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Poi la voce di Fuor si fa sentire forte
e chiara: Visto che conoscete solo i modi forti e quelli disorganici
tipici della terra, vi ordino di assumere la posizione militare di "inquadrati",
e uno alla volta si porta a tre passi da Temar e chiede la spiegazione
desiderata, poi fa ritorno al suo posto ed uno dopo l'altro si portano
avanti, per la propria richiesta, e si va avanti così fino alla fine
delle domande restando in silenzio. Fu così che Temar in poco tempo
rispose a tutti. In pratica quasi tutti volevano sapere la stessa cosa
e cioè quale altra novità c'era da sapere.
Temar conferma che sulla terra non credono alle nostre storie perché
si vive allo stesso modo mentre qui è assente la morte, e la stessa
potrebbe scatenare una corsa ad invadere Marte; perché non sanno o non
capiscono che qui ci si riduce a larve umane, senza la forza di pronunciar
parola ed è questo il tormento più grande dell'occhio umano è il popolo
invisibile marziano.
È questa forse l'ultima capacità di rendersi invisibile e non soltanto
perché si è scelto di vivere nelle montagne cave, ove abbiamo creato
un mondo sconosciuto e volutamente tenuto segreto fino ad oggi: voi
uomini della terra avete avuto il grande merito di farci sentire ancora
utili nei confronti del prossimo.
I soggetti incappucciati che avete visto sono i pochi rimasti che in
qualche modo ancora conservano delle sembianze umane o rassomigliano
in qualche modo all'uomo, infatti al momento del Big Beng, avvenuto
12 milioni di anni fa, Marte subisce continuamente repentini e bruschi
cambi di temperatura e tremende bufere di sabbia in grado di modificare
la sua orografia.
Ora, immaginate voi cosa può accadere sulla terra se i marziani decidessero
di mettere a disposizione di tutti noi una loro flotta di navicelle
e trasportarci in una sola volta, tutti, sulla terra, sia pure sbarcandoci
in un punto non precisato e non popolato.
Cosa accadrebbe a noi e agli ultra centenari? Quale sarebbe la loro
reazione a quella temperatura? Come potresti aiutarli a sopravvivere?
Tutto questo stiamo studiando e cercando di dare una risposta a queste
domande.
Tutti noi possiamo aiutarli; soprattutto i più giovani possono dare
loro una mano visto che in qualche modo possono trovare sulla terra
ancora qualche parente.
Se siete d'accordo, concordiamo un comunicato da inviare a un qualche
parente affinché veicoli in modo globale sul pianeta terra il nostro
stato delle cose.
Si fa avanti un perfetto sconosciuto e dice: Sono Inik, cosmonauta della
China, partito nel maggio del 1995, per cercare un punto di atterraggio
proprio qui su Marte.
Ma la mia navicella è stata scambiata per un asteroide dalla Stazione
Spaziale Orbitante e per paura di una collisione mi hanno bombardato
e fatto cadere qui; nell'impatto la mia navicella è stata ridotta in
vari pezzi; ne ho riconosciuto i rottami raccolti dai marziani, perciò
sono loro molto grato e li credo quando dicono che sulla terra siamo
considerati elementi disconosciuti e non ritenuti ancora ufficiali.
Perciò offro loro la mia collaborazione e propongo a voi tutti di concordare
un messaggio da inviare al mondo terrestre, attraverso la rete televisiva
dei miei fratelli. Ecco l'idea: chiedere a quegli astronauti della Stazione
Spaziale Orbitante di far giungere un messaggio alla mia famiglia affinché
si mettano in ascolto e possono contattarli direttamente.
Qui interviene Macula e dice: Preparate il messaggio e poi Indak accompagni
da me Inik proveremo a trasmettere il messaggio via fax o e-mail che
è l'ultima trovata dei terrestri che noi conoscevamo già da tempo, una
stazione televisiva sicuramente ha questi mezzi perciò sarà bene provarci
direttamente senza allarmare quegli della Stazione Spaziale Orbitante.
