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IL VISITATORE DI MARTE |
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continua da pag. 30 Io vi dico, cari amici,
che dobbiamo essere grati al creatore che ci ha dato la morte: con la
morte il cervello si rasserena e può aspettare la risurrezione dei corpi
in tranquillità; è questo quello che devo capire se devo rimanere qui
o ritornare lassù; oggi mi sento in forze e con tanta voglia di vivere
ma sarà sempre così e per quanti anni ancora? Io non ve lo so dire.
Qui interviene nuovamente Maiakita dicendo: Ugar dice il vero, da noi
la mancanza della morte è un peso enorme: il nostro cervello resta attivo
e quindi è un continuo crucciarsi per millenni e millenni in attesa
di un evento modificatore del nostro sistema di vita. Quello che i nostri
scienziati sono riusciti a trovare è solo quello che vi ho appena detto,
cioè riescano a rigenerare un corpo attraverso un altro non animato,
forse in qualche modo siamo indietro nelle scoperte fatte dagli scienziati
terrestri; mi riferisco alla clonazione di un essere che ne riassume
l’identità e forse la vita stessa. Per noi non è così: il fatto che
i nostri vecchi alla fine della loro vigorosità vengano conservati in
“spose” e poi immessi in un nuovo corpo che li rigenera senza far soffrire
il donatore, ciò è la nostra forza. Vi preghiamo di aiutarci a far vivere
degnamente i nostri vecchi che essendo privi di forza non generano più
bambini e quindi siamo destinati a formare un popolo di soli vecchi
privi di forza. Abbiamo dato il nome di sposa all’anziano che viene
immesso in un corpo esanime, proprio per acquisire una parentela con
altri esseri di altri pianeti: il terrestre ha già dato dei bei frutti
come già sapete e se i popoli dei nostri pianeti potranno sposarsi sicuramente
un cambiamento ci sarà. Ora sapete tutto, tocca a voi darci l’aiuto
giusto. Questo appello ha suscitato un forte interesse sul popolo della
terra e tre donne ne hanno subito sposato la causa, le donne sono: Nausica,
Enjoia e Arter, pronipote di Ugar; queste tre hanno chiesto a Maiakita
di poter visitare Marte e farsi copiare, e poi tornare sulla terra e
far constatare a tutti il loro stato di salute, così che tutti possono
prendere una decisione in merito, non a cuor leggero mentre Maiakita
si dichiara disposta a sostenerli nella loro bella quanto indispensabile
donazione. Maiakita chiede a Marmowe se è possibile già con questa missione
portarli su Marte. Mormowe acconsente e le tre donne cominciano a formare
delle associazioni di volontariato per correre in aiuto ai marziani.
Anche Ugar chiede a Marmowe se con la nipote può tornare anche lui con
questa missione su Marte. È possibile, conferma Marmowe, ma forse è
meglio rinviare il tutto alla prossima missione affinché tu possa rispondere
a molti interrogativi che si presenteranno dopo la partenza, e così
risolvere i problemi più importanti. Infatti confidiamo non solo su
Temar nel gestire la cosa ma, anche su tutti voi che ci conoscete in
questo modo e i terrestri che si avvicinano a Temar per avere informazioni,
che possano avere anche da ognuno di voi che nulla hanno da temere.
