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IL VISITATORE DI MARTE
- Racconti
favolistici interplanetari -
 di Pietro Giovanni Lucarelli

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La cosa piacque a Temar che subito chiede al governo di Akathar di ospitare una delegazione di marziani in occasione della ricorrenza dei 108 anni della partenza per lo spazio di Ugar.
 Il presidente Joker che per primo si è allineato al concordato e messo a disposizione dei marziani un ufficio sulla terra, ha accettato di buon grado e con generosa accoglienza.
Il nostro Temar si impegna a trovare un modo di accogliere e di assicurare alle navicelle marziane una riservata e completa sicurezza, in un perimetro circoscritto ed invalicabile, al fine di rendere accettabile la venuta dei marziani ufficialmente sulla terra.
La cosa è certamente complicata, ma la buona volontà riesce sempre a risolvere con semplicità ogni cosa. Infatti, nel caso fosse ritenuta interessante fu messa a disposizione dei marziani, da parte dei maggiori Enti Spaziali, anche un'astronave di stanza sulla Stazione Spaziale Orbitante; da lì si poteva procedere per la terra senza avere problemi di spionaggi interplanetari.
Ovviamente i marziani hanno esaminato questa possibilità, però le loro precauzioni erano altre, ossia l'alimentazione ed eventuali interventi sanitari sui loro uomini e non certo la sicurezza, visto la loro invulnerabilità e comunque la loro tecnologia era quella accessibile ad eventuale visita dei terrestri sulla loro navicella.
Per questi motivi chiedono a Temar di assicurarsi che una navicella attrezzata a risolvere eventuali problemi di salute e di alimentazione dei propri uomini venisse protetta e garantita nella sua autonomia, in completa segretezza ed inviolabilità. Il Governo di Akathar si dichiara orgoglioso di avere una navicella sul suo territorio e di garantire l'assoluta sicurezza ed inviolabilità della stessa.
Temar assicura il Presidente Ermat con questa soluzione che a sua volta discute con i suoi scienziati e militari per proteggersi su qualsiasi fronte.
A coordinare la parte scientifica viene chiamato Macula, quella militare Marmowe e per quella umanistica Maiakita. Poi la decisione viene comunicata a Temar che a sua volta la comunica al Presidente di Akathar.
Partono così i preparativi per l'arrivo di una delegazione di popolo che non proviene dalla terra, ma bensì da un altro pianeta dello stesso sistema solare, cioè da Marte. Per questa venuta, in Akathar, si concentrano i più valenti ingegneri ed architetti della terra, per costruire un hangar che ospiti la navicella marziana ed i sui occupanti. Fu scelto il progetto dell'ingegnere Peper e dell'architetto Memar, i quali hanno previsto una struttura in acciaio inattaccabile con qualsiasi mezzo conosciuto fin a quel momento.
La struttura ha la forma di una semisfera col tetto apribile, per permettere l'atterraggio e il decollo verticale di aerei di grossa stazza ed alloggi supertecnologici per i componenti della delegazione. Detta apertura viene personalizzata dall'esterno con una semplice telefonata: a tal proposito furono comunicate telepaticamente al Presidente Ermat i numeri necessari per personalizzare l'apertura di detta struttura, al fine di trovare una più completa sicurezza e privacy.
Inoltre, la struttura è dotata di un dispositivo satellitare capace di ricevere impulsi elettronici da qualsiasi punto dello spazio e, quindi, rendere particolarmente idonea la struttura per essere autogestita da chicchessia, comunque impossesso dei numeri giusti che mettano in collegamento i computer con chi voglia entrare; numeri che possono essere cambiati tutte le volte che un nuovo gestore venga in possesso dell'hangar in parola. Lo stesso dispositivo permette di ispezionare ogni minimo dettaglio del manufatto al fine di rassicurare il gestore di turno.
Questo progetto fu particolarmente gradito da Ermat, non solo per lo sforzo affrontato dal governo di Alathar, ma anche assicurare un accoglienza così ben organizzata.
Ermat incaricò Macula di ispezionare la struttura via satellite e sollecitare i veneranti e il comandante delle forze militari di Marte a dare la loro definitiva approvazione alla delegazione.
Macula trovò la struttura idonea allo scopo e che la missione poteva avere luogo; questo fu anche il parere di Marmowe e dei veneranti.