Inik viene accompagnato da Macula, questi lo fa accomodare in un ambiente
con molti apparecchi elettronici, quasi identici a quelli terrestri
anche se nella forma non ci sono somiglianze; infatti in una parete
molto grande vi sono vari schermi giganti ancora più grandi dei mega-schermi
terrestri. Macula gli passa una sedia e lo invita a sedere e ha pronunciare
il numero di fax della sua famiglia e l'indirizzo e-mail se ne ha uno.
Inik dice: Mi occorre un microfono per far ciò. Macula dice, no.
Siamo ormai da tempo a mezzi più efficienti del microfono; guarda lo
scherma centrale che sta lampeggiando e pronuncia il tuo numero di fax
00555.448; la mia e–mail è inik@inik. Bene, dice Macula, ora guarda
sempre lo schermo lampeggiante al centro e leggi il tuo messaggio, la
macchina farà il resto.
Inik esegue e comincia col dire: Cari fratelli, credetemi, sono Nico
e sono ancora vivo grazie all'ospitalità e alle cure del popolo marziano,
credetemi, loro sono più ospitali ed umani di noi, mi hanno aiutato
a sopravvivere e lo hanno fatto con molti altri astronauti come me.
Solo ieri hanno permesso di usare le nostre radio per collegarci con
le basi spaziali terrestri, ma loro non hanno creduto nel captare il
nostro messaggio.
Vi prego non fate come loro, lasciate una linea aperta di dialogo con
questa frequenza per fare in modo che vi possa giungere, nei tentativi
successivi il nostro messaggio o quelle di altri dispersi nello spazio
e raccolti dai marziani ed amorevolmente assistiti; io stesso posso
essere visto e rispondere alle vostre domande.
Spero che la mia foto inviata prima via fax e poi via e-mail possa in
qualche modo assicurare la mia famiglia che sono in vita e godo di buona
salute.
Se qualcuno dovesse ricevere questo messaggio fatemi sapere di voi tutti:
di mamma, di papà, ma, vi prego, fatemi sapere e se potete vedere la
mia piccola sorellina Nausica che era appena nata al momento della mia
partenza. Ora sarà una bellissima signorina. Vi abbraccio e bacio tutti
con tutto il mio cuore.
A ricevere la notizia è proprio Nausica che impazzisce dalla gioia e
va gridando proprio come una che è fuori di testa sventolando un fax
con la foto del fratello e il testo del messaggio scritto. È inutile
dire che fu una festa grandissima per la famiglia Inik ma anche per
tutta la città che fu tappezzata da quel fax.
Nausica torna al suo computer e trova anche l'annunciata e-mail che
invita ad aprire una linea di dialogo per poter parlare direttamente
con Nico.
La ragazza non perde tempo e clicca su rispondi, compare la finestra
per scrivere il messaggio e lei non perde tempo e scrive sono Nautica,
la tua sorellina, addetta alla tua posta elettronica tenuta aperta sin
dalla tua partenza; ora passo sulla chiat line video e così potrai vedermi
se aveste questa tecnologia.
Anche su Marte c'è una grande festa e non solo per Inik, ma per tutti
gli scienziati che festeggiano per la loro capacità intuitiva e per
la loro tecnologia, come pure gli astronauti per aver trovato il modo
di far sapere ai terrestri che su Marte c'è vita e una civiltà superiore
a quella terrestre e che tutti loro erano in grado di riprendere i contatti
con la terra.
Macula chiede a Inik di posizionarsi davanti allo schermo centrale e
pronunciare solo il nome della sorella, così la macchina lo metteva
in contatto video con la terra, Inik non se lo fa ripetere si siede
guarda lo schermo e dice: Nausica, sullo schermo scorrono varie figure
non decifrabili; poi ecco la figura di una leggiadra fanciulla, Nausica,
che è lì, di fronte allo schermo del computer e vede per la prima volta
il fratello come pure il fratello vede lei. Passarono pochi minuti in
silenzio, poi Inik che da ora in poi lo chiameremo col suo nome di battesimo,
cioè Nico, il quale dice: Sono qui, carissima piccolina, ti vedo, si
anch'io ti vedo, non muoverti che chiamo tutti gli altri.
