cose
straordinarie".
|
Fiorenza Taricone
Professore Associato di Storia delle Dottrine Politiche
nonché
Professore di Pensiero Politico e Questione Femminile, entrambe
all'Università di Cassino, frequentatrice di Associazioni,
studiosa di associazionismo che dice:
"ho conosciuto dall'interno,
per averne fatto parte; mi piace ricordare, in questa bella
circostanza, che nel 1986 ad un Convegno organizzato da Ginevra
Conti Odorisio, grande studiosa di questo ambito dello scibile,
mentre approfondiva lo studio sulle donne nelle università, ebbi
modo di sviluppare il tema precipuo sull'Associazionismo femminile.
Oggi, a 22 anni di distanza, penso di poter parlare
sull'Associazionismo femminile con dati scientifici più volte
confermati nel corso degli anni. Trovo importante che tali studi
abbiano assunto dignità di disciplina scientifica e debbo
riconoscere che tanto è diretta scaturigine del grande costante
determinato impegno da parte di studiose con la Conti Odorisio in
testa; sforzo volto alla istituzionalizzazione delle discipline di
genere all'interno delle università. Sforzo finalizzato, altresì, a
scopi politici in senso di promozione della democrazia, una
democrazia che possa rendere realmente paritaria l'istruzione tra i
due sessi.
Con la scientificità
di cui innanzi mi sento di ribadire che l'Università, sempre allo
scopo di promuovere l'ottica di genere, ha da farsi più attenta alle
storie del femminile e del maschile, alle differenze delle stesse.
Anche in ragione di questo elemento mi sono confermata nell'impegno
di Presidente del Comitato Pari Opportunità dell'Università di
Cassino dove insegno. Interpreto i Comitati di tale genere quale
moderna espressione politica di istanze culturali relative alla
parità tra i sessi.
Inoltre, l'Associazione Nazionale per il
Coordinamento Pari Opportunità - UNICPO - di cui sono Presidente
da circa un biennio, si pone l'obiettivo di coordinare, all'interno
degli atenei, docenti e personale amministrativo allo scopo di
sensibilizzarli non solo agli studi di genere, ma anche alla
integrazione delle conoscenze strettamente lavorative con tematiche
più ampie e attinenti alle politiche di pari opportunità.
continua a
pagina 35 |