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Richiesta di visibilità sulla discarica
in contrada Monticello - Colobraro
Il
comitato spontaneo cittadino
per eventuali contatti: tel. 335-6638646
Massimo Giannini lo statista
Il ventennio Berlusconiano tra fascismo e populismo 2008 - BALDINI & CASTOLDI
di Biagio Gugliotta

Diamo visibilità al comunicato del comitato cittadino in lotta per proteggere la azienda più ricca di storia del paese che affonda le sue radici nelle fornace imperiale ed è tutt'ora la più produttiva del territorio colobrarese.

Nella notte tra il 13 e il 14 gennaio u.s., nella discarica comprensoriale sita nel comune di Colobraro alla contrada Monticello, ideata, progettata, realizzata e gestita dalla Comunità Montana Basso Sinni con sede in Tursi (MT), si è verificato un disastro ambientale dovuto a scivolamento degli RSU a causa dell'eccessiva pendenza della vasca, oltre ad un' imponente frana che ha contribuito allo scivolamento all'esterno degli stessi, con conseguente lacerazione del telo di protezione in svariati punti e fuoriuscita di enormi quantitativi di percolato, finito in un corso d'acqua limitrofo che sfocia nel fiume Sinni. Lo scivolamento ha compromesso irreparabilmente l'impianto per il prelievo del percolato. Facciamo presente inoltre, che nella stessa discarica, in funzione da circa 3 anni, realizzata su territorio con pendenza estrema, adiacente a 2 corsi d'acqua (uno a destra, l'altro a sinistra), sottoposto a vincolo idrogeologico con destinazione urbanistica agricola e circondato da frane, si sono già verificati 2 enormi incendi dovuti ad autocombustione, perché evidentemente in fase di progettazione e realizzazione non è stato previsto l'impianto di captazione del biogas. Alleghiamo:
• fax di comunicazione fatto ai vari organismi preposti per la tutela dell'ambiente;
• alcune foto.
N.B.: facciamo presente che sia degli eventi passati, sia del disastro ambientale verificatosi, come innanzi descritto, a tutt'oggi nessun organismo di informazione ha dato notizia, nonostante la gravità del disastro ambientale verificatosi. Nel ringraziare sin da ora, chiediamo di valutare quanto esposto e, data la gravità del disastro ambientale verificatosi, saremmo grati di un vostro intervento, che contribuisca a sensibilizzare l'opinione pubblica, gli organismi preposti per la tutela dell'ambiente e a mettere definitivamente in sicurezza la discarica di cui trattasi.

Discarica
Foto della frana - Comitato Spontaneo Cittadino

Un'accurata e minuziosa analisi del fenomeno Berlusconi ci viene fornita dal bel libro di Massimo Giannini Giornalista per conto del Sole 24 ore e per conto di Repubblica ed autore di vari libri, dal titolo "Lo statista, il ventennio berlusconiano tra fascismo e populismo, in cui sostiene 4 tesi. La prima tesi è che Berlusconi è ormai uno statista .
Tra i peggiori della storia, ma un vero statista che ha saldamente in mano per averlo conquistato in anni ed anni di dure battaglie, il destino della nazione. La seconda tesi è che quella italianità è ormai una democrazia in profonda trasformazione. Il Cavaliere guida una repubblica sempre più transitoria, e più preterintenzionale.
La terza tesi è che lo Statista va preso sul serio. Nel suo "ramo è davvero il "professionista migliore su piazza e non può essere considerato come un'apprendista stregone piovuto sul pianeta Italia per casuale evidenza (o personale convenienza) ed il suo governo di destra dura e pura riflette la vocazione totalitaria anche se su questo concetto si può opinare per il fatto che Berlusconi considerato il capo carismatico della destra ha dato ai suoi governi un'impronta democratica e quindi il suo governo è un governo democratico che tutela le principali libertà del cittadino.
La quarta tesi di questo libro è che il Berlusconismo per i suoi connotati vecchi e nuovi, ha diversi tratti in comune in senso soggettivo ed in senso oggettivo con il fascismo. Anche su questa tesi si può opinare in quanto non esiste alcun legame con il fascismo in quanto il regime fascista era totalitario che dopo un primo periodo chiamiamolo pure di transizione, fu un governo di coalizione, mentre nel 25' il regime divenne dittatoriale e Mussolini cercò di sopprimere tutte le libertà. Berlusconi da imprenditore, ha avuto la capacità di costituire un movimento poi partito in breve tempo tra lo scetticismo generale e di vincere subito le elezioni del 94'. Per cui egli non è più un uomo di spettacolo ma è diventato un uomo di stato che è riuscito a capire col tempo tutti i gangli della politica cercando di prodigarsi senza riuscirci completamente per svariate ragioni, a portare avanti il suo programma politico.
Quindi è diventato un uomo politico a tutti gli effetti che ha messo in piedi un partito e soprattutto è riuscito a sdoganare Gianfranco Fini considerato dai critici un erede del fascismo e formando con lui una solida alleanza di governo. Da un attenta lettura del libro si evince che l'autore è riuscito a trattare con un linguaggio semplice e lineare questo problema. Inoltre non è un semplice evento editoriale, ma un autentico manuale di lettura e di riflessione per intavolare una discussione.

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