Non occorre dire che i citofoni sparsi per il centro televisivo avevano
già fatto il loro dovere e tutti si precipitavano nella stanza, dalla
mamma al papà ai fratelli cognati e nipotini tutti.
Mentre tutti gli altri conoscenti non assistevano all'evento di fronte
ai loro computer è inutile dire che la mamma tiene banco nelle domande
e che gli chiede di volerlo abbracciare, Nico piangendo dalla gioia
rassicura la mamma che lo riavrà tutto per sé e dice: Mamma, qui stanno
preparando il nostro ritorno sulla terra, ma voi dovete preparare la
gente all'evento perché i dirigenti delle basi spaziali ci hanno beffeggiato
non credendoci vivi, perciò cari fratelli per farvi perdonare di tutti
quei dispetti che mi facevate quando ero piccolo mi dovete pubblicizzare
al massimo della vostra capacità il ritorno a casa, da qui vi darò tutte
le notizie necessarie.
La prima è quella di creare un appuntamento fisso con i teleutenti in
cui trasmettete le nostre chiacchierate in trasmissioni non registrate
ma date in diretta a reti nazionali. Detto fatto, il papà ordina immediatamente
di aprire le reti nazionali della sua televisione e trasmettere da subito
quello che stiamo dicendo. Poi dice: Nico, sono papà parla pure alla
nazione, tutti ti ascolteranno e sono circa 30 milioni di persone.
Grazie papà e a voi tutti che state ascoltando le mie parole: sono Nico
Inik, il vostro astronauta, e con me ci sono grandi astronauti che i
loro superiori che non hanno creduto alla loro comunicazione di ieri,
sono di varie nazionalità: se seguite questa rete li potrete vedere
nei prossimi giorni perché i marziani ve li faranno vedere in trasmissione.
Domani alla stessa ora torneremo a trasmettere e nel darvi altre notizie
ci saranno anche loro in video.
Si chiude qui la trasmissione. Macula chiarisce a Nico che quello che
sta facendo avrebbe dovuto avere prima l'autorizzazione del Presidente
Ermat, e poi avrebbe potuto trasmettere. Nico incalza: Va battuto il
ferro finché è caldo perciò ditelo al più presto al Presidente. Macula:
Lo sa già e sta concordando con il comandante Marmowe come formare un
convoglio di navicelle in grado di sbarcare tutti voi trerrestri in
una sola volta, sempre che si riesca a far uno sbarco plateale.
Passò qualche minuto e la voce rauca degli altoparlanti si fa sentire:
Nico, sono il Presidente Ermat, ho voluto essere io in persona a darti
conferma di poter comunicare ai tuoi cari che stiamo organizzando il
rientro in massa con delle nostre navicelle, solo se nei prossimi giorni
ci forniranno la certezza che tutti i terrestri verranno a conoscenza
di questo ritorno dei terrestri da Marte, ad opera dei marziani; e che
al momento dell'atterraggio non ci saranno solo i militari della nazione
che sceglieremo per l'atterraggio ma il popolo e i media di tutta la
terra, perché dovranno documentare in tutti i particolari l'evento.
Va bene, Presidente, dice Nico, farò questa richiesta al mio papà che
con la sua forza di volontà riesce sempre nel suo intento e certamente
riuscirà anche in questo a coinvolgere tutte le reti televisive sia
pubbliche che private della terra. Va bene, ti diamo facoltà di dire
queste cose nella prossima trasmissione di domani e potrai anche far
vedere i terrestri che sono qui da noi e potrai anche fissare a tuo
piacimento tutte le trasmissioni che vorrai per contattare i terrestri,
sappi però che confidiamo in te per una buona riuscita, dice, il Presidente.
Inik chiede di poter parlare anche con i suoi amici umani per dare notizie
di loro.
Indak lo accompagna subito al centro di raccolta e trova i terrestri
pronto ad ascoltare le sue idee.
