Pagina 37 |
|
|
Aurelio Lepre Claudia
Petraccone STORIA D'ITALIA DALL'UNITA' A OGGI di Biagio Gugliotta |
Recensione Amalia Marmo (Le rose di Pierisa) di Aldo Viviano |
|
IL corposo e documentato libro di Aurelio Lepre e di Claudia Petraccone edito dalla Casa Editrice il Mulino di Bologna, si caratterizza per la messa in evidenza delle ricorrenti contraddizioni del nostro paese dal 16 febbraio 1861 (col discorso di Vittorio Emanuele II) e dei passaggi, non sempre quieti, dell'Unità d'Italia frutto che non fu facile anche a causa del Mezzogiorno che non voleva unirsi al resto del paese, tant'è che nacque il brigantaggio che gli storici, sebbene lo abbiano considerato come fenomeno negativo, in realtà scoppiò per difendere la propria terra dall'esercito sabaudo come rivelano altre fonti storiche di vitale importanza. Il libro si sofferma in particolare sull'avvento al potere della Destra storica che durò per molti anni citando i nomi più significativi da Cavour con il celebre discorso "libera chiesa in libero stato" nel senso che le due istituzioni dovevano restare separate evitando ogni possibili interferenza a Quintino Sella che per risanare il dissestato bilancio adottò una politica fiscale molto rigida in particolare con l'introduzione della esosa tassa sul macinato, fino a Marco Minghetti. Il volume affronta anche altre tematiche storiche di vitale importanza come l'avvento della sinistra al potere capeggiata da Agostino Depretis che con il discorso di Strabella enunciò il suo programma politico. Tuttavia la sinistra favorì il trasformismo, il protezionismo ed il colonialismo, obiettivi troppo avanzati ed inadeguati per un paese in bilico tra il vecchio ed il nuovo. Dopo il periodo depretisiano ci l'esperienza di Crispi al potere la cui successione non apparve il frutto di una profonda crisi politica, ma il passaggio di testimone, con il quale il politico siciliano aveva la maggioranza parlamentare. Come ha scritto un deputato moderato, Romualdo Bonfadini, quello di Crispi è stato un "trasformismo attivo e salutare dove l'altro era fiacchezza ed inerzia". IL modello trasformistico si riaffermava con le stesse modalità ed il cambiamento non riguardava gli schieramenti politici ma l'uomo che avrebbe guidato la maggioranza. In seguito si sono succeduti altri governi da Giolitti che appare sulla scena politica dopo la caduta del primo governo Crispi il governo del marchese di Rudinì ed il secondo governo Crispi con il quale si chiudeva la sua parentesi politica. I'800 si chiudeva con il governo Pelloux, una persona molto autoritaria che soppresse molte libertà ma soprattutto si verificò un evento che scombussolò l'opinione pubblica : l'eccidio di Bava Beccars. Il nuovo secolo si apriva con l'uccisione del Re Umberto I a Monza per opera di Gaetano Bresci un'anarchico emigrato negli Stati Uniti d'America che tornò appositamente per commettere quest'omicidio. L'omicidio del sovrano avvenne nello stesso anno in cuji si tracciarono bilanci positivi e si fecero previsioni e si fecero previsioni per il XX secolo. Sul Mattino, il più importante giornale del Mezzogiorno, Edoardo Scarfoglio esaltò l'ottocento come il secolo della borghesia nazionale e liberale dell'uomo bianco. Era stato contraddistinto, scrisse, dall'affermazione in Europa del principio di nazionalità, dal "meraviglioso" sviluppo della civiltà americana e dalla sottomissione All'Europa di tutte le "civiltà inferiori": per la prima volta una razza fioriva insieme e signoreggiava la terra con la forza delle sue armi e con la perfezione della sua civiltà. Nella scienza e nel campo della tecnologia si era assistito ad una rivoluzione radicale nel campo della ricerca scientifica ed alla sostituzione della macchina all'uomo. E la borghesia capitalista e lo sfruttamento economico dell'Africa strappata alla barbarie. Salutando il secolo che moriva, come si evince dal libro, Scarfoglio ne interpretava assai bene lo spirito. In questo periodo a livello politico si assiste al ritorno al potere di Giolitti dopo essere stato ministro dell'interno del governo Zanardelli che governò il paese salvo brevi interruzioni fino al 1914. Nel 1915 scoppiò la prima guerra mondiale che fu vinta ma con dispendio di energie e spargimento di sangue. Segue nel 1919 la nascita dei fasci di combattimento a Milano, il biennio rosso e soprattutto l'avvento del fascismo che durerà per circa 20 anni seguito dalla caduta del regime che aveva soppresso tutte le libertà e il progressivo avvento della democrazia che si verificherà nel dopoguerra con l'avvento della DC al potere che durerà a prescindere dalle alleanze politiche per un quarantennio. Il suo predominio cesserà nel periodo di manipulite e ci sarà l'avvento di Berlusconi che fonderà FI in seguito confluita nell'attuale PDl. DANIELE ARCHIBUGHI CITTADINI DEL MONDO VERSO UNA DEMOCRAZIA COSMOPOLITA 2009 Daniele Archibugi studioso di economia e teoria politica delle relazioni internazionali nonché docente alla University of London e consulente dell'Unione europea ecc.. ha scritto per la Casa editrice il Saggiatore un bel libro dal titolo "Cittadini nel mondo" in cui sostiene che la democrazia non arriva |
dal cielo insieme alle bombe ma si costruisce
dal basso incoraggiando popoli e comunità a scegliere la forma di autogoverno
compatibile con le proprie tradizioni culturali e radici storiche.
_____________________________
Recensione Marmo Amalia - "Vento del Sud/Le rose di Pieria" - Poesie - Pgg.130 / cm 14x21 - Tip. IMD lucania, Pisticci (Mt) - s.i.p. - Sgombriamo subito il campo di una parola che
ha dato nome al titolo dei due pamphlet. Pieria, nella collocazione
dell'autrice è la "regione montuosa alle pendici dell'Olimpo, immaginata
come sede delle muse" (pagg.11). |