Un coro di sì si levò nell’aria proveniente dai 1222 che acclamavano
e lo pregavano di restare con loro e diventare il loro presidente sulla
terra; lo stesso Deinos che su Marte era considerato la massima saggezza
tra i terrestri disse: Non puoi tirarti indietro, sei pur sempre il
primo degli astronauti e quindi devi guidarci a fare per i marziani
quello che loro hanno fatto con noi. La cosa piacque sia ai marziani
che ad Ugar, ma forse non fu proprio così per i governi della terra
che se pur rimasti in silenzio forse volevano dire la loro. Macula udita
detta richiesta, interviene con la sua alta autorità di venerante e
dice: Sono veramente contento di sentire queste cose che tra l’altro
sono già note al governo marziano che tramite le nostre persone segue
l’evolversi della missione: poi ringrazia gli umani per l’accoglienza
fatta a noi e per aver accolto la nostra richiesta di aiuto. |
Inoltre, Marte è lieto di mettere a disposizione degli scienziati ed anche delle autorità che vorranno le sue navicelle per il trasporto sia di andata che di ritorno, e dei donatori del proprio corpo ed anche per chi desidera accompagnarli. L’intervento di Joker non si fa attendere, prende la parola e dice: Venerabile, ringrazio di cuore il suo governo per questa grande offerta fatta al nostro mondo; per quanto riguarda la mia nazione metto subito ai voti questa proposta: noi offriamo lo stesso trattamento a quanti vorranno venire da noi e vogliano che Lei, quale rappresentante degli scienziati di Marte, assistesse a qualche nostro esperimento, prima di fare ritorno sul pianeta e di proporre al suo governo di inviare una sua delegazione sulla terra, così avremmo in contemporanea uno scambio scientifico. Il Parlamento di Akathar che era ancora in seduta plenaria si alza in piedi applaudendo alla proposta, in segno di approvazione. Macula sbalordito di una così celere accoglienza si aggiornò all’istante con il suo parlamento per dare una altrettanto celere risposta e dice: Mi riferiscono da Marte che la cosa è possibile e che sono pronti per raggiungerci 12 scienziati, di cui quattro per le ricerche alimentari, quattro per l’antropologia e quattro per la rigenerazione del corpo. A voi la facoltà di indicare la data di accoglienza. Joker: Noi siamo pronti, confermiamo la disponibilità dell’hangar per tutto il Tempo che Marte desidera tenerla per i suoi atterraggi e come sede dei suoi uomini in modo da avere un luogo tutto per loro, da gestire secondo le proprie necessità. Macula ringrazia ancora ed annuncia che fra 24 ore circa una seconda navicella atterrerà nell’hangar e che è onorato di guidare personalmente gli uomini giunti durante la prima visita in un laboratorio scientifico sulla Terra e quelli in attesa. Alla conferma della venuta sulla terra della delegazione degli scienziati marziani, Joker chiede a Macula di consigliarlo circa un presente che il suo governo intende fare alla commissione ed anche a loro tre: un presente che consiste in vestiti per farvi sentire più comodi e a vostro agio nelle riunioni e allo stesso tempo che possa distogliere in qualche modo gli sguardi indiscreti della nostra gente. Macula, non dovete preoccuparvi per noi, siamo coscienti di essere osservati e in qualche modo ci fa anche piacere che la gente lo faccia, così si rende conto della nostra diversità ma anche della nostra indole buona nei loro confronti; ma se volete farci dei regali fate pure liberamente, vi posso fornire le taglie di ognuno di noi e di quelli che verranno. Joker: Lo gradirei perché mi piacerebbe far vedere alla mia gente che siamo ben disposti all’accoglienza fraterna con chi si comporta come voi, cioè da fratelli. Detto fatto, Macula fornì tutte le misure e Joker assicurò che un camion avrebbe portato i vestiti prima dell’arrivo dei nuovi marziani. Infatti il giorno dopo, di buon ora, il camion è lì davanti all’hangar, carico di vestiti e biancheria intima, camice, cravatte di ogni genere, scarpe e cappelli di colori e foggia diversa. Joker preceduto da un gruppo di sbandieratori si porta a ricevere gli scienziati. Si terrà, dunque, l’incontro dei marziani con il festeggiato e la conferenza stampa, con il parlamento in seduta plenaria. Passano le ore e l’arrivo di questa nuova missione, è già nell’atmosfera terrestre e se ne annuncia l’atterraggio. Il momento dell’atterraggio della navicella fu davvero toccante, tanto che la gente nel vedere una vivida luce nel cielo scendere sulla terra resta sbalordita ed incredula; si domanda se un giorno il buon Dio scenderà sulla terra in una simile luce nella sua immensa bontà e vorrà accogliere i peccatori cancellando ad ognuno le malefatte, sempre che siano veramente pentiti e pronti a donarsi interamente a Dio. Ma la notizia sulla nuova missione interplanetaria fa il giro del mondo terrestre in pochi minuti e le iniziative per formare nuove associazioni pro Marte si moltiplicano in continuazione in tutte le nazioni della Terra. Giungono richieste da altri stati intenti ad avere il proprio ambasciatore, a partecipare a questi convegni di scienziati interplanetari e ad ospitare nei loro paesi seminari simili. continua a pag. 32 |
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