Nico li saluta e dice: Amici, ho provato una gioia immensa nel vedere
la mia famiglia, desidero che anche voi venite in trasmissione affinché
sulla terra qualcuno possa riconoscervi e vedere in quanti siamo, affinché
incalzino i propri governi a svelare le missioni segrete andate fallite
e che nessuno all'infuori dei familiari, sa dove sono finiti i propri
figli.
Perciò se sieti tutti d'accordo potete venire in trasmissione e provare
a raccontare la propria avventura tentando di far arrivare ai propri
familiari i vostri messaggi.
Tutti tacciono, ma dopo qualche minuto un signore si fa avanti e dice:
Io sono partito dalla terra durante il secondo conflitto mondiale e
mi fu detto che in caso di fallimento della mia missione nessuno avrebbe
divulgato la notizia e tanto meno la mia identità, perché la mia capsula
spaziale doveva restare segreta e la mia missione consisteva nel verificare
se c'era una qualche possibilità di restare fuori dell'atmosfera terrestre
e ispezionare il globo terrestre dal di fuori della ionosfera, ma evidentemente
i calcoli di tale progetto non erano corrette e quindi mi sono trovato
su Marte da molto tempo, ora vengo a sapere che sono vicino ai cento
anni e i miei figli che allora avevano uno e tre anni sono certamente
ancora in vita sulla terra.
Questa è la mia storia, perciò voglio partecipare alla trasmissione
e far vedere il mio volto pur non dicendo il mio nome, ma voglio rendermi
riconoscibile solo per i miei, vado dunque a descrivere ai miei come
fare per riconoscermi.
Mostrerò una foto scattata un momento prima della mia partenza: ho sulle
spalle a cavalcioni Nicol, il bimbo di tre anni e Friz di uno tra le
mani; Nicol accarezza il fratellino.
La foto che vorrei mostrare in trasmissione l'ho ancora con me ed anche
se sbiadita è riconoscibile, perciò dico ai miei di essere presenti
al nostro ritorno sulla terra perché li ho sempre nel cuore.
Sotto questa spinta si fanno avanti anche altri uomini che ancora temono
rappresaglie sui familiari da parte dei loro organismi, sia pubblici
che privati; sì perché non vi sono solo le basi militari a lanciare
questi ordigni nello spazio ma anche grosse organizzazioni di ricerca
spaziale sparse sulla terra che intendono così promuovere la propria
industria facendo esperimenti autonomi e sconosciuti alle autorità.
Ecco, perché tanti non si fanno avanti per farsi riconoscere, ma sono
concordi a farsi vedere in trasmissione e pregare i propri cari di accogliere
la richiesta di non divulgare il nome e farlo rimanere nell'anonimato,
fino a nuovi sviluppi. Visto che le cose stanno così e che si intravedono
fraintendimenti preferiamo non continuare su questo filone.
La trasmissione del giorno dopo comincia alla grande per i nostri astronauti,
come prima bella notizia Nausica comunica a Nico che il papà è riuscito
ad incuriosire le televisioni di tutto il mondo a presenziare, o meglio
a collegarsi, con la sua emittente, di fatto tutti i telegiornali delle
rete terrestre e satellitari hanno chiesto di poter collegarsi alla
sua rete per trasmettere in diretta l'evento, i commentatori affollano
le trasmissioni per dire la loro, già da ieri.
I governi allertano i loro centri di ascolto per sapere sempre di più;
i servizi speciali di molti governi rivoltano come un calzino la rete
televisiva "Inik", ma la famiglia Inik è orgogliosa di averli onnipresenti
nei suoi studi, perché sono argomento di grande veicolazione della notizia
e notorietà per la rete, ossia pubblicità gratuita.
Papà Inik li incoraggia addirittura a presenziare alla trasmissione
che il mondo intero sta aspettando, infatti, tutti si sono infiammati
a tale notizia e qualcuno ha già ventilato la possibilità che i governi
per questioni di sicurezza possano chiedere di oscurare le televisioni
che abusano della notizia.
Ma dall'altra parte c'è chi dice che ciò farebbe il gioco dei fuori
legge: questi si sentirebbero autorizzati a trasmettere da emittenti
fantasma la notizia; perciò annulla ogni precauzione.