Non rimaneva che accettare e comunicare la data di arrivo sulla terra. Ermat, chiama Temar per essere messo in contatto con il Presidente Joker, per complimentarsi con lui e concordare la data di arrivo sulla terra della delegazione e sulle persone che la componessero.
Temar, immediatamente si porta da Joker, lo invita a collegarsi con Ermat. Detto fatto, il collegamento avvenne senza alcun problema e i due Presidenti concordarono che cinque giorni prima della data della ricorrenza sarebbero stati sulla Terra: una delegazione composta da Macula, per la scienza; Marmowe per la sicurezza militare e Maiakita per l'umanistica, ossia la vita sociale del pianeta più sei membri dell'equipaggio. Da questo momento la struttura è a disposizione di Marte e della sua gente.
Joker convoca tutte le testate giornalistiche, telegiornali e quant'altri si occupano di pubblicità, per far giungere in qualsiasi angolo della terra le giuste informazioni di un evento di così alto rilievo e di interesse generale per il pianeta terra.
Sorgono dal nulla comitati di benvenuto a tutti i livelli; scienziati che bramano di conoscere l'elisir di lunga vita; uomini d'affari che sperano di trovare l'occasione giusta per aumentare il loro giro e spostare le loro attività anche su Marte; giocolieri per allietare il loro soggiorno qui sulla terra; militari per scambi di strategie militari, ecc. Tutte queste cose vengono proposte al governo di Akathar da parte di Temar che si preoccupa per ottenere dal governo che sia permesso a tutte queste persone di potersi muovere liberamente e di far ottenere loro tutte le comunicazioni e che queste vengano divulgate in modo appropriato.
Fu assicurato a Temar che tutto quello che volevano dire, o fare, sarebbe stato loro permesso e anche garantita la massima libertà di opinione e movimento: nessuno avrebbe avuto licenza di contraddire o limitargli i movimenti durante la loro permanenza sulla terra, più precisamente sul territorio di Akathar.
Fu anche redatta una scaletta degli eventi: L'arrivo sulla terra; il saluto di Joker; subito dopo l'accoglienza in Parlamento in seduta plenaria il primo giorno: conferenza con la stampa accreditata; ogni oratore tiene la sua relazione.
Per Marte sono previsti: Macula scienziato; Maiakita responsabile delle attività umanistiche e di vita sociale; Marmowe per le attività militari. Segue il pranzo, formato da due menu: quello marziano suggerito da Macula e portato da Marte per i suoi compagni; mentre quello per i terrestri è a base di prodotti locali.
I 1222 terrestri vissuti su Marte avrebbero introdotto le autorità terrestri tra i marziani facendo loro qualche volta anche da interpreti, anche se gli amici di Marte riuscivano a tradurre simultaneamente le parole che venivano pronunciate alla loro presenza.
Tutto era pronto all'ora prestabilita: questa arrivò alle ore 23,40 del giorno 31 dicembre, dedicato appunto alla conferenza degli ambasciatori per il saluto di fine anno e da ora anche alla festa degli astronauti per ricordare non solo la partenza dalla terra del più vecchio astronauta Ugar …
Tutti gioirono, marziani compresi, visto che la struttura messa a disposizione era molto accogliente ed assolutamente sicura. Seguì il saluto e poi un breve riposo.
Il primo gennaio trovò gli ospiti pronti a cominciare la loro missione; infatti dopo la prima colazione gli uomini raggiunsero i loro ospiti formando un corteo che si ingrossava lungo le strade, al suo passaggio.
Quando arrivò all'Hangar era formato da un'onda gigantesca di gente che si muoveva lungo la strada e si andava a posizionare proprio là dove vi erano i marziani.
Gli ospiti, udito i suoni delle bande musicali lì riunite per festeggiarli, si presentarono come tre alberi di natale, tutti luminosi ed intermittenti; si vedeva ogni muscolo del loro corpo asessuale muoversi; la corrispondenza al corpo umano, a dir poco, era simile; se non fosse stato per le luci al posto dei vestiti non vi sarebbe stata alcuna differenza.
Tutti si aspettavano di vedere chissà quale orribile aspetto al posto di quelle incantevoli luci.
Temar li distoglie con un applauso e le bande riprendono a suonare. Dopo qualche minuto fu proprio Temar ad accoglierli e presentarli al Presidente Joker: il primo marziano ad essere presentato fu Macula e fu anche il primo ad essere abbracciato proprio dal presidente Joker e poi furono presentati tutti gli altri.

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