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RECENSIONE AMINTORE FANFANI CAPITALISMO, SOCIALITA' PARTECIPAZIONE A cura di Piero Roggi di Biagio Gugliotta. |
PENOMBRE ASTRATTE Giorgio Centovalli
Esposizione Personale di Pittura Inaugurazione:
domenica 8 marzo ore 17,30 di Sabrina Falzone |
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Il libro dal titolo "Capitalismo, socialità e partecipazione" è stato scritto per la prima volta nel 1976 da Amintore Fanfani per la Casa editrice Mursia Successivamente è curato da Piero Roggi e pubblicato dalla Casa editrice Marsilio. Esso è un libro che si presta ad un'attenta lettura per la panoplia degli argomenti che sono trattati che inducono ad un'attenta e meditata riflessione sui problemi di natura economica in particolare sul capitalismo.. Il capitalismo, non nacque, ma si risvegliò in momenti diversi della storia: a Firenze alla fine del Medioevo, nei paesi del Nord Europa ai tempi di Calvino e non fu solo questione di religione ma di storia economica complessiva. In questo libro Fanfani sottolinea il clima umano che si venne a formare nelle piccole comunità di commercianti internazionali cattolici in terra straniera. Oltre a parlare del capitalismo come sistema economico che ha visto il sorgere di teorie economiche di vari economisti ed a mettere in luce che lo spirito del capitalismo e l'essenza del sistema capitalistico in quanto ne contiene il segreto ne dà la spiegazione, e che da esso dipenderà lo stimolo alla creazione di nuovi mezzi e di nuovi istinti, mette in rilievo anche il tema della partecipazione che diventa nel pensiero di Fanfani, lo spirito riparatore del salario (della salute fisica) e lo spirito riparatore delle motivazioni di lavoro (offese della salute morale). Nella parte finale del testo è riprodotto il testo di una lezione tenuta dall'Onorevole Fanfani all'Università Laurenziana di Soudbury il 13 settembre 1981, con l'obiettivo di richiamare sugli eventi oggetto di trattazione del libro. In conclusione possiamo affermare che ciò che accade in ogni mondo ci sospinge a ripensare in quale modo,tenendo presenti i principi della partecipazione, si debbano attualizzare e riorganizzare le istituzioni economiche e politiche. Tali riforme servirebbero nei paesi democratico – capitalistici a ridurre contestazioni e destabilizzazioni e in quelli a regime collettivistico – dittatoriale a dare maggiore libertà ed incrementare la produttività Il volume, scrisse Fanfani nella prefazione alla prima edizione italiana, si inserisce nel discorso ancora aperto attorno ai modi migliori per adottare sistemi che eliminino i danni prodotti dal capitalismo. Ma facciamo ciò, come i più avveduti sperano senza provocare i danni che potrebbero derivare dal ripudio indiscriminato di validi ideali etici e politici e di istituzioni sociali e strumenti tecnici scoperti o aggiornati dall'umanità anche nell'età del capitalismo" . Rilette nel contesto attuale in cui si assiste ad una delle più gravi crisi della finanza e dell'economia mondiali, provocata dall'instabilità dei mercati e dalla mancanza di regole efficaci, queste riflessioni di Fanfani appaiono di scottante attualità per cui il testo pur essendo stato scritto oltre 30 anni fa non è rimasto lettera morta ma essere attualizzato. Il libro che non è un semplice evento editoriale, oltre a fornire importanti spunti di riflessione sulle tematiche oggetto di trattazione, rappresenta un valido sussidio per studenti universitari per eventuali ricerche su quest'argomento. |
In mostra fino al 16 marzo 2009 Patrocinio
del Comune di Città di Castello Ingresso libero Orario di visita: tutti
i giorni dalle ore 10:00 alle 13:00; dalle 16:30 alle 20:00 Presso:
Sala "Quadrilatero" di Palazzo Bufalini Dall'8 marzo il Circolo Tifernate
Accademia degli Illuminati di Città di Castello presenta "Penombre astratte"
mostra personale d'arte di Giorgio Centovalli, astro nascente dell'arte
contemporanea, che ha recentemente conquistato la scena artistica italiana
con le sue opere dalla singolare esecuzione. Info: (+39) 328.5830954 - 075.8552126 Ufficio Stampa: Dr Sabrina Falzone |