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Potremmo noi dare un aiuto in tal
senso ed in altri ancora, mentre loro potrebbero portarci su altri pianeti
con pochissime spese, o darci delle sostanze o liquidi particolari da
noi introvabili o molto costosi, mentre da loro sono abbondanti e facili
da reperire.
Erano queste le loro richieste più appassionate, mentre i terrestri
pretendevano sempre maggiore spiegazioni sulla loro vita vissuta su
Marte e come avevano ottenuto quegli speciali trattamenti.
Nessuno dei 1222 però volle dire loro quale fatto li aveva fatti maturare
in così tanta affettuosità nei confronti di esseri tanto differenti
da noi.
Fu Temar ad aprire una breccia nel cuore dei terrestri dicevo: Se gli
stati che vanno per la maggiore promettono di prendere seriamente le
richieste dei marziani io chiederò loro di contattarvi e farvi parlare
direttamente con loro per ottenere quello che a voi più interessa.
La cosa piacque ai colossi dello spazio e presto autorizzarono Temar
a rivolgere l'invito ai vegliardi e scienziati marziani, persino ad
inviare una delegazione sulla terra. Temar non perde tempo e chiede
al Presidente Ermat cosa doveva rispondere, Ermat lo autorizzo ad essere
l'ambasciatore naturale per tutti i governi della Terra, perché il popolo
marziano aveva fiducia in lui.
Fatto una breve riflessione, Temar risponde che la cosa è fattibile,
soprattutto se l'invito è rivolto con spirito di fratellanza e senza
secondi fini: Posso dirvi sin da ora che sono stato prescelto tra i
1222 a diventare l'ambasciatore naturale per tutti i governi della terra;
alla prima trasmissione interplanetaria il Presidente Ermat intende
chiedere istruzioni per fare in modo che la mia nomina venga recepita
ed accettata. I presidenti delle superpotenze terrestri quasi istintivamente
si portarono tutti le mani tra i capelli e dicevamo: Questa notizia
non c'è la aspettavamo, veramente, ma se così è ti possiamo dire che
ci basta anche una conferma verbale del Presidente Ermat e la tua nomina
sarà ufficiale.
Mi fa piacere che non vi opponiate alla nomina di un terrestre ad ambasciatore
di Marte sulla terra, dunque fissate pure la data per una trasmissione
ed avrete sia la risposta all'invito, sia quella della mia nomina. A
questo punto il Presidente della prima potenza militare dice: Per me
potrebbe essere già domani, ma tanto per dare modo e facoltà a tutti
gli altri governi e capi di stato di consultarsi tra loro; diciamo l'ultimo
giorno dell'anno, giorno dedicato quasi ovunque al saluto di tutti gli
ambasciatori accreditati presso di noi. Così facendo con l'anno nuovo
avremmo anche un ambasciatore interplanetario, l'ora e i modi lì sceglierà
il Presidente Ermat. Temar: Grazie riferirò.
In verità tutto questo accadeva in contemporaneo visto che non si era
congedato da Ermat, il quale dice al suo neoambasciatore: Bravo Temar,
hai dato prova di sensibilità diplomatica e capacità di risposta; ti
suggerisco di tenere ancora solo per te e per coloro in cui hai perfettamente
fiducia questa dote telepatica di dialogare, visto che potrebbero renderti
la vita difficile, ritenendo di avere da te tutte le risposte alle loro
domande che si farebbero sempre più pressanti.
Domani farai sapere ai presidenti che intendiamo rispondere alla trasmissione
del 31 dicembre, al Presidente della prima potenza militare terrestre,
e pregarlo di farsi decano degli stati che riconoscono i nostri diplomatici
e quindi depositario delle nostre richieste che potranno giungere sulla
terra via e-mail, proprio come abbiamo fatto con le rete Inik-Work.
I codici di accesso alla nostra rete restano quelli della nave appoggio;
inoltre lo preghiamo di dare copia del concordato che faremo direttamente
con lui in trasmissione, a tutti quei governi che si vorranno allineare
con noi e con il governo della prima potenza militare terrestre.
Temar, sempre mentalmente, dice: Presidente ha la mia più completa ubbidienza.
E si distoglie con la mente dal dialogo con Ermat.
Si congeda poi dai Presidenti e si ritira nei suoi alloggi. La mattina
dopo Temar si porta dal Presidente per comunicare la risposta ottenuta
e le istruzioni di Ermat per la trasmissione.
Lo riceve il consigliere di Stato già con tutti gli onori riservati
ad un ambasciatore di una super-potenza.
