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L'ANTOLOGIA "INCANTESIMO" |
LA GIORNATA DELLA MEMORIA RICORDATA DAI RAGAZZI DELLE SCUOLE DI SECONDARIE E DI 1° GRADO DI COLOBRARO di Pietro Giovanni Lucarelli |
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Nell'Antologia "Incantesimo" di Giuseppe
Iannarelli, potente è il recupero dell'infanzia, nell'archivio della
memoria individuale, collettiva, storica, che torna in vita al crepuscolo,
con la fresca brezza vespertina, con i sapidi sapori locali e con i
lontani ricordi ancora cocenti, vivi e vegeti. Il pensiero corre alla
poesia di Guido Gozzano, con le tenui emozioni interiori e le forti
sensazioni visive, alla maniera di un pittore di optical art, che dà
movimento all'apparente calma esistenziale ed alla tranquilla quiete
del comune rustico, nel chiaroscuro tra passato idilliaco e presente
prosaico. Toccanti sono, in particolare, per genialità d'istinto, acume
d'intuito e resa istantanea, le profonde poesie sul borgo antico, sul
vecchio vicinato, sulla vecchia mietitura e sui figli lontani del bel
tempo che fu, con il profumo pungente della solitaria ginestra gialla,
prima apportatrice di primavera. L'evidente rimando al pessimismo di
Giacomo Leopardi ed ai poeti crepuscolari è nella persistente solitudine
esistenziale, nell'odoroso origano marrone, nei furenti venti sibilanti,
nei pensieri ricorrenti e nelle pietre parlanti il linguaggio dei Colobraresi,
delle myricae e di tutte le piccole cose dell'antica civiltà contadina,
infranta dai cambiamenti contemporanei.
Iannarelli Giuseppe |
Il laboratorio teatrale sapientemente gestito dalle professoresse. Tarantino Giovanna, Di Noia Mariagiulia, Lo Tito Maria Rosaria e il prof. Barbetta Luigi, ha ricevuto ancora una volta un grande successo per la rappresentazione della shoàh. I ragazzi e le ragazze che si sono esibite nella recita hanno interpretato la loro parte da consumati attori, infatti sono state lette pagine del libro di Elisa Springer "Il silenzio dei vivi", a due voci, e il diario di Anna Frank letto da Chiara Carluccio. Tutti i ragazzi hanno dato vita a un balletto che ha sì divertito i preseni ma ha soprattutto ricordato atrraverso le scene quei momenti più tristi della storia dei deportati ad Auschwitz e riscosso lunghi applausi, sia per l'impegno profuso e sia per le movenze e il linguaggio del corpo che in modo inequivocabile hanno fatto rivivere le strazianti scene dell'Olocausto che ha avuto termine con l'arrivo delle truppe alleate che hanno liberato i prigionieri dei campi di sterminio il 27 gennaio 1945. Le scene sono state tratte dal film di "Schinder's List …" ricostruite dalla descrizione del testo autobiografico di Elisa Springer, testo di narrativa in adozione quest'anno nella scuola di Colobraro. Le rappresentazioni si sono concluse con un intervento della professoressa Giovanna Modarelli, dirigente scolastica, per i comuni di Colobraro, Valsinni e San Giorgio Lucano, che ha percorso la vicenda dei deportati e del significato di questa giornata e poi ha ringraziato i docenti che si sono impegnati all'unisono per dare voce ad un unico progetto formativo per la formazione di una cultura della memoria, al fine di formare uomini e cittadini responsabili, liberi e protagonisti del loro futuro. Questa linea di insegnamento fa onore ai docenti che si impegnano a preparare gli alunni all'analisi di questa funesta pagina di storia contemporanea, nella maniera più opportuna e con la dovuta serietà che questi fatti comportano. _________________________________ QUANDO LA MORTE SI BLOCCA Dimmi, sorella,
perché ti sei fermata? Pietro Giovanni Lucarelli |