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IL VISITATORE DI MARTE
- Racconti
favolistici interplanetari -
di Pietro Giovanni Lucarelli

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Potremmo noi dare un aiuto in tal senso ed in altri ancora, mentre loro potrebbero portarci su altri pianeti con pochissime spese, o darci delle sostanze o liquidi particolari da noi introvabili o molto costosi, mentre da loro sono abbondanti e facili da reperire.
Erano queste le loro richieste più appassionate, mentre i terrestri pretendevano sempre maggiore spiegazioni sulla loro vita vissuta su Marte e come avevano ottenuto quegli speciali trattamenti.
Nessuno dei 1222 però volle dire loro quale fatto li aveva fatti maturare in così tanta affettuosità nei confronti di esseri tanto differenti da noi.
Fu Temar ad aprire una breccia nel cuore dei terrestri dicevo: Se gli stati che vanno per la maggiore promettono di prendere seriamente le richieste dei marziani io chiederò loro di contattarvi e farvi parlare direttamente con loro per ottenere quello che a voi più interessa.
La cosa piacque ai colossi dello spazio e presto autorizzarono Temar a rivolgere l'invito ai vegliardi e scienziati marziani, persino ad inviare una delegazione sulla terra. Temar non perde tempo e chiede al Presidente Ermat cosa doveva rispondere, Ermat lo autorizzo ad essere l'ambasciatore naturale per tutti i governi della Terra, perché il popolo marziano aveva fiducia in lui.
Fatto una breve riflessione, Temar risponde che la cosa è fattibile, soprattutto se l'invito è rivolto con spirito di fratellanza e senza secondi fini: Posso dirvi sin da ora che sono stato prescelto tra i 1222 a diventare l'ambasciatore naturale per tutti i governi della terra; alla prima trasmissione interplanetaria il Presidente Ermat intende chiedere istruzioni per fare in modo che la mia nomina venga recepita ed accettata. I presidenti delle superpotenze terrestri quasi istintivamente si portarono tutti le mani tra i capelli e dicevamo: Questa notizia non c'è la aspettavamo, veramente, ma se così è ti possiamo dire che ci basta anche una conferma verbale del Presidente Ermat e la tua nomina sarà ufficiale.
Mi fa piacere che non vi opponiate alla nomina di un terrestre ad ambasciatore di Marte sulla terra, dunque fissate pure la data per una trasmissione ed avrete sia la risposta all'invito, sia quella della mia nomina. A questo punto il Presidente della prima potenza militare dice: Per me potrebbe essere già domani, ma tanto per dare modo e facoltà a tutti gli altri governi e capi di stato di consultarsi tra loro; diciamo l'ultimo giorno dell'anno, giorno dedicato quasi ovunque al saluto di tutti gli ambasciatori accreditati presso di noi. Così facendo con l'anno nuovo avremmo anche un ambasciatore interplanetario, l'ora e i modi lì sceglierà il Presidente Ermat. Temar: Grazie riferirò.
In verità tutto questo accadeva in contemporaneo visto che non si era congedato da Ermat, il quale dice al suo neoambasciatore: Bravo Temar, hai dato prova di sensibilità diplomatica e capacità di risposta; ti suggerisco di tenere ancora solo per te e per coloro in cui hai perfettamente fiducia questa dote telepatica di dialogare, visto che potrebbero renderti la vita difficile, ritenendo di avere da te tutte le risposte alle loro domande che si farebbero sempre più pressanti.
Domani farai sapere ai presidenti che intendiamo rispondere alla trasmissione del 31 dicembre, al Presidente della prima potenza militare terrestre, e pregarlo di farsi decano degli stati che riconoscono i nostri diplomatici e quindi depositario delle nostre richieste che potranno giungere sulla terra via e-mail, proprio come abbiamo fatto con le rete Inik-Work.
I codici di accesso alla nostra rete restano quelli della nave appoggio; inoltre lo preghiamo di dare copia del concordato che faremo direttamente con lui in trasmissione, a tutti quei governi che si vorranno allineare con noi e con il governo della prima potenza militare terrestre.
Temar, sempre mentalmente, dice: Presidente ha la mia più completa ubbidienza. E si distoglie con la mente dal dialogo con Ermat.
Si congeda poi dai Presidenti e si ritira nei suoi alloggi. La mattina dopo Temar si porta dal Presidente per comunicare la risposta ottenuta e le istruzioni di Ermat per la trasmissione.
Lo riceve il consigliere di Stato già con tutti gli onori riservati ad un ambasciatore di una super-potenza.