Sorgerebbero tante e tali trasmittenti fantasma da creare un vero caos;
per quest'ultimo motivo è bene accettata la richiesta di Inik a far
presenziare le trasmissioni da agenti speciali dei vari governi interessati.
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Tutti sono pronti all'ora "x", attendono
con impazienza il via. Da Marte risponde Nico a Nausica, con una e-mail
che dice: Carissima sorellina, puoi assicurare papà che fra poco apriremo
i collegamenti, intanto ti annuncio che i nostri scienziati avvertono
gli operatori televisivi terrestri che la trasmissione si aprirà con
una serie di segni non conosciuti sulla terra; poi seguiranno 5 "X",
3 "O" e un "1", a cui segue la voce di Nico Inik e poi le immagini degli
astronauti che si vedranno seduti su di una lunga e larga gradinata.
Si comincerà dalla fila superiore che verrà illuminata al passaggio
della telecamera e resta illuminata fino al termine della presentazione
di tutti.
Dopo di ciò ci sarà la possibilità di intervistare l'operatore marziano
che si trova a fianco di Nico, e allo stesso Nico, i due risponderanno
a tutte le domande che verranno loro poste, in modo ordinato e non accavallate
l'una all'altra, in tal caso la trasmissione verrà interrotta. Il testo
di questa e-mail campeggia da subito su tutte le televisioni della terra,
l'evento è imminente.
Anche Macula lancia il suo avvertimento con una seconda e-mail, il venerante
di Marte dice: Terrestri siate contenti di questi vostri uomini, noi
li abbiamo salvati da morte sicura, voi non create loro difficoltà ad
reinserirsi nella società.
Noi siamo un popolo molto ma molto più vecchio di quello terrestre e
se è vero quello che i vostri saggi dicono, cioè che la vecchiaia porta
giudizio e saggezza dovrete riconoscerci questa prerogativa, dimostrata
dal fatto che vi restituiamo i vostri figli con grande piacere.
Speriamo che tramite loro tutti i governi si adoperino correttamente
e chi vuole può creare un continuo contatto con noi, a questo proposito
ci dichiariamo pronti già da ora.
Anche questo messaggio viene immediatamente divulgato da tutti, si ne
sprecano i giudizi e commenti su quest'ultimo, poi segue un breve tempo
di silenzio, ma inaspettatamente in video delle televisioni cominciano
a visualizzare le 5 "X" e a seguire tutte le indicazioni.
Arriva il momento della fotografia della scalinata con gli astronauti
seduti e vi è in primo piano l'uomo con la foto dei suoi bimbi così
come descritti nel precedente messaggio. Infatti, la telecamera comincia
ad illuminare la fila superiore e piano piano scende verso giù, si sofferma
un attimo sull'uomo con la foto e poi prosegue fino all'ultima riga.
L'inquadratura richiama quella della scalinata di Trinità dei Monti
in Roma con la sola differenza che questa è continua, mentre quella
di Trinità dei Monti è interrotta con una seria di logge e belvederi
al centro di essa.
Tutto il resto è uguale, persino i grandi vasi di fiori che sorprendono
anche gli astronauti che fino ad allora non avevano visto alcun fiore.
È così che arrivano sulla terra, immagino mai visti prima e sparati
dal Pianeta Marte: le immagini vengono salutate con un tripudio di gioia
da parte di ogni uomo della terra che ha avuto l'occasione di vederli.
Dopo qualche minuto di silenzio e ad applausi cessati, cominciano le
domande da parte degli operatori televisivi terrestri e da parte dei
familiari di Nico.
La mamma gli dice che sono arrivate in studio molte richieste di Stati
che desiderano organizzare il vostro rientro: Fateci sapere quali sono
le vostre richieste e noi li veicoleremo al mondo intero.
Nico risponde alla mamma dicendo: Sarà il venerante Macula a formalizzare
e ad indicare le richieste del Presidente del popolo marziano Ermat,
anche il modo e tempo voluto.
