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PANEGIRICO per il
Magnifico Rettore CESARE GRECI

di Gianni Latronico

QUANDO UN POETA DIVENTA
APOSTOLO DELL'INSEGNAMENTO
di Pietro Giovanni Lucarelli

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"Impressionismo" (Opera di Cesare Greci)

A Settembre è prematuramente volata all'Empireo una fulgida luce scesa dalle scale del settimo splendore, sulle vanità terrene, per illuminare d'immenso l'umanità sofferente, con la sua bontà, la sua scienza e la sua cultura, profusa in saggi, poesie, quadri d'autore. Il Magnifico Rettore Cesare Greci, Presidente generale, era il faro dell'Accademia  Internazionale "Greci-Marino", Accademia del Verbano, che conta più di 8.000 associati ed oltre 80 delegazioni in tutto il mondo. Pubblicista e grafico, pubblicava le sue opere d'arte in annuari, enciclopedie, riviste scientifiche ed artistiche, esposte attualmente in mostra in musei, pinacoteche, gallerie, in Italia ed all'estero, in particolare: a Gallarate, Iesi, Sassoferrato, Roma, Madrid, Stoccolma, New York, Mosca, Amsterdam, presso l'archivio storico della Biennale di Venezia, di arti visive di Ancona, le biblioteche di Firenze, Roma ed in altre collezioni private e pubbliche.
In pittura, il Magnifico Rettore Cesare Greci è partito da un figurativo impressionista, per giungere ad un informale, di tipo concettuale, calando lo spirituale nell'arte e creando una nuova cifra stilistica, una nuova corrente artistica ed una nuova categoria interiore.
Convinto assertore dei principi di libertà, uguaglianza e fratellanza universale, lui ha sempre lottato contro ogni discriminazione, elargendo diplomi gratis, con titoli onorifici di accademico e di professore a molti personaggi, per meriti acquisiti nel mondo dell'arte e del lavoro. Ora ha ceduto il testimone alla figlia Dr.a Giuseppina Greci, che ne ha sempre seguito le orme e che proseguirà il lavoro paterno, rispettandone i consigli, le direttive, l'esempio, con la certezza che lui continua a vegliare dall'alto dei cieli sull'Accademia "Greci Marino" del Verbano. Onore al merito del Magnifico Rettore Cesare Greci, che continua a vivere nella prosecuzione della sua opera nell'Accademia "Greci Marino" del Verbano e nel cuore dei suoi seguaci sparsi nell'universo intero.

 Opera virtuale
"Suoni dall'Universo"
opera pittorica di
Cesare Greci

Amalia Marco
Le rose di Pieria
Poesie

Le rose di Pieria
Copertina del volume "Le rese di Pieria"

COLOBRARO. Quando un poeta diventa "l'apostolo dell'insegnamento" vuole veramente dare ai suoi allievi tutto il suo sapere, mette a nudo il proprio "io" e pubblica i suoi pensieri: il suo modo di vedere il mondo e come la sua anima si pone di fronte al Creato, è ciò che ha fatto la poetessa Amalia Marmo con i volumi "Le rose di Pieria" e "Vento del Sud". È proprio il caso della professoressa Amalia Marmo di Miglionico (Mt): su di lei sono state scritte stupende pagine con fiumi di parole, e sono state prosciugati laghi di inchiostro; non sono mancati riconoscimenti e premi assegnati alle sue opere; perciò nessuno si risentirà se anche noi contribuiamo ad accrescere questo fenomeno; speriamo però di essere brevissimi, più di tutti quelli che ci hanno preceduti. Per andare subito al nocciolo dell'opera poetica, riportiamo la silloge, "Senza gridare", posta in aperture della raccolta di poesie "Le rose di Pieria": Per mano / porterò il mio lettore / con tenera dolcezza / senza gridare, e, / della solitudine / che imbianca il cuore / coglierò l'attimo / fuggente e vitale. Bastano queste parole per capire l'amore che porta per i suoi piccoli e grandi lettori: la nostra professoressa conosce esattamente il significato delle parole e la loro origine e le sceglie con cura per esprimere i sui concetti. Infatti, tutti i recensori e prefatori delle opere poetiche della nostra docente, hanno esaltato la sua profonda conoscenza delle parole e la ineguagliabile arte nel limare e lucidare i versi di ogni suo componimento. Noi, invece, diciamo subito che la sua arte sta nei suoi sentimenti sinceri verso il prossimo; sentimenti gentili cementati nell'unica scuola possibile, la vita, messa dal Creatore a disposizione dell'uomo e che è quella della famiglia. Questa cellula dell'umanità è la cosa più grande che anima la poetessa. Essa, sollecita i fruitori del messaggio poetico ad una profonda riflessione, bussando da par suo alla coscienza di tutti coloro che si apprestano a leggere gli scritti di sua mano. Infatti, essa è una poetessa "pittrice": usa le parole al posto dei soggetti da disegnare, la penna al posto del pennello, il colore al posto della vita e tutto si delinea nell'immaginario del lettore o studente che sia. Le poesie di Amalia sono quadri d'autore impreziosite dall'amore che porta per la cultura e per questa sua inclinazione verso l'insegnamento così ne diventa l'apostolo assumendo un punto di primo piano e di richiamo nella patria dei grandi poeti "la LUCANIA". Un vero talento della nostra terra.

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