Temar riferisce il tutto e si congeda dicendo: Sono a vostra completa disposizione per eventuali chiarimenti. La notizia di questa nuova trasmissione interplanetaria fissata per le ore 12 del 31 dicembre giunge in tutte le emittenti della terra ed ovviamente a tutte le testate giornalistiche.
Hanno così immediatamente inizio tutte le pratiche necessarie per assicurare ai terrestri un evento simile.
Alla data ed ora prestabilita i televisori di tutta la terra cominciano a ricevere le sequenze ormai note delle trasmissioni interplanetarie, poi il Presidente Ermat con tutto il suo seguito compare in una seduta plenaria.
Erano seduti tutti in un semicerchio, mentre Ermat era in piedi su di un globo davanti a tutti, con le braccia aperte in segno di un forte e fraterno abbraccio, e dice: Fratelli terrestri siete tutti i benvenuti nei nostri cuori ed anche su Marte, noi vi accogliamo con affetto ed ardore, come abbiamo già fatto con gli astronauti ed abbiamo eletto come vero marziano Temar che proponiamo e deleghiamo presso tutti i governi della terra a concordare con loro le condizioni per instaurare un dialogo continuo e un rapporto sincero con noi.
Preghiamo il Presidente della prima potenza della terra ad essere il depositario dei concordati e decano dei concordatari.
Temar firmerà per noi tutti gli accordi e anche quello di voler fornire copie di questi atti agli altri stati che vorranno avere rapporti con noi.
Ecco come intendiamo procedere: da qui a qualche istante una e-mail giungerà sui vostri teleschermi che riporta quanto ho appena detto e forma il primo documento interplanetario, per ogni nazione della terra, visto che comparirà in ciascuna di esse nella loro lingua ufficiale di chiunque riceva questa trasmissione.
I governi che accetteranno il concordato, che un nostro ambasciatore sottoscriverà, dovranno tradurlo nella lingua della nazione depositaria che chiameremo per convenienza "ufficio del depositario terrestre", perché tutti gli atti vi saranno depositati, noi li renderemo ufficiali e quindi legge per gli stati che lo sottoscriveranno e per noi stessi.
Saremo grati a tutti i governi che vorranno accogliere i nostri ambasciatori e dare loro un ufficio nelle proprie città visto che i nostri ambasciatori non hanno un carteggio, ma solo un contatto telepatico con coi; saremo noi ad interfacciarci con ciascun interessato ad avere contatti con Marte.
Invitiamo ora tutti coloro che vorranno porci delle domande di porsi davanti al proprio televisore e dialogare liberamente con noi.
Basta fissare la persona con cui si vuole dialogare e questa si porterà in primo piano sul vostro teleschermo.
Qui accade la cosa più bella che possa essere rappresentata da quella curiosità tutta fanciullesca: un tale comportamento che è del tutto differente da quello più ovvio nell'età adulta, cioè quando vogliono sperimentare tutto quanto è stato detto dal Presidente Ermat: comportamento che si può avere solo nell'adolescienza quando tutti i terrestri diventano all'istante dei bimbi che vogliono vedere come la cosa che appare ai loro occhi e alla loro mente non è vera, infatti essi fissano quelli più lontani ed apparentemente distratti per tentare di coglierli in fallo.
Ma così non è tutti rispondono con garbo e dialogano fraternamente con i terrestri. I giornali del giorno dopo spaziano sulla trasmissione con una sventagliata di commenti con ogni genere di giudizio e tenore, tutti hanno modo di dire la propria opinione sul testo concordato tra ambasciatore e governo, detto testo viene comunicato alle redazioni per la divulgazione.
Cominciano da subito ad arrivare richieste di adesione da parte di vari stati. Passano dei mesi e torna la primavera e, quindi, il giorno della partenza per lo spazio di Ugar, l'ultra-centenario, dall'alto dei suoi 133 anni, spalleggiato dai nipoti e pronipoti.
Dai centri di ricerca di genetica chiedono a Temar di far festeggiare la ricorrenza dei 108°, da una delegazione marziana o almeno da una trasmissione Interplanetaria. Il motivo di tale richiesta è doppio: il primo, perché si possa chiedere come si può arrivare a 133 anni in ottima salute e con aspetto giovanile; l'altro motivo è certamente quello di assicurare ad Ugar una più accurata assistenza per continuare ad avere una vita lunga e sana.

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