Signore, Signore, si sente dire dalla terra da un operatore televisivo,
si era detto che i giornalisti potevano fare delle domande, è possibile
farle ora. Sì, certamente, ma solo per quanto riguarda la mia sfera
di competenza, tutte le altre bisogna farle alle cariche giuste: Volevamo
sapere perché non ci date un elenco delle persone che sono lì con vuoi.
Mi riferisco ai terrestri, Nico, e a questa domanda non posso rispondere
esaurientemente, visto che è stato già detto che si vuole mantenere
un certo anonimato, ma posso dire che siamo in 1222 e lo potete riscontrare
dalle immagini della inquadratura televisiva che abbiamo appena trasmesso,
per quanto riguarda i nomi credo che dobbiamo aspettare il nostro ritorno
sulla terra per chiederlo ad ogni singola persona.
Con questa precisazione si chiude la trasmissione.
Nico si rivolge ai presenti e dice: Signori, credo che la vista di tutti
noi ha dato una buona sveglia ai governi della terra, molte cose cambieranno,
già dalle prossime trasmissioni ne vedremo i risultati, ma vi prego
di prepararvi degli interventi, sia pure generici ma qualificati, in
modo che continuiamo a tenere alto l'interesse sulla nostra vicenda
almeno fino al rientro.
A questo proposito Macula si fa sentire, per annunciare una richiesta
del Presidente Ermat a tutti i terrestri.
Ecco che sullo schermo compare Macula, il Presidente e Pondruk suo portavoce;
è quest'ultimo a parlare per primo dicendo: Signori, prima che il Presidente
vi parlerà, voglio farvi vedere alcune cose che vi abbiamo liberamente
tenute segrete, avverto che vedrete cose che potrebbero sconvolgere
la mente, ma credetemi non c'è da che preoccuparsi; la conferma la potete
riscontrare in Temar che ci ha creduto e ha collaborato con noi, ma
vediamo ora le immagini di questa trovata scientifica. Compare sullo
schermo un corpo esanime simile a quello di Temar, Pondruk dice: Questo
è quello che voi sulla terra chiamate Ologramma, noi lo abbiamo migliorato
nel senso che non è fatto solo da fasci di luce ed elettricità, ma di
ossa e carne, senza nervi e senz'anima, questi due elementi sono mantenuti
vigili nelle "spose" che intendiamo inserire in questi corpi nel modo
che ora ci viene dimostrato.
Nel primo filmato si vedono entrare in una sala operatoria quattro persone
con camici bianchi e una "sposa" che è simile ad una piccola bambola
bianca e trasparente di cui si vedono tutte le funzioni vitali: il battito
del cuore, il sistema nervoso e quant'altro.
I quattro si dispongono intorno al corpo che è sul tavolo che noi chiamiamo
operatorio, poi vediamo uno di loro, il Dottore Urur, incidere il corpo
con una pistola laser dallo sterno al basso ventre passando per l'ombelico;
gli altri due divaricavano le parti molli del corpo e il quarto inseriva
la "sposa" all'interno del corpo, poi il primo con un'altra pistola
che emetteva un fascio di luce bianca sigillava le parti molli.
Dopo il corpo viene intubato e una sottilissima sonda viene fatta passare
attraverso l'ombelico del corpo fino a raggiungere quello della Sposa.
Dopodiché i fotogrammi del filmato procedono in sequenza scomposta e
cioè a periodi differenti, ove è facile notare la crescita della sposa
che s'incarna o meglio assume la carne e le ossa del corpo in cui è
stata inserita e cresce come un bimbo nel grembo della madre.
Questi fotogrammi danno chiaramente conferma della riuscita dell'esperimento.
Nei successivi fotogrammi si vede il corpo muoversi e perdere trasparenza.
Qui interviene Pondruk che sino ad allora era rimasto in silenzio, e
dice: Ecco il nostro esperimento ha quasi raggiunto l'ottanta per cento
della crescita e quindi della programmata rinascita, o meglio rigenerazione
dell'essere vivente, e che ritornerà a noi con le facoltà e prerogative
di un neonato, ma con un corpo di adulto che conserva tutte le capacità
acquisite nella prima vita.
