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"Roma e i Barbari. La Nascita di un nuovo mondo
Venezia, Palazzo Grassi - dal 26 gennaio al 20 luglio 2008
di Mary Falco

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Bassorilievo in bronzo

Ma si può dire davvero che questi Barbari abbiano 'distrutto' l'impero romano, come si è creduto per molto tempo?
Per la verità, tanto i Merovingi in Gallia, che gli Ostrogoti e poi i Longobardi in Italia, quanto i Visigoti in Spagna, i Vandali in Africa e gli Anglosassoni nell'isola britannica, hanno tutti subito il fascino della cultura romana. Insediatisi nel territorio romano, si nutrirono di quel sapere e di quei costumi, e ne adottarono e diffusero la religione, il cristianesimo. Anche se molte tecniche di artigianato vennero abbandonate durante questo periodo di conflitti, la diversità culturale della tribù barbara dette vita ad una nuova civiltà occidentale.
Riportando alla memoria alcuni eventi quali i primi scontri tra romani e germani, evocando il sacro romano impero di Carlo Magno e i sacchi di Roma dei re Alarico e Genserico, il passaggio di Attila attraverso l'impero, la conversione di Clodoveo ... la mostra 'Roma e i Barbari' ripercorre i secoli della conflittuale coesistenza dei due popoli.
Presentata sui tre piani di Palazzo Grassi, l'esposizione testimonia ed evidenzia la ricchezza artistica della tarda antichità e del primo Medioevo in Occidente in relazione con l'eredità classica romana.
Raccogliendo un gran numero di tesori archeologici provenienti dai più importanti musei d'Europa, Asia e America, alcuni dei quali mostrati al pubblico per la prima volta, Roma e i Barbari illustra la grandiosità e l'abilità tecnica di quei popoli che hanno forgiato la cultura europea.
Con circa 1700 opere provenienti da tutta Europa, (Germania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Spagna, Francia, Ungheria, Irlanda, Italia, Macedonia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca, Regno Unito, Serbia, Svezia, Russia), dalla Tunisia e dagli Stati Uniti d’America,

Piede in bronzo

la mostra rappresenta più di un millennio di coesistenza, interazioni e conflitti tra questi due mondi, evidenziando come il tema del dialogo tra le diverse culture nell'area europea di quell’epoca, resta pur sempre attuale nell’ambito delle problematiche contemporanee.
Non a caso Monique Veaute, l’attuale direttore ed amministratore delegato di Palazzo Grassi, parla non tanto d’invasione, quanto di un buon uso dell’immigrazione, uscendo così dall’ambito della pura evocazione storica per entrare nel vivo del dibattito sociale "Con Roma e i Barbari tornano a le mostre storiche dedicate alle grandi civiltà del passato” ha ricordato poi "Il mio desiderio è che Palazzo Grassi mantenga la propria vocazione di luogo legato alle esposizioni temporanee, ma non solo. Sono infatti convinta che questa grande istituzione italiana debba diventare sempre più un punto di riferimento internazionale per il mondo dell’arte e della cultura. Una importante sede espositiva ma anche un centro di produzione di idee, un luogo di incontro e dibattito”.
Coloro che sono interessati a questo grande evento devono affrettarsi, perché non sono previste proroghe alla chiusura, dato che dopo il periodo di esposizione a Palazzo Grassi, "Roma e i Barbari” sarà presentata a Bonn (Germania), dal 22 agosto al 7 dicembre 2008.

Informazioni pratiche:
Roma e i Barbari - Palazzo Grassi
dal 26 gennaio 2008 al 20 luglio 2008
tel. (+39)041 5231680
www.palazzograssi.it


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CITTA' di POMIGLIANO D'ARCO

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