logo_fen_mini.jpg (4384 byte) Pagina 10

LA RASSEGNA DELLA GIURISPRUDENZA TRIBUTARIA
a cura della Dr.ssa Maria Giuseppa Morano
e-mail: MP.MORANO@basilicatanet.it

ASSOGGETTABILI A TOSAP
GLI ACCESSI CARRABILI A RASO MUNITI DEL DIVIETO DI SOSTA

In merito all'assoggettabilità a Tosap degli accessi a raso con la sede stradale, senza opere visibili, la Corte di Cassazione ha di recente (sez. tributaria, 4 dicembre 2003 n. 18557) fornito elementi di indubbio riferimento interpretativo, confermando un preesistente indirizzo giurisprudenziale. In relazione ad un passo carrabile privo di opere effettive (non essendo sufficienti in tal senso le semplici coperture con asfalto o con ghiaia degli spazi antistanti gli accessi), e quindi a filo con il manto stradale, per il quale sia stato rilasciato apposito cartello di divieto di sosta in conformità alle norme del Codice della Strada, sussiste il presupposto per l'applicazione della tassa di cui al Capo II del D.Lgs. n. 507/1993. In particolare, la Suprema Corte ha affermato quanto segue: "il cartello segnaletico del divieto di sosta, che può essere apposto dal privato proprietario di un accesso in base all'autorizzazione rilasciatagli, su sua richiesta, dal Comune, entra nella struttura del tributo, non come suo oggetto, ma solo come condizione

per l'eventuale imponibilità dell'area, la quale sia oggetto del cartello indicante il divieto di sosta. Tale cartello non è, in ogni caso, oggetto di un autonomo tributo; i passi carrabili immediatamente riconoscibili e i passi, carrabili e no, a filo con il   manto stradale con apposizione di cartello di divieto di sosta, rilasciato dal Comune, sono due specie di occupazione permanente di suolo pubblico.
La seconda di esse, in ragione della sua più limitata portata, si differenzia non per il titolo della pretesa (o qualità del contenuto della tassa) – la Tosap – ma solo per la quantità del contenuto della tassa (10 per cento della tariffa ordinaria della Tosap); posto che è occupazione di area pubblica sia il comportamento di sovrapposizione di beni sia quello di sottrazione di un bene all'uso pubblico, questa seconda ipotesi è quella che si verifica con l'accesso a raso munito di divieto di sosta per la generalità".
In tal senso, la normativa vigente detta "la regola generale della non imponibilità dell'accesso a filo con il manto stradale, ma conserva la regola dell'imponibilità dello stesso accesso accompagnato dal richiesto ed ottenuto, divieto di sosta nell'area pubblica antistante."

pagina 9

sommario

pagina 11