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CRONACA DI UNA GIORNATA DA RICORDARE
di Antonella Pagano

IL RICORDO DI GASSMAN
di Biagio Gugliotta

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Le necessità di un Codice Deontologico sono quindi le stesse rispetto a tutto l'arcipelago dell'Associazionismo femminile perché sia nei Comitati che nelle Associazioni lo scopo fondante è quello di sviluppare il "senso di responsabilità" verso la collettività, sia essa familiare che lavorativa, che personale che della polis.
Per chi s'impegna in tutti gli organismi associativi, è evidente la scelta di volontariato basata sulla procedura del dovere nella scala dei valori e diritti che non possono andare disgiunti dai doveri.
Aggiungo che: qualunque organismo associativo che non sia solo autoreferenziale non lavora per sé bensì per le generazioni future e lo fa fondamentalmente in due direzioni:
1- mantenere il valore di una scala deontologica che può essersi diluita;
2- aggiornare questi valori e sintonizzarli con le novità, con i cambiamenti.

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Dipinto della pittrice Antonella Pagano

Antonellapagano54@inwind.it
Viale Caduti per la Resistenza 33 – 00128 ROMA
Cell. 348-5119257 - Uff. 06-67109954

Il fatto che il Teatro Shalom piccolo teatro di Empoli una cittadina della della Toscana, abbia di ricordare la figura di Vittorio Gassman non è casuale: infatti il grande attore ha sempre seguito ed espresso il suo apprezzamento come testimonia una sua lettera pubblicata da Giovanni Lombardi nel suo libro "Teatro che passione" incoraggiando il piccolo e vitale teatro di provincia che, pur con la sua sigla parrocchiale legata all'Opera della Madonnina del Grappa, propone ogni anno un programma di alto valore artistico con compagnie ed attori di livello nazionale con una ricaduta culturale positiva al servizio della città favorendo una positiva elevazione culturale.
Gassman non è stato solo un grande protagonista di teatro e di cinema, ma un fine intellettuale che ha curato la traduzione teatrale (citiamo Il Deserto dei tartari di Dino Buzzati) e soprattutto, Moby Dick di Melville dove ha inserito la figura di Ulisse di taglio dantesco come espressione della inquietudine e della curiosità dell'uomo moderno proiettato a "conoscere l'inconoscibile".
Non a caso il giornalista Enzo Biagi gli ha dedicato una succosa nota nel libro "I come italiani" mettendo in rilievo la produzione editoriale di questo grande attore (fra Memoria nel sottosuolo finalista al Premio Strega).
Alla serata,, presente il Sindaco della città, hanno partecipato persone del mondo del teatro e della cultura, mentre la figlia Paola Gassman ed Ugo Pagliai hanno presentato uno spettacolo tratto da un racconto surreale di Dino Buzzati.
I due attori hanno espresso il loro ringraziamento per l'iniziativa rivolta a ricordare un grande artista che ha onorato il nome dell'Italia al mondo teatrale e cinematografico.
Con l'Italia che sembra essersi dimenticata del contributo di un grande artista come Vittorio Gassman.

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