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Temar riferisce il tutto e si congeda
dicendo: Sono a vostra completa disposizione per eventuali chiarimenti.
La notizia di questa nuova trasmissione interplanetaria fissata per
le ore 12 del 31 dicembre giunge in tutte le emittenti della terra ed
ovviamente a tutte le testate giornalistiche.
Hanno così immediatamente inizio tutte le pratiche necessarie per assicurare
ai terrestri un evento simile.
Alla data ed ora prestabilita i televisori di tutta la terra cominciano
a ricevere le sequenze ormai note delle trasmissioni interplanetarie,
poi il Presidente Ermat con tutto il suo seguito compare in una seduta
plenaria.
Erano seduti tutti in un semicerchio, mentre Ermat era in piedi su di
un globo davanti a tutti, con le braccia aperte in segno di un forte
e fraterno abbraccio, e dice: Fratelli terrestri siete tutti i benvenuti
nei nostri cuori ed anche su Marte, noi vi accogliamo con affetto ed
ardore, come abbiamo già fatto con gli astronauti ed abbiamo eletto
come vero marziano Temar che proponiamo e deleghiamo presso tutti i
governi della terra a concordare con loro le condizioni per instaurare
un dialogo continuo e un rapporto sincero con noi.
Preghiamo il Presidente della prima potenza della terra ad essere il
depositario dei concordati e decano dei concordatari.
Temar firmerà per noi tutti gli accordi e anche quello di voler fornire
copie di questi atti agli altri stati che vorranno avere rapporti con
noi.
Ecco come intendiamo procedere: da qui a qualche istante una e-mail
giungerà sui vostri teleschermi che riporta quanto ho appena detto e
forma il primo documento interplanetario, per ogni nazione della terra,
visto che comparirà in ciascuna di esse nella loro lingua ufficiale
di chiunque riceva questa trasmissione.
I governi che accetteranno il concordato, che un nostro ambasciatore
sottoscriverà, dovranno tradurlo nella lingua della nazione depositaria
che chiameremo per convenienza "ufficio del depositario terrestre",
perché tutti gli atti vi saranno depositati, noi li renderemo ufficiali
e quindi legge per gli stati che lo sottoscriveranno e per noi stessi.
Saremo grati a tutti i governi che vorranno accogliere i nostri ambasciatori
e dare loro un ufficio nelle proprie città visto che i nostri ambasciatori
non hanno un carteggio, ma solo un contatto telepatico con coi; saremo
noi ad interfacciarci con ciascun interessato ad avere contatti con
Marte.
Invitiamo ora tutti coloro che vorranno porci delle domande di porsi
davanti al proprio televisore e dialogare liberamente con noi.
Basta fissare la persona con cui si vuole dialogare e questa si porterà
in primo piano sul vostro teleschermo.
Qui accade la cosa più bella che possa essere rappresentata da quella
curiosità tutta fanciullesca: un tale comportamento che è del tutto
differente da quello più ovvio nell'età adulta, cioè quando vogliono
sperimentare tutto quanto è stato detto dal Presidente Ermat: comportamento
che si può avere solo nell'adolescienza quando tutti i terrestri diventano
all'istante dei bimbi che vogliono vedere come la cosa che appare ai
loro occhi e alla loro mente non è vera, infatti essi fissano quelli
più lontani ed apparentemente distratti per tentare di coglierli in
fallo.
Ma così non è tutti rispondono con garbo e dialogano fraternamente con
i terrestri. I giornali del giorno dopo spaziano sulla trasmissione
con una sventagliata di commenti con ogni genere di giudizio e tenore,
tutti hanno modo di dire la propria opinione sul testo concordato tra
ambasciatore e governo, detto testo viene comunicato alle redazioni
per la divulgazione.
Cominciano da subito ad arrivare richieste di adesione da parte di vari
stati. Passano dei mesi e torna la primavera e, quindi, il giorno della
partenza per lo spazio di Ugar, l'ultra-centenario, dall'alto dei suoi
133 anni, spalleggiato dai nipoti e pronipoti.
Dai centri di ricerca di genetica chiedono a Temar di far festeggiare
la ricorrenza dei 108°, da una delegazione marziana o almeno da una
trasmissione Interplanetaria. Il motivo di tale richiesta è doppio:
il primo, perché si possa chiedere come si può arrivare a 133 anni in
ottima salute e con aspetto giovanile; l'altro motivo è certamente quello
di assicurare ad Ugar una più accurata assistenza per continuare ad
avere una vita lunga e sana.
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