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"Roma e i Barbari. La Nascita di un nuovo mondo"
Venezia, Palazzo Grassi - dal 26 gennaio al 20 luglio 2008
di Mary Falco

Prigioniero Gallo
Prigioniero gallo
Fine I° s. a.C. - marmo 93x68x41 cm
Musée archéologique départemental,
Saint-Bertrand-de-Comminges, Francia

È stata presentata Roma, il 19 ottobre 2007 in anteprima, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Farnese, la mostra di Palazzo Grassi, dal titolo "Roma e i Barbari. La Nascita di un nuovo mondo", aperta al pubblico dal 26 gennaio al 20 luglio 2008.
L'esposizione, realizzata in collaborazione con la Kunst-und Ausstellungshalle der Bundesrepublik Deutschland di Bonn (Germania) e con l'Ecole française de Rome, è curata da un comitato scientifico internazionale, diretto da Jean-Jacques Aillagon, Presidente della Reggia di Versailles, da Michel Gras, direttore dell'Ecole française di Roma, e da Christoph Vitali, direttore del Kunst- und Ausstellungshalle der Bundesrepublik Deutschland. Il comitato è coordinato da Yann Rivière, direttore delle ricerche presso l'Ecole française di Roma, e da Umberto Roberto, docente di storia romana presso l'Università "La Sapienza" di Roma.
Alla conferenza stampa sono intervenuti Jean-Marc de La Sablière, Ambasciatore di Francia in Italia, Jean-Jacques Aillagon, Michel Gras, Monique Veaute, amministratore delegato di Palazzo Grassi e Christoph Vitali.

"All'inizio della nostra era – ha detto il curatore Aillagon - il territorio europeo vive un violento confronto tra i Romani e popoli quasi sconosciuti: i Barbari. Le invasioni di queste popolazioni, tema centrale della mostra, rappresentano un vero e proprio scontro e confronto tra culture, che segnerà l'inizio del periodo medievale e si porrà come base della nostra eredità culturale."
Ma la grande novità della mostra è presentare questo periodo non tanto come uno scontro, quanto come un incontro, per quanto drammatico e conflittuale, tra culture diverse, ma qualitativamente equipollenti, da cui nascerà l'attuale assetto del "vecchio continente".
Torniamo dunque all'alba della nostra era, come suggerisce il curatore della mostra: Roma dominava tutte le coste del Mediterraneo e si accingeva a conquistare anche il Nord dell'Europa. A Ovest le isole britanniche stavano per essere sottomesse mentre i confini del continente si espandevano seguendo il corso del Reno e del Danubio.
Tuttavia, a partire dalla fine del secondo secolo, il ritmo incalzante delle conquiste romane venne smorzato da temibili avversari provenienti dalle coste scandinave, dall'Europa Centrale e dalle steppe asiatiche: I Barbari.
L'arrivo di questi popoli ai confini del territorio europeo non soltanto rallentò l'avanzata dell'esercito romano, ma lo costrinse a ritirarsi. Fu così che alla fine del quinto secolo, la parte occidentale dell'impero romano cedette il posto ai regni barbarici.

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