Intendiamo così ridare vigore al nostro popolo ormai invecchiato ed
in capace di generare figli.
Se non sorgono complicazioni in questo ultimo mese di assunzione dei
liquidi e dei grassi corporei della copia avremmo ottenuto il nostro
atteso risultato.
È questo l'aiuto che chiediamo a voi umani, soprattutto ai più giovani,
affinché ci consentano di copiare il loro corpo dell'essere terrestre
affinché possiamo garantire la discendenza al nostro popolo. Garantiamo
che nessuna complicanza capiterà a chi vorrà gratificarci con il dono
più grande che ci possano fare: partecipare in prima persona alla grande
e incommensurabile gioia di far vivere la cultura marziana che non è
quella del Marte patrono della guerra, ma quella della madre amorevole,
accogliente: Marte, il pianeta dell'accoglienza e dell'amore per gli
uomini di qualsiasi pianeta.
Ma ora il nostro Presidente parlerà a tutti voi.
Ermat, scusate ma tenere un discorso ai terrestri, anche se sul mio
pianeta, non è facile, perciò vi dirò solo poche cose: Vi è stato detto
che su Marte non c'è la morte ma vi pare vita quella larvale come giustamente
è stata definita dal vostro Temar? Abbiamo appena visto l'evolversi
di una sposa nel corpo copiato da quello di Temar o quelle vite che
assembliamo nelle cosiddette montagne viventi e sospese a tempo indeterminato
per poi richiamarle in vita in caso di qualche possibile impiego.
Io dico di no e con me tutti gli scienziati ne convengono, da qui l'interesse
a risolvere il problema della crescita zero su Marte con questo esperimento.
Vi prego ora di attendere fino al completato evento, allora per festeggiarlo
annunceremo la vostra partenza per tornare sulla terra con un convoglio
di navicelle marziane infioccate d'azzurro. colore con cui voi indicate
la nascita di un maschietto e visto che la sposa inserita nel corpo
esanime copiato da quello di Temar è un maschio anche noi lo festeggiamo
così.
Quando avrete visto il risultato e vi convincerete che potete contribuire
senza alcuna perdita o sofferenza del vostro corpo mi auguro che vogliate
donare alla madre Marte il permesso di copiare i vostri corpi in beneficio
delle tante spose in attesa di avere un corpo nuovo.
Fermo restando la promessa di farvi tornare sulla terra con le nostre
navicelle, vi saluto e vi ringrazio.
Pondruk a Inik: signore, questo messaggio del nostro Presidente mi auguro
che faccia riflettere ognuno di voi ma soprattutto i più giovani perché
nei loro corpi vi sono più agenti reattivi di tutti gli altri, per la
nostra gente che se non muore non vive neppure, quindi è nelle vostre
mani.
Mi auguro che decidiate di aiutarli a riprendere vita, sempre che l'esperimento
riesca, quindi anch'io vi saluto e vi do appuntamento all'evento più
prodigioso che si sia mai verificato su Marte.
Il mese passa, la sposa completa il suo ciclo di nutrimento, la sonda
cade automaticamente, i sensori di controllo annunciano l'evento, i
tecnici aprono la culla gestante e la nuova vita comincia a muoversi
e ad emettere i vagiti di un neonato. Tutto è perfetto.
Si riuniscono tutti i marziani in una montagna cava, ossia vuota, con
molti ambienti informi e di diversa grandezza, però comunicanti tra
loro: vi scorrevano corsi d'acqua che formavano un grande lago con una
sola foce.
Intorno ad esso si trovavano angoli simili a piccole spiagge o insenature
dei nostri mari, con arenili idonei alla balneazione o semplicemente
a prendere il sole, essendo questo schermato da filtri e lenti posizionate
ad arte per trasmettere la luce del sole ed illuminare le cavità delle
montagne, al fine di creare dei campi con un clima idoneo alla coltivazione
di semi portati dalla terra durante le missioni pacifiche esplorative.
Inoltre in questo lago c'erano pesci come trote salmonate, storioni,
polipi, carpioni e morene; vi erano aree coltivate ad ortaggi che non
richiedono molta luce e molto calore, e così si produceva all'interno
delle montagne marziane il cibo da dare ai terrestri.
Tutti i presenti erano incappucciati ed avevano un aspetto quasi spettrale.
Macula invita a partecipare ai festeggiamenti tutti i terrestri, dicendo
loro che sono i benvenuti e di non aver timore o paura degli esseri
spettrali che pure parteciperanno all'evento.
Dunque tutti gli ambienti sotterranei vengono aperti e i terrestri vi
entrano come veri trionfatori, festeggiati anch'essi a partire da Temar,
il quale chiede subito di dare il benvenuto alla nuova creatura nel
nome di Dio Padre, Creatore di tutte le cose visibili ed invisibili
e di battezzarlo in suo nome, affinché il buon Dio gli doni una lunga
stirpe. Il Presidente Ermat si rivolge ai vegliardi ed anche ai più
giovani casomai avessero qualcosa in contrario a questa richiesta. Tutti
concordano nel battesimo a condizione che resti il nome originale della
sposa che è Stripus Noreus.
Il Presidente si rivolge a Temar e dice: Cosa ne pensa signore? Assolutamente
nulla, risponde Temar. È giustissimo che si conservi il proprio nome.
Al massimo se volete potete aggiungere quello del donatore del corpo
che in questo caso sono io e che ne sarei orgoglioso.
Un forte applauso unitario fatto insieme da marziani e terrestri salutò
la risposta di Temar. Subito dopo Inik dice: Io desidero essere il prossimo
terrestre ad essere copiato per un evento tanto nobile; voglio ringraziare
a nome di tutti noi terrestri tutti voi marziani di averci accolti ed
assistiti.
Il presidente ringraziò Inik e ribadì. Noi marziani siamo per l'accoglienza
e non per la guerra, ha detto bene Louis de Whole nel suo libro "Marte
non vuole la Guerra". Deinos e Fobos alzarono immediatamente
il braccio per chiedere la parola, gli fu subito concesso, e Deinos
fu il primo a dire: Questi eventi sono da sostenere, perciò io desidero
seguire l'esempio di Temar ed Inik, lo dobbiamo fare non per l'accoglienza
ma per sostenere la scienza.
Dare discendenza a un popolo buono e non assecondare quelli dotati di
violenza ed oppressione; noi siamo qui non per appropriarci di qualcosa
ma di cercare altri esseri, infatti non crediamo che gli uomini esistano
solo sul pianeta terra ma anche su altri pianeti: Questo per noi è il
primo e siamo orgogliosi di porgervi il nostro aiuto, perciò sono pronto
a farmi copiare. Anche Fobos conferma parola per parola la volontà di
Deinos. Si leva una voce sola tra i presenti e dice: ANCH'IO.
Poi uno si porta davanti a tutti e dice: Siamo tutti pronti a farci
copiare, disponete pure di noi. Grazie, risponde Macula.
La festa durò a lungo, ma la prima cosa che fu fatta è stata quella
di riprendere la trasmissione con la Terra.
È il Presidente in prima persona a parlare alla gente della terra ed
apre col dire: Amici terrestri, oggi su Marte c'è grandissima festa
ed è dovuta ad uno di voi, il signor Temar, che ha creduto in noi e
nella nostra scienza, perciò vi prego festeggiate con noi, e sappiate
che il nostro convoglio di navicelle, che porterà sulla terra i vostri
figli e nostri salvatori, sbarcherà sulle acque dell'Oceano Pacifico
non appena sarà terminata questa festa che durerà 10 giorni, in omaggio
ai 10 comandamenti del vostro Dio che da oggi sarà anche il nostro Dio.
Preparatevi, dunque, a raccogliere i vostri uomini che saranno fatti
scendere dalle nostre navicelle da un fascio luminoso trasportatore
e che li poserà delicatamente sulle acque dell'Oceano Pacifico.
Il punto esatto vi sarà dato in tempo utile, per raggiungerlo comodamente.
Auguro a tutti di essere felici come lo siamo noi in questo momento.
Si chiude qui la trasmissione ed anche la prima parte del racconto